Come è nato il blog "scillachiese"?

Questo blog nasce dalla fede e devozione che,
questo piccolo gruppo di ragazzi,
ha verso le proprie chiese
e ciò che rappresentano.

13 maggio 2008

DOV’È CARITÁ E AMORE, QUI C’ È DIO: UN GIORNO SULLE ORME DI SAN FRANCESCO.

Era da Febbraio 2008 che si parlava di un possibile pellegrinaggio a Paola in onore di San Francesco. Dopo alcuni imprevisti è stata fissata la data del 10 Maggio con l’organizzazione della Signora Ninuccia Pippia. Alle 7 del mattino eravamo in tanti ad affollare i punti di ritrovo previsti per la partenza; erano presenti rappresentanze di tutti i quartieri di Scilla e Favazzina; eravamo in tanti, ognuno con il proprio sacco pieno di gioie e dolori da offrire a Gesù per intercessione di San Francesco. Il viaggio è trascorso in piena armonia e preghiera. Prima tappa del pellegrinaggio è stata la chiesa dei Padri Passionisti a Fuscaldo, città nativa della madre di San Francesco. Grazie alla disponibilità dei Padri, tutti insieme abbiamo partecipato alla Santa Messa che è stata animata dal nostro gruppo. Ad aiutare il Sacerdote, durante la funzione liturgica, si sono prestati amorevolmente Rocco Panuccio e Giuseppe Fontana i quali hanno indossato l’abito della confraternita di San Francesco. Insieme abbiamo vissuto dei bei momenti di profonda riflessione dove il Sacerdote si è soffermato sull’importanza della figura di Gesù nella nostra vita: la vita di Gesù, vissuta interamente in comunione con il Padre, deve diventare la nostra vita. La vita di ogni cristiano è l’incontro con Gesù. San Francesco, come tutte le figure dei Santi, sono l’esempio della vera vita cristiana;sono veri discepoli di Gesù e hanno impresso nel loro cuore come un sigillo il bisogno di vivere come dice il Vangelo, hanno la voglia di diventare discepoli del Padre come Gesù. È stato bellissimo vedere tanto raccoglimento. Terminata la nostra visita a Fuscaldo e dopo avere pranzato in un ristorante locale, ci siamo recati a Paola presso il Santuario del Santo della
Carità. Non sapevamo, però, che c’era una sorpresa per tutti noi: nella piazza antecedente il Santuario c’era Padre Morosini, che il giorno prima era stato nominato nuovo Vescovo della diocesi di Locri-Gerace che con molto affetto, pazienza e generosità ci ha accolti. Dalla piazza siamo partiti tutti insieme intonando il rosario in vernacolo di San Francesco, per arrivare nella cappella delle reliquie dove Sua Eccellenza Morosini ha impartito la Sua solenne benedizione su tutti noi e su un quadro raffigurante Scilla con San Francesco che attraversa lo Stretto di Messina con il mantello, fatto fare per la ricorrenza del 5° centenario della morte del Santo e che sarà riposto nel nostro Paese. Non scorderò facilmente il volto, visibilmente emozionato, della Signora Ninuccia Pippia (e di tutti i presenti) per questa sorpresa così gradita e inattesa che abbracciandomi disse: “ e cui sa spittava na cosa i chista!”. Il nostro pellegrinaggio continuò verso il luoghi di preghiera del Santo. Quanta pace e serenità che trasmette questo luogo; basta fermarsi un attimo, fare un respiro profondo per sentire il profumo della preghiera. Quanta umiltà si vede visitando questi luoghi:tutti piccoli cunicoli scavati nella pietra; si intuisce che ciò che veramente stava a cuore a questo grande Santo non erano le cose materiali ma celebrare le meraviglie del Signore. Tanta preghiera veramente partecipata e vissuta con il cuore, in un clima di armonia e pace; ecco come abbiamo trascorso questa giornata. Il sacco che prima era pieno di gioie e dolori è ancora pieno ma di serenità e amore e spero tanto che, con l’aiuto del Signore e con la nostra perseveranza nella fede, possiamo trasmetterla agli altri, possiamo prodigarci per gli altri seguendo l’esempio di San Francesco. Tutti noi siamo chiamati alla santità, non avrebbe senso altrimenti la venuta di Gesù; per tutti noi c’è posto nelle braccia infinitamente grandi di Dio Padre. Santa Teresina del Bambino Gesù diceva che “la grazia e l’amore di Dio si manifesta in tutte le anime, dalle più semplici alle più sublimi”. Credo sia essenziale prendere come modello di vita i Santi; essi, come dice il Concilio Vaticano II, proclamano le meraviglie di Cristo e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare, ci aiutano a trovare la via per la salvezza eterna. Allora con cuore umile e sincero cerchiamo di imprimere nel nostro cuore quello che era “il motto” ma ancor di più la vita di San Francesco: CHARITAS!!!

Con affetto, Francesca Scarano


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by alex

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Ringrazio profondamente lo staff del blog per avermi dato la possibilità di raccontare "le meraviglie del Signore" che abbiamo celebrato con questo pellegrinaggio....

Vi auguro ogni bene
Con affetto Francesca Scarano

Anonimo ha detto...

DON BRUNO...
vedi come si devono fare le cose in questo paese???
VATTENE!!!

Anonimo ha detto...

anonimo io fossi al posto tuo mi vergognerei.....
pirchi non nti di vai tu ru paisi....
varda chi elementi.....

kostas ha detto...

Vi prego, esprimete opinioni in modo consono al blog, non date fogli di via a nessuno non è compito nostro, Cari anonimi siete pregati di astenervi a dare giudizi.
Il blog serve a conoscersi, chi non è pronto a questo non intervenga!!!!!!!!!!!!!!
Grazie Costantino

Flora ha detto...

Francesca grazie per il tuo esempio di carità di umiltà e semplicità che ti caratterizza nell'impegno quotidiano verso i fratelli che hanno bisogno di sostegno e di tanto amore.Ma già il nome che porti significa tanto,sicuramente anche per questo t'invita a metterti in cammino verso Cristo seguendo l'esempio di San Francesco.Hai saputo attraverso queste poche righe farci nuovamente riaffiorare il giorno trascorso a Paola assieme a voi tutti.Fuscaldo meta apprezzata da tutti sia per il momento di preghiera conclusosi con la celebrazione eucaristica,sia perche molti di noi hanno potuto riconciliarsi con Dio.I luoghi dove ha vissuto san Francesco sono un tocca sano,ti fanno capire che tutto ciò che ti serve per arrivare ed imitare i Santi, non sono il lusso e le cose superflue di cui oggi noi siamo sempre alla ricerca,tutta vanità permettimelo di dire,facendoci coinvolgere dal mondo consumistico che ci circonda.Il Signore guarda il nostro cuore,il nostro essere e non l'apparire.E ci ha premiati,perchè appena arrivati avevamo pensato di trovare un frate per la benidizione del quadro,come per incanto sulla porta esterna della basilica di san Francesco sembrava stesse aspettando propio noi invece c'era Sua eccellenza Morosini,il resto lo sappiamo già l'hai descritto meravigliosamente.Grazie Francesca a te e a quanti hanno collabborato per la riuscita di questo pellegrinaggio,eravamo in tanti e c'è l'abbiamo fatta alla grande.Ciao e al prossimo pellegrinaggio.

Pietro ha detto...

Bravi, mi complimento con voi tutti e sono pure io pieno di gioia per l'accoglienza che Monsignor Morosini ha riservato a voi fedeli,miei concittadini, provenienti da Scilla. Mi spiace solo di non esserci stato pure io. Al prossimo pellegrinaggio come dice Flora. Ed ancora un plauso a voi ragazzi che avete ideato il blog. Almeno ogn'uno ha la possibilità di esprimere democraticamente la sua idea, ma gentilmente evitiamo di cadere nei pettegolezzi e bassezze varie. Scilla accoglie e non caccia nessuno. Chi ha intenzione di servirsi del blog per offendere qualcuno, eviti di farlo. Ed evitiamo pure di rispondere alle provocazioni.
Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Anonimo....
da ora in poi mi firmerò cosi!

Vedete come state iniziando a prendervela con me!
IO ho semplicemente scritto quello che vorrebbe la maggior parte delle persone di questo paese ovvero:
DON BRUNO VATTENE!
e nn dite che nn è cosi perche sarebbe un'emerita cavolata...
ok... magari sono stato un pò diretto ma alla fine è quello che mi usciva dal cuore!
Il mio paese, dopo il suo arrivo ha quasi cambiato volto, sotto tanti punti di vista, e nessuno tranne qualche povero caso isolato a mai fatto niente per far fronte a questo... Nn puo esistere che un paese come il nostro per celebrare San Francesco debba andare fino a Paola senza nemmeno una guida spirituale, praticamente abbandonati dalla nostra diocesi!!!
oppure ke la maggior parte di voi (organizzatori del blog e anche altri) fino a reggio per sentirsi una messa, vedi Natale, Pasqua ecc...!!!
Voi lo sapete, ma intanto cosa si fà? COSA SUCCEDE?
NIENTE!!!
A... con questo, posso essere stato frainteso:
Non me la sto prendendo con nessuno, vorrei solo che chi di dovere provvedesse per riportare la pace, la tranquillità e soprattutto un parroco, che la domenica durante le messe nn ti induca a fare peccato nelle sue prediche o nei suoi rimproveri pubblici, che segua maggiormente tutti i fedeli e nn solo chi gli conviene a lui, che mantenga le tradizioni di questo paese, che nn fa due facce quando vai a parlargli di persona e soprattutto che nn prenda i meriti di quello che fa la nostra comunità!!! questa sembra una cavolata ma alla fine è una cosa reale...
Lui raccoglie tutti i meriti per quello che alla fine facciamo noi! A chiuso tutte le chiese e tutti i comitati per le feste formandone altri con a capo lui! Ci ha chiuso il nostro salone parrocchiale e chiunque ne vuole usufruire deve pagare 1000 Euro (ma vai tranquillo perche se sei suo amico nn lo paghi e ti puoi fare anche le feste di 18 anni invece il comune e la banda se lo vogliono usare devono sborsare i soldi)!! Cmq... ste cose ormai le sanno tutti quindi e inutile che le ripeti io!
Ora mandatemi anche al rogo come un idolatore del diavolo ma chi è di scilla e chi nel cuore ha veramente dio e lo manifesta non buttandosi a terra e svenendo ma con veri gesti di amore verso il prossimo sa che quello che dico nn esce dalla bocca di un ipocrita falso e stupido ma semplicemente da un giovane che non ha voglia di stare a guardare tutte ste cose storte e che mette per iscritto quello che si sente di dire! Scusate... se nn mi sono firmato ma magari la prossima volta lo farò...
Ale,Costantino,eugenio,Rocco e Gianni... Continuate cosi!!! che prima o poi il Bene e le cose giuste tornano sempre alla Luce!!!

Antonio ha detto...

Vedete come a volte non bisogna giudicare per una frase molto diretta?Questo è un grido di dolore che nasce dal cuore di un ragazzo che è nella sofferenza come tutti noi.Tranquillo caro sappi che puoi contare per qualsiasi cosa su di noi,io personalmente ti esprimo tutta la mia vicinanza e se vuoi ti puoi rivolgere ai ragazzi del blog,e tutti assieme cercheremo nel miglior modo possibbile di superare questo momentaccio.Sai dopo la tempesta viene il sereno,pensa a Gesù quante ne ha passate e nonostante tutto ha continuato il suo sacrificio facendosi crocifiggere per salvare anche quelli che di lui si sono lavati le mani.Coraggio tutti assieme supereremo i nostri momenti di sconforto con Dio nel cuore saremo forti e lui senz'altro se pregheremo molto ci darà una mano.P.S.Ragazzi del blog rivolgete al vescovo questo grido di sofferenza di quest'altro giovane.

Santy ha detto...

Anonimo,io non ti giudico, purtroppo conosco il tuo dolore,perche' anche la mia famiglia lo ha vissuto.Hai ragione.Perche' tutte le nostre tradizioni sono finite?Perchè non possiamo festeggiare con le processioni i nostri Santi?o era sbagliato ieri o è giusto oggi.Penso proprio che era giusto ieri.Quanta gente per i tridui di san Francesco,di san Giuseppe con le bellissime processioni.Ricordate san Francesco che veniva portato su una barca,da marina grande a chianalea.Era sbagliato?no era tutto bello.Il tutto era accompagnato da preghiere e canti(si pregava anche prima),purtroppo oggi tutto questo non esiste, perchè?Tu, sei giovane,e dai tanta gioia a tutti noi,perchè non chiedi una discoteca o divertimenti in genere.Tu, chiedi che a Scilla ritornino le nostre belle e amate tradizioni.Coraggio, forse questo brutto periodo passerà.Preghiamo sempre,perchè il Signore ci ama.Ciao a tutti.

Anonimo ha detto...

Purtroppo,caro anonimo,il nostro caro Vescovo conosce la nosta realtà.Ma cosa dirti, non credo che si tappi le orecchie,no questo non lo posso credere che arrivi a questo punto.Purtroppo, a chi dice che a Scilla cè unione io dico anzi grido di nooo.Purtroppo caro/a anonimo siamo combinati male.Perchè, se la penso diversamente dal parroco,per lui non esisto, e per i ''suoi''sono un nemico da abbatere?Se questa è unione e comunione non sò dove si arriverà.Vado, un saluto affettuoso a chi si sente come Noi.Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

pietro vorrei porgerti una domanda???
scilla accoglie tutti e non caccia nessuno???
gurada che esempio di parrocchiani.....
sai anonimo su una cosa sono daccordo con te il vescovo dovrebbe venire per mettere in chiaro un paio di cose in modo che tapasse la bocca anche a quelli come te.....
e ti aggiungo una cosa prego tutti i giorni il Signore di dare la forza a don bruno di continuare il suo cammino nella fede e di supereare queste chiacchiere di piazza....
amministratori come mai non chiedete anche a questo anonimo di avere il coraggio di firmarsi?non per nulla visto che si scrive e si prega tutti alla fine di ogni intervento di farsi riconoscere....
cmq ragazzi scusatemi se sono stato un po' duro con i toni
pero' certa gentaglia non e' abituata alle buone maniere
ps un consiglio anonimo(tale sei e tale rimarrai)abbi il coraggio di dire a chi di dovere cio' che hai scritto....o sei uno di quelli chi ietta a petra e muccia a manu????buona giornata
rocco

kostas ha detto...

Caro rocco dato che il tuo nome non è come il mio, ti chiedo di farti conoscere altrimenti sei sempre un anonimo. Poi ti voglio dire che noi lo ripetiamo a tutti che bisogna scrivere il proprio nome, non abbiamo bisogno d’anonimi o pseudo tali. Il blog serve per istaurare un discorso che può e deve continuare fuori dal blog, altrimenti il discorso è sterile.
Costantino

Anonimo ha detto...

Rocco,io di quello che ho scritto ho portato a conoscenza il Vescovo,non sono come mi descrivi tu.Purtroppo non sono voci di piazza,sono sofferenze che tanti di noi abbiamo nel nostro cuore,che tu non capirai Mai. Il mio nome lo conosce il vescovo e a te non deve interessare.Che continui così don Bruno,io vado ed andrò nella chiesa dove posso sentirmi sorella con tutti,ed ascoltare la Parola di Dio e non i suoi continui attacchi.Un prete deve essere di tutti,e non di chi la pensa come lui.Secondo te ha fatto bene a togliere tutto in parrocchia?Gruppi,giornale, processioni ecc.Se ti stà bene, ok,ma a me come tanti scillesi non stà bene.Chiedo scusa per lo sfogo ma...dovevo.

Pietro ha detto...

Ciao Rocco o come ti chiami, l'anonimo che tu attacchi ti ha risposto e vedo anche bene. Non per polemica nei tuoi confronti, lungi da me innescarne. Solo che tu purtroppo sai pochissimo delle sofferenze che stiamo avendo ogn'uno di noi. Giusto che tu eloggi il parroco, basandoti sulle tue esperienze, ma non puoi parlare e giudicare offendendo coloro che la pensano in modo diverso da te. Chi va fuori Scilla per sentirsi una Santa Messa, fà grossi sacrifici anche economici, perchè non vuole restare la Domenica senza ascoltare la parola di DIO. Per andare fuori Scilla si è stati costretti. Ogni domenica sempre che attacca dall'Ambone, a turno tutti, e senza che la gente abbia la possibilità di difendersi o chiarirsi. In privato poi ti viene a dire che hai capito male, ma quello che dice è stato ascoltato e capito da tutti, e da qui il pettegolezzo.
Comunque è bene avere rispetto verso chi la pensa in modo diverso da te.
Cordialmente ti saluto

pietro ha detto...

Ciao Anonimo delle 00,28.
Nella precedente ti ho scritto che non sta a noi dire ad una persona VATTENE. In politica si può fare esprimendo un voto nel segreto dell'urna, in questo caso non si può. Ma può farlo il Vescovo sentendo-leggendo-ascoltando tutti i disagi di una quasi intera popolazione in questo caso la nostra,Scillese. Tu hai espresso in modo univoco quanto è pensato dalla stragrande maggioranza degli scillesi, che , in parte hanno manifestato di presenza o con lettere al Vescovo. Non è colpa tua o nostra di questa situazione. Noi non vogliamo un parroco su misura, ma vogliamo un parroco che ascolti TUTTI, anche quelli che la pensano diversamente da lui. E non epurazioni stile dittatura come lui ha fatto in questi anni, anche con me. Nessuno ti metterà al rogo per aver esternato un tuo dolore peraltro condiviso da tanti. Sono vicino a te come a tutti coloro che soffrono per questo problema.
cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Amici Scillesi,questa è la lettera che ha indotto il parroco, Don Bruno Verduci a far andare l'intero Consiglio Pastorale dell'epoca dal Vescovo,per difenderlo da infamanti accuse a lui rivolte da un gruppo di giovani, e motivo o scusa per annullare ogni festività religiosa e civile per la Festa di San Francesco. Alcuni sapevano del contenuto di questa lettera ma , nonostante tutto, anche nella bugia, sono andati ugualmente in quanto obbligati a farlo , e sempre nella piena bugia.
La lettera inizia così :
Eccellenza Reverendissima,
la devozione a San Francesco da Paola a Scilla, risale intorno al tardo cinquecento. Il Santo è venerato nella monumentale Chiesa dello Spirito Santo, dove si conserva, su un altare in legno un dipinto su tavola che raffigura San Francesco da Paola, risalente al secolo XV°-XVI° ( viene registrato da Mons. D'Afflitto, arcivescovo di Reggio Calabria, negli atti della visita pastorale del 1594). Tale dipinto, dopo il restauro avvenuto presso la Sopraintendenza alla Belle Arti di Cosenza, in atto si trova presso la Chiesa di San Rocco, stante la chiusura al culto della Chiesa dello Spirito Santo. La devozione, avvertita e sentita dalla popolazione locale con entusiasmo, utilizza come valido riferimento la statua in cartapesta che ritrae San Francesco che si ritiene risalga al XVIII° sec. .
L'attenzione popolare nei confronti di San Francesco ha una sua motivazione che attinge dalle sorgenti spirituali del mondo marinaro, non tanto e solo nella pesca, quanto piuttosto nell'attività commerciale con Venezia. In quel tempo il flusso commerciale con la città sopra menzionata era reso possibile e dalle imbarcazioni adeguate allo scopo e dalla volontà degli operatori economici e dalle braccia generose dei marinai scillesi. Si sono inseriti nella tradizione festeggiamenti in onore del santo nel periodo di maggio di ogni anno.
Viene preferito tale tempo, per non far coincidere la festività con il periodo liturgicamente forte della Quaresima o della Santa Pasqua in cui si inserisce solitamente la data del 2 aprile, mentre il periodo a cavallo tra l'ultima domenica di aprile e la prima di maggio si adattava per la mitezza del clima alle necessità liturgiche pastorali e sociali della festività in onore di San Francesco da Paola. La sentita partecipazione dei fedeli scillesi e la storica tradizione di questi festeggiamenti, ci hanno dato la fortuna di intrecciare negli ultimi anni, forti legami di amicizia e di fede con la confraternita di Messina e di Frati di Paola, che ogni anno, fino a tre anni fa, ci hanno fatto l'onoro di essere sempre presenti a Scilla. In quest'anno in cui la Chiesa calabrese si avvia a celebrare il V° centenario della morte di San Francesco da Paola, a Scilla tutto tace e noi ci troviamo in disagio nei confronti degli amici di Messina che per il 2 aprile ci avevano invitato a partecipare alla solenne celebrazione Eucaristica da Lei presieduta.
Ci rivolgiamo a Lei come nostro pastore e guida per capire che destino deve avere una così antica e sentita tradizione di fede e che fin debba fare una delle più belle Chiese della diocesi, monumento nazionale, ormai perennemente chiusa.
Con devozione filiale ......
( tutte le firme che seguivano )
Scilla, 7/04/2006

.......da quel giorno , i firmatari di quella oltraggiosa lettera nei confronti di don Bruno , SONO STATI ALLONTANATI DALLA CHIESA DI SCILLA.

Anonimo ha detto...

EVVIVA,Dopo due anni abbiamo scoperto la VERITA'.Grazie anonimo/a,grazie di cuore.Perdonatemi ragazzi se non vi ho creduto.Voi del blog fate parlare l'anonimi,perchè così ci raccontano cose a noi sconosciute.Grazie e perdonatemi.

Antonio ha detto...

Faresti bene ha chiudere la bocca tu,perchè stai dimostrando di essere poco cristiano.La gentaglia come la chiami tu,noi l'accogliamo,l'aiutiamo e cerchiamo di strrgli accanto accettando il suo carattere e personalità.Le nostre non sono chiacchiere di piazza,magari lo fossero,ma è semplice e pura realtà che tu conosci ma che continui a non ammettere.Continui nell'essere bugiardo,quando dici che i ragazzi non dicono agli anonimi che devono firmarsi,testimoni gli scritti sul blog.Speriamo che al più presto intervenga il vescovo nella speranza che quelli come tè si mettano davvero alla sequela di Cristo solo se sono capaci di imitarlo.