Come è nato il blog "scillachiese"?

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questo piccolo gruppo di ragazzi,
ha verso le proprie chiese
e ciò che rappresentano.

04 marzo 2008

La riesumazione di San Pio di Pietrelcina


Domenica 2 marzo, tra le 22 e le 24, a San Giovanni Rotondo un ennesimo miracolo; dopo 40 lunghi anni, presso la cripta della chiesa di Santa Maria delle Grazie, viene riesumata la salma di San Pio di Pietrelcina, ritrovata in ottime condizioni.
L’evento era Presieduto da mons. Domenico Umberto D’Ambosio, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, affiancato dal tribunale dei frati cappuccini e dalla commissione dei periti per l’esumazione e la ricognizione canonica indetti dal vaticano. Erano Presenti anche le due persone alle quali San Pio ha fatto il miracolo della guarigione, alcuni nipoti del santo e dei testimoni presenti il 26 settembre del 1968 alle 22:30, nella cripta durante la deposizione della salma le quali hanno confermato di aver trovato il sepolcro nelle stesse condizioni in cui è stato lasciato dopo la tumulazione.
Il Feretro, dalla descrizione del vescovo mons. Domenico, fu ritrovato perfettamente con i sei sigilli di cera lacca sulle sei viti. Come gia si sapeva, la cassa era composta da tre strati, Alluminio, Legno e Zinco per una migliore conservazione. Durante l’apertura, una volta tolto l’ultimo strato, cioè quello di zinco, vi era una lastra di vetro, la quale era appannata dalla forte umidità provocata dall’intonaco della fossa ancora fresco quando fu chiuso nel ’68.
Alla fine c’è stata la testimonianza del vescovo che ha detto: “Sin dall’inizio si vedeva chiaramente la barba. La parte superiore del teschio è in parte scheletrita, il mento è perfetto, il resto del corpo è conservato bene. Si vedono benissimo le ginocchia, le mani, i mezzi guanti e le unghie. Se Padre Pio mi permette, e come se fosse passato da un manicure”.
Naturalmente tutta la riesumazione fu animata da una liturgia ricca di canti da parte dei frati cappuccini presenti nella cripta, e all’esterno della chiesa, numerosi i fedeli che pregavano al centro della piazza attorno ad una croce formando una lucente fiaccolata in onore al santo amato da molti.
La salma verrà esposta al pubblico, dopo tutti i giusti trattamenti, a partire dal 24 aprile c.a. sempre nella stessa cripta, dove il santo ha riposato per quarant’anni, posto dentro una bara di vetro affinché tutti i fedeli lo potranno vedere e soprattutto pregare attorno ed insieme a lui.
Come diceva Padre Pio: “ Pregate, Pregate, Pregate.”
Alessandro

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