Come è nato il blog "scillachiese"?

Questo blog nasce dalla fede e devozione che,
questo piccolo gruppo di ragazzi,
ha verso le proprie chiese
e ciò che rappresentano.

20 febbraio 2008

Le Chiese di Scilla

La chiesa Matrice

Parlare delle nostre chiese non è facile. La Storia di Scilla com’è ben noto si perde nella notte dei tempi. Già colonia greca prima dell’era cristiana, i suoi abitanti si spostavano in diversi porti del mediterraneo in modo particolare verso oriente, quindi presumibilmente, gli abitanti di Scilla entrarono subito in contatto con i cristiani dei primi secoli, ciò è testimoniato dalla menzione che San Girolamo fa nel III libro delle sue opere. Nel viaggio verso la Palestina, arrivato a Scilla, ebbe dai mariani di questo lido indicazioni precise sulla rotta più sicura da seguire per il suo pellegrinaggioverso la Terra Santa, questo nel 385 d.c. .
L’abitato di Scilla già dai primi secoli si è sviluppato sempre attorno alla rocca, il luogo dove ora sorge la chiesa Matrice che i bizantini chiamavano mesa, molto probabilmente è stato deputato sempre a luogo di culto, forse esisteva qualche tempio pagano che in seguito è stato adattato al culto cristiano, probabilmente è il luogo dove sorse la prima chiesa cristiana, per questo Matrice, cioè Madre. Questa chiesa è stata dedicata sempre alla Madonna, inizialmente sotto il titolo di Odigitria, Colei che indica la via. Nei secoli successivi furono costruite diverse chiese. La seconda costruzione sacra, fù edificata sulla rupe, dove oggi sorge l’antico faro, dai monaci basiliani che in quel luogo tra le rovine delle antiche fortificazioni fondarono anche un importante monastero. Entrambi furono dedicati a San Pancrazio. Delle altre chiese non ci sono notizie precise sulla loro fondazione, sicuro è che molte di esse, in modo particolare quelle del centro storico risalgono al periodo bizantino. Gli ultimi lavori di restauro della chiesa di San Giuseppe già dell’Annunziata, come riporta il canonico Minasi in “Notizie storiche sulla città di Scilla”, hanno portato alla luce le fondamenta di una più antica chiesa di epoca bizantina di piccole dimensioni con abside semicircolare e un piccolo vano nartace che serviva per ospitare i non battezzati.

Nel rione San Giorgio chiamato così per la presenza di una chiesa omonima situata verosimilmente dove oggi sorge la chiesa di San Rocco.


Nel lato opposto della stessa piazza sorgeva la chiesa del Rosario dove esisteva la confraternita detta dei nobili, all’inizio di via Umberto I vi erano, la chiesa di San Sebastiano, verso la metà della stessa la Chiesa di San Marcellino, infondo alla via vi era la chiesa di San Luigi “Sant’Aloj” oggi del Carmine . Dopo il terremoto del 1894 dove allora iniziava il paese fu eretta una cappelletta votiva dedicata a San Rocco, dopo il terremoto del 1908 nella zona centrale di questa via fu eretta la chiesa di San Giovanni dono del papa del tempo.

Nel Rione Marina Grande esistevano diverse chiese. Partendo da punta Pascì vi era la chiesa dell’Addolorata un tempo sul promontorio in seguito costruita dove ora c’è il belvedere Morselli a forma di tempietto semicircolare e di questa costruzione rinane una sola colonna, la Chiesa delle Grazie sorgeva dove ora c’è il muro della stazione proprio dove c’è l’entrata del lungomare, di questa chiesa si conserva la pala d’altare del XVI secolo e alcuni marmi custoditi a matrice. Nella marina c’erano anche la chiesa di San Nicola oggi l’argo San Nicola, la chiesa di Santa Caterina, nei pressi della chiesa dello Spirito Santo, gioiello architettonico dell’1700.
Infine a Chianalea esistevano oltre la chiesa dell’Anunziata ora S. Giuseppe, già citata, la Chiesa di Santa Lucia della quale si conserva la pala d’altare,e la chiesa di S. Maria di Porto Salvo ancora esistente, situata al centro del quartiere.
Oltre alle chiese citate esistevano e tuttora esistono diverse cappelle al di fuori del centro cittadino, le più conosciute sono la chiesa di San Giovanni nella parte alta di Jaracari oggi diroccata, rimane solo una cappelletta costruita di fronte, la cappelletta di San Giovanni di Mezzo anticamente romitorio Basiliano, e la cappelletta di San Rocco nei pressi della località Boccata.
Di tutte queste chiese oggi ne rimangono sette, resistite alla furia dei terremoti, allo scorrere inesorabile del tempo ed all’incuria degli uomini. Queste chiese rappresentano la storia e la fede degli scillesi, sono un tesoro da custodire e tramandare gelosamente. Purtroppo dal 2003 le nuove autorità parrocchiali hanno deciso di abolire la memoria liturgica della Vergine e dei santi legati alle diverse chiese, chiudendo le stesse alla fruibilità dei fedeli e dei turisti.
L'Auspicio è che l’enorme tesoro spirituale e artistico delle chiese scillesi non vada perduto per sempre.
Costantino

238 commenti:

1 – 200 di 238   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

...filosofo non ti smentisci mai...grande Kosta!!!!

Anonimo ha detto...

Kosta filosofo?...chissà cosa dite!!!!....di piùùùùùùùùù!!!!!!!!!!!!!!

kostas ha detto...

Finitila cali filosufu, jeu sugnu l'ultimu ra fila, grazie per l'apprezzamento, vi invito a collaborare con noi ciao Kostas

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'ennesimo articolo, molto scorrevole e preciso. Seguo il blog e ancora tanti complimenti continuate così ciao...

Anonimo ha detto...

Che mala pubblicità che continuate a fare alla nostra parrocchia. Pensando a voi mi vergogno di appartenervi. Ma ringrazio Don Bruno per lo splendido dono che ci ha regalato... Già perchè nessuno di voi osa entrare in chiesa per inginocchiarsi di fronte al Santissimo... Se ancora non ve ne foste accorti noi a scilla abbiamo l'Adorazione Eucaristica Perpetua... Poche chiese in Italia la praticano e noi a Scilla ne abbiamo avuto il privilegio grazie sempre a Don Bruno. Vi preoccupate per il patrimonio artistico di Scilla e delle chiese chiuse e siete totalmente indifferenti a Gesù vivo in mezzo a noi... Continuate così perchè se volevate divertirci con le vostre barzellette ci state riuscendo.

Giovanni Panuccio ha detto...

Quando qualcuno trova dei motivi per divertirsi, per noi è sempre una gioia, perchè desideriamo sempre che lo stato d'animo del prossimo sia allegro e non angustiato! Certo che siamo a conoscenza che la Chiesa arcipretale ospita l'Adorazione Eucaristica Perpetua: anche a volerlo dimenticare, c'è sempre una grossa insegna pubblicitaria posta sull'avancorpo della chiesa medesima a ricordarcelo. Anche se sfugge il nesso di tale informazione con la storia delle chiese di Scilla, non abbiamo difficoltà a ricordare come Gesù eucaristico non sia mai mancato dal Tabernacolo della Chiesa Madre. Quanto alle espressioni "osare" e "in mezzo a noi", stanno davvero male all'interno di un commento scritto da una persona che, appunto, non "osa" apporre la propria firma e che ritiene che Gesù sia "in mezzo a noi" soltanto all'interno della cappella del Santissimo della Chiesa Madre. Come al solito, non si risponde nel merito alle critiche - tutte rispondenti, in attesa di prove contrarie che pazientemente attendiamo, al vero - ma si preferisce, come dire?, cambiare discorso. Quanto alla "cattiva pubblicità", va detto che è cattiva solo la pubblicità falsa, perchè quando le cose tristi sono vere, l'unico lenimento del dolore è poterlo gridare, senza mai disperare che possano tornare a migliorare. Ad ogni modo, visto che Gesù vivo in mezzo a noi è il tema scelto dai nostri invisibili interlocutori, non abbiamo difficoltà ad ammettere un nostro limite: siamo refrattari ad accettare lezioni di cristianesimo, essendo più docili - pur con tutte le nostre miserie - con le tesimonianze. Non riusciamo a farcene una colpa se non riteniamo che la Storia di Scilla e della sua Evangelizzazione non abbia avuto inizio nel 2003 (o dovremmo chiamarlo anno I?) e riteniamo utile - oltre che su un piano culturale che speriamo nessuno abbia la voglia di contestare - anche su un piano di, sia pur imperfetta come tutte le cose umane, testimonianza cristiana, ricordare persone, luoghi ed eventi che hanno inciso sulla coscienza comunitaria e personale degli Scillesi di tutte le generazioni, nella direzione della Fede, della Speranza e della Carità. Pace e bene. Giovanni Panuccio

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con quanto detto dal signor Panuccio. « "nessuno di voi osa entrare in chiesa per inginocchiarsi di fronte al Santissimo... Se ancora non ve ne foste accorti noi a scilla abbiamo l'Adorazione Eucaristica Perpetua..." » : L'Adorazione Perpetua è certamente una cosa stupenda, ma non è un dono di don Bruno, è un dono del Signore; don Bruno è solo uno "strumento" del Signore. Non abbiamo nessun merito o potere se non viene dall'alto...
Senza dubbio l'Adorazione è importante; Gesù vivo, c'è in tutti i tabernacoli di tutte le chiese del mondo ed è presente sempre nella nostra vita. Invece di essere pronti a puntare il dito contro tutto e tutti, impegnamoci a diventare noi stessi "tabernacoli" del Signore.
« "Vi preoccupate per il patrimonio artistico di Scilla e delle chiese chiuse e siete totalmente indifferenti a Gesù vivo in mezzo a noi... Continuate così perchè se volevate divertirci con le vostre barzellette ci state riuscendo"» : no permettiamoci MAI e dico MAI a giudicare la fede degli altri...non sta a noi giudicare! Purtroppo l'uomo sa guardare solo l'apparenza; solo Dio guarda il cuore...Cerchiamo di spalancare le braccia al prossimo, cerchiamo di rivestirci delle stesse vesti di Cristo che umiliò se stesso fino alla morte di croce. Cerchiamo di vivere, come diceva anche il signor Panuccio, nella direzione della Fede, della Speranza e soprattutto della Carità. " Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli...e se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri della scienza...e se possedessi la pienezza della fede tanto da trasportare le montagne...e se anche distribuissi tutte le mie sostanze ai poveri e dessi il mio corpo per essere bruciato ma non avessi la carità, non sono nulla, niente mi giova...La carità NON MANCA DI RISPETTO, non avrà mai fine..." (1 Cor 13).


Un saluto affettuoso a tutto lo staff...
Una vostra sostenitrice...

Anonimo ha detto...

Vorrei sottolineare che ricordare la storia e le tradizioni relative alle nostre splendite chiese è un atto di amore verso la nostra comunità. Questa comunità è fatta di tanta gente, che con gioia ed entusiasmo ha mantenuto vive le tradizioni cristiane nel tempo.
Sono tante le cose per cui dobbiamo indignarci. Viviamo in un tempo in cui l'indifferenza verso Dio e il vuoto di valori che ci circonda, rischiano di prendere il sopravvento. ..E c'è chi, dall'alto della sua maturità spirituale, si preoccupa di lanciare giudizi inutili e privi di senso cristiano. Adorare Cristo e condannare il fratello è, a mio modesto parere, inconciliabile.

Anonimo ha detto...

Leggendo il tuo commento non ho potuto fare a meno di notare che hai voluto ricordarci che a Scilla abbiamo l' Adorazione Eucaristica Perpetua,... bene per tutta risposta, ti dico che non ce n' era bisogno perchè siamo consapevoli di tutto ciò. Adesso vorrei essere io a farti notare una cosa, non ti sembra che con le riunioni del martedì sera del gruppo dei carismatici l'Adorazione è passata in secondo piano?? E che i registri sono sempre più vuoti o per meglio dire ci sono sempre gli stessi nominativi rispetto all'inizio che di gente ce n'era una marea???
Quindi prima di dire che ti vergogni di appartenerci presta più attenzione a ciò che ti circonda visto che da quanto ho capito sei uno/a che in Chiesa ci entri sempre o forse da quando ci sei entrato/a non ci sei più uscito/a se vuoi ti forniamo una brandina così ci dormi pure....
Tanti saluti...

Anonimo ha detto...

Beati quelli che pur non avendo visto crederanno.Oggi non so perchè parte della mia comunità ha bisogno di segni per continuare a credere.Lo Spirito Santo terza persona della Santissima Trinità è stata sempre presente nelle nostre preghiere e ceretamente pervade i cuori di noi battezzati che non pensiamo affatto che la sua manifestazione possa addormentare,far cadere o far gridare le persone.Lo Spirito Santo parla nel silenzio dei cuori dandoti la forza di agire,di arrotolarti le maniche e di metterti al servizio degli ultimi,di tuutti coloro che vengono allontanati,emarginati,giudicati(come stai facendo tu amico adoratore che consumi le tue ginocchia davanti a Gesu')La fede senza le opere è nulla,e le opere senza la caritò non servono.Caro amico se avremo la gioia un giorno di presentarci davanti a Gesù penso che la sua domanda sarà:"Quanto hai amato?"

Anonimo ha detto...

Secondo me qst blog non è nato per fare mala pubblicita alla nostra parrocchia....ma per far conoscere cose nuove a noi ragazzi....leggendo i vari articoli ho imparato tanta cose nuove....quella/o persona ke ha lasciato un commento offensivo,sicuramente non ha letto tutto il resto di qst blog....un' altra cosa ke mi va da dire ke e inutile fare botta e risposta sul quel commento offensivo...perche è bastato Giovanni Pannuccio a rispondere....continuata cosi..siete grandi

Anonimo ha detto...

cari ragazzi, volevo farvi notare un errore sul vostro blog, ovvero leggete la descrizione della Chiesa Madre Maria SS. Immacolata.
(...presenta una grande sacrestia con varie sale per le attività parrocchiali.)che abbia una grande sacrestia è vero forse anche troppo grande e lussuosa vista l'incatevole porta a vetri che predomina sul resto, ma le varie sale che fine hanno fatto? Oggi se ancora non lo sapete esistono solo due stanzette per il catechismo, due stanzette sono riservate e messe sotto chiave per il Parroco e poi le stanze sotto non esistono più perchè sono state unificate e insonorizzate per poter ospitare il nuovo gruppo carismatico capitanato dal parroco stesso, che nell'ultimo mese sta facendo parlare e preoccupere molto il nostro paese. i nostri figli, i nostri fratelli e i nostri nipoti per poter fare catechismo sono costretti insieme ai catechisti a trovare i posti più disparati, come i matronei, l'entrata del castello o altri luoghi all'aperto. una volta potevano usufruire anche del salone che adesso è diventato "luogo sacro"visto che ospita ogni martedì anche il SAntissimo, oltre ai carismatici si intende. Quindi aggiornate la descrizione e mandate un ringarziamento al parroco per la generosità e la premura che ha nei confronti dei nostri figli.

lucrezia ha detto...

Io credo che raccontare, commemorare le tradizioni del nostro paese, sia un arricchimento per gli altri. Le tradizioni sono la memoria di un popolo. Occorre dare valore alla memoria,non si può imbalsamare il passato, perché significa non riconoscere l'espressioni dell'intelligenza creativa della collettività umana che si è adoperata, nei tempi passati. È nella valutazione di quanto di positivo ci offre il nostro passato che possiamo procedere alla costruzione del nostro futuro. Esporre liberamente e alla luce del sole, le proprie esperienze, rappresenti in alcuni casi, la giusta via per risolvere delle problematiche.
Non voglio entrare in polemica, ma da adoratrice, lamento qui la mia profondissima delusione, per il commento dello pseudo-adoratore. Non vorrei aggiungere altro, poiché gli interventi precedenti sono stati abbastanza esaurienti.
Complimenti ragazzi,continuate e tenete alto l’onore del nostro paese.

Anonimo ha detto...

...Stanze insonorizzate...messe sotto chiave dal parroco... ma che fine ha fatto la nostra amata parrocchia in cui generazioni intere si sono cresciute nelle più varie attività parrocchiali????

Anonimo ha detto...

Il 23 novembre 2000, la S. Congregazione per la dottrina della fede, ha emanato un documento, firmato dal card. Ratzinger, contro certi gruppi carismatici e certe celebrazioni liturgiche che racchiudono anche esorcismi o guarigioni.
Il Vaticano si è dimostrato molto preoccupato dal dilagare di carismi e carismatici senza controllo nella Chiesa Cattolica, che si scoprono all'improvviso grandi guaritori o celebri esorcisti per doni particolari dello Spirito che sarebbero forniti in modo esclusivo a loro.
Il card. Ratzinger è stato allarmato dalle moltissime denunce da parte di persone che si sono trovate, loro malgrado, inserite in celebrazioni fuorvianti o isteriche, piene di persone che urlano, si dimenano, cadono a terra, sputano, oppure si alzano e vanno a "cantare le lodi del Signore" davanti a tutta l'assemblea festante e osannante perché il celebrante ha ottenuto nuovi miracoli.
Soprattutto ci si è allarmati di esorcismi o presunte guarigioni inserite in celebrazioni liturgiche che dovrebbero invece favorire il raccoglimento, l'adorazione, la preghiera fiduciosa al Signore, senza distrazioni varie o senza che vengano immessi altri "riti" per i quali sono istituite opportune celebrazioni liturgiche o addirittura Sacramenti.
Ad esempio ricordiamo che per coloro che cercano la guarigione esiste un particolare Sacramento (l'Unzione degli Infermi) che non è affatto da amministrare esclusivamente in punto di morte, ma serve a fortificare il fedele nella sua lotta contro la malattia e il dolore e soprattutto è un Sacramento e pertanto rappresenta, per il fedele, la reale presenza del Signore.
Questo però presuppone la fede del credente e soprattutto non tenta di "forzare la mano" al Creatore per estorcergli guarigioni dovute al celebrante in virtù dei propri carismi, ma si affida alla misericordia divina, consegnando a Dio anche la propria sofferenza... e a volte i miracoli avvengono davvero!
Ringraziamo la S. Congregazione per la dottrina della fede per questo documento, che fugherà tante perplessità e tante dolorose situazioni di persone che, invece di essere aiutate a crescere nella fede, vengono fatte credere in forme superstiziose o paranormali e in personaggi che in realtà non hanno l'appannaggio esclusivo dello Spirito Santo, che soffia dove e quando vuole.

LE DIECI REGOLE DEL DOCUMENTO
1. Ad ogni fedele è lecito elevare a Dio preghiere per ottenere la guarigione
2. Le preghiere di guarigione si qualificano come liturgiche, se approvate dall'autorità competente, e non liturgiche
3. Le preghiere liturgiche si celebrano secondo il rito prescritto
4. Il vescovo diocesano ha il diritto di emanare norme per la propria diocesi sulle celebrazioni di guarigione
5. Coloro che curano queste celebrazioni devono attenersi alle disposizioni del vescovo
6. Il permesso per tenere tali celebrazioni deve essere esplicito, anche se le organizzano o vi partecipano altri vescovi o cardinali
7. Il vescovo diocesano ha il diritto di vietare ad un altro vescovo queste celebrazioni
8. Durante queste celebrazioni bisogna evitare l'isterismo, il sensazionalismo e la teatralità
9. Il ministero dell'esorcismo deve essere esercitato in dipendenza con il vescovo diocesano e questa pratica deve essere distinta dalle celebrazioni di guarigioni
10. E' assolutamente vietato inserire esorcismi nella celebrazione della Messa, dei Sacramenti e della Liturgia delle Ore.

Anonimo ha detto...

prima di chiedersi che fine ha fatto la parrocchia è meglio domandarsi che fine hanno fatto le intere generazioni che si sono cresciute al suo interno e che adesso rimangono inermi davanti a questa devastante situazione. la più grande preoccupazione è anche quella che all'interno di questi gruppi e della parroccchia stessa ci sono persone che nella loro vita si pensava avessero fatto un grande e vero cammino di fede, ma allora se hanno letto almeno per una volta il Vangelo o la Bibbia perchè si fanno prendere per i fondelli da un "prete" che la interpreta a modo suo e che li illude. lo spirito è sempre con noi, in ogno momento della giornata, è con noi nel silenzio, nei sorrisi, negli occhi del prossimo e per farsi riconoscere non ti manda in estasi con uno spintone ma ti riscalda il cuore dandoti la forza di amare. Prima di scendere in questi incontri, vi prego parlate con altri sacerdoti come ho fatto io, andate anche alla curia dove troverete preti che vi indicheranno la strada giusta.Esistono i gruppi carismatici e sono anche riconosciuti ,ma a loro interno non cade nessuno, non grida nessuno, nessuno vede morti o il Signore,il gruppo carismatico è un modo di pregare intensamente non è una rappresentazione drammatica, nessuno ti mette le mani addosso e ti parla l'aramaico. aprite gli occhi e parlate con altri Sacerdoti e leggete attentamente la Bibbia, nessuno è mai caduto. Vi auguro di svegliarvi da quest' "incantesimo" e se ho detto ciò non mi giudicate come una persona che non sa e che vi giudica ma come una persona che cerca di fare luce su una situazione scura che la Chiesa non riconosce.

Anonimo ha detto...

cara signora Pippia, se lei non ci fosse bisognerebbe inventarla una donna amabile, affettuosa, grintosa... come lei. Ringrazio tutti i giorni Dio per aver messo sulla mia strada quella buffa coppia di coniugi che tra grida sorrisi e barzellette ha aperto la strada, a me e a tanti bimbi come me, verso la fede.Se oggi prego la sera prima di addormentarmi, se frequento la Santa Messa, se conosco a memoria tante preghiere anche le più antiche, se affido ogni momento della mia giornata al Signore è grazie a lei signora Pippia che mi ha fatto conoscere l'amore divino, quell'amore che non ti tradisce mai. Anche se il Signore l'ha messa a dura prova in quest'ultimi anni sappi che le persone che la conoscono non hanno mai dubitato di lei e che la sua forza il suo accettare tutto in silenzio senza rispondere ai forti attacchi in modo eclatante e violento ha rafforzato ancora di più la nostra stima nei suoi confronti. Sono consapevole del fatto che magari lei ha sofferto ancora di più nel vedere tutti quei suoi "figli" voltarle le spalle o "lavarle la faccia" di tanto in tanto, ma non si preoccupi perchè nei loro cuori lo sanno quello che hanno lasciato e sanno anche quello che hanno "preso" abbracciando il nuovo;sono sicura di questo, il problema è che certa gente non si volta mai indietro e non pensa mai al bene e all'amore che lei senza pretendere nulla in cambio,( come fa qualcun altro), gli ha sempre dato,e che vengano a dire a me che le nuove carezze e i nuovi abbracci sono calorosi e SINCERI come li erano i suoi,E CHE LE NUOVE PREGHIERE OLTRE A FARGLI GIRARE LA TESTA E A METTERLI SEDUTI GLI RISCALDANO I CUORI COME li riscaldavano QUELLE CHE LEI HA INSEGNATO A NOI e a loro. Cara signora PIppia, lei è stata ed è per noi una mamma, una nonna , una zia , una sorella, ci ha sempre insegnato l'UMILTA' della fede e oggi ancor più di ieri mi sento di dirle dal profondo del mio cuore GRAZIE per aver fatto parte della mia vita e mi auguro che i miei figli, i miei fratelli,i miei amici e i miei nemici, che ogni bimbo sulla faccia della terra incontri una Signora PIppia che lo ami e lo porti a Dio "gratuitamente".
AH! dimenticavo... che il nostro caro Prete provi a chiamarla adesso SANTONA!!!COSI' A Scilla potremo dire che "il gambero dice all'aragosta "PERI STORTI"".
UN grosso bacio con l'augurio di vederla presto con il secchio e la scopa in mano dentro una delle sue amate Chiese circondata da ragazzi e da bimbi come accadeva in quei bei vecchi tempi.

Anonimo ha detto...

Scusate la mia ignoranza, nella chiesa esiste una gerarchia?
Suppongo di si' , quindi come mai il vescovo non prende provvedimenti a tal proposito?
Grazie per le VS risposte
A presto

Anonimo ha detto...

Credo profondamente che la Verità prima o poi farà luce su tutte queste ombre. La fede che ho coltivato dentro non mi spinge a cercare cose surreali, emozioni forti, evasioni in ci rifugiarmi.Anzi mi spinge ad affrontare la realtà con lucidità e concretezza. Mi auguro che coloro che stanno facendo cammini spirituali così estremi si sveglino dalle illusioni e comincino a cercare Cristo nella semplicità di una preghiera fatta col cuore e nel prossimo. Nel frattempo fate bene a tenere in vita quella fede popolare e genuina che ha dato tanto alla chiesa..complimenti!

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi, vi volevo ringraziare per le opporunità che ci date tramite questo blog. Grazie perchè tramite i vostri articoli tenete in vita i ricordi delle nostre tradizioni, quelle tradizioni che ci hanno tramandato le persone che si sono accostate alla fede prima di noi. Vedendo i vari video il mio cuore si riempe di una profonda amarezza, penso a tutte quelle persone un pò lontane dalla fede,a tutti quegli sguardi che in Chiesa non incrocerai mai, a tutti quei pescatori devoti che tutti gli anni per devozione offrivano parte del guadagno in sostegno della loro protettrice, a tutte quelle persone che hanno dedicato tempo e fatica per onorare il Santo del quale portano il nome o dal quale avevano ricevuto una grazia,penso ai loro animi lasciati li da parte, ai loro cuori che non hanno più l'opportunità nemmeno in quelle poche ricorrenze di riscaldarsi con l'amore di Dio. Le feste rionali, le Processioni non erano un modo come pensa qualcuno sbagliato di pregare, ma era soprattutto il dare l'opportunità alla gente lontana dalla Chiesa almeno in quei giorni d accostarsi a Gesù Cristo, era portare il Signora tramite i Suoi Santi nelle case del popolo, era vedere il capo della gente flettersi al suo passaggio, era l'occasione di vedere il paese riunito in preghiera,era il sentir l'eco , in ogni via, delle lodi a Cristo. Ricordo in oltre le vecchiette al Passaggio delle varie Statue tremolanti alzarsi in piedi sull'uscio della loro porta in segno di rispetto anche se le loro gambe le sostenevano a fatica, ricordo tutte le case aperte e illuminate pronte all'accoglienza e ricordo anche i visi sudati e stanchi dei portatori che offrivano la loro fatica sotto la Vara. Ora di tutto ciò non rimane altro che un ricordo,un triste ricordo,come se il modo di manifestare la fede dei nostri nonni, e dei preti che hanno preceduto l'attuale non fosse servito a niente perchè errato, ma una cosa è certa in quelle occasioni giuste o sbagliate Scilla era unita e tutti avevano l'opportunità di essere parte attiva della preghiera,basta pensare alla preghiera dei fedeli della messa di San. Giuseppe, durava anche ventiminuti perchè ad ogni uomo, donna, bambino era data l'opportunità di alzarsi e ringraziare a gran voce quel preziosissimo Santo che Dio scelse come Padre per suo Figlio. Vorrei tornare indietro nel Tempo e magari perfezionare il passato ma no cancellarlo.
Tenete duro perchè ritornerà la Luce sulla NOSTRA Parrocchia.

Giovanni Panuccio ha detto...

Signore e signori carissimi, cosa dire? Grazie a tutti voi per l'attenzione che state dimostrando verso Scillachiese, animando con autentica passione e sincero amore le discussioni nate da un articolo o da un altro. E quando dico "tutti voi", intendo dire VERAMENTE tutti, compresa/o l'autrice/tore dell'unico commento contrario alle intenzioni dell'articolo qui commentato e, più in generale, del sito stesso. Perchè anche il citato commento rappresenta la manifestazione, anche se espressa in forme a volte sgradevoli, di un desiderio di dialogo che, se anche non dovesse scaturire in una piena comprensione delle ragioni, delle idee e dei sentimenti gli uni degli altri, è sperabile che porti almeno ad un maggiore rispetto. Ora, però, dovrei aggiungere una nota un po' meno gradevole, ma non mi sentirei in pace con me stesso se non lo facessi. So che non è mai simpatico autocitarsi ma penso sia utile riportare le mie parole contenute in un commento all'articolo di Costantino Alfonzetti sulla storia del legame di Scilla con San Giuseppe: "(...)colgo l'occasione per invitare chiunque inizierà o continuerà a lasciare dei commenti ad apporre in calce il proprio nome e cognome, quelli con i quali siamo conosciuti e che ci rendono persone pur nell'appartenenza ad una comunità. Viviamo in uno Stato liberal-democratico, personalista e pluralista ed anche questo, io credo, è un frutto indiretto dell'amore per gli essere umani da parte di Dio che - anche nei momenti più cupi della storia - non ha rinunciato ad ascoltare le grida di dolore dei suoi figli: non c'è alcun motivo, quindi, salvo quando si intenda offendere deliberatamente la dignità delle altre persone o di talune istituzioni (cosa, fin qui, mai avvenuta su questo sito), per temere di dichiarare la propria identità." Non posso che confermare in pieno queste mie parole, ringraziando Lucrezia per aver - per così dire - accolto il mio precedente appello. Firmare una lettera - cartacea o elettronica poco importa - è come guardarsi negli occhi, parlarsi con chiarezza e lealtà, senza temere le opinioni altrui e con pieno rispetto per se stessi. Non riesco davvero ad intravedere nessun motivo per non dichiarare la propria vera identità: forse perchè la città è piccola, la gente mormora e "io voglio essere amico di tutti"?... Be', l'amicizia non può nutrirsi di bugie e nicodemismi ma solo di franchezza e di lealtà. Qualcuno, non apprezzando la nostra franchezza, ci toglierà il saluto? Pazienza, vorrà dire che sarà un prezzo da pagare per essere fedeli a noi stessi e alla nostra coscienza... Quindi, care amiche ed amici, non faccio appello al vostro "coraggio" perchè non ce ne vuole granchè, ma solo alla vostra sincerità: firmate i vostri interventi. In questo modo, ne sono più che sicuro, sarà più agevole dare il nostro contributo alla crescita morale e culturale della nostra comunità non solo religiosa ma anche civile e politica. Di nuovo pace e bene a tutti e scusatemi se vi ho dato l'impressione di "salire in cattedra": vi assicuro che è una cosa per la quale non mi sento proprio portato! Giovanni Panuccio

Anonimo ha detto...

Caro amico hai ragione ha chiederti se esiste una gerarchia ecclesiale.Il vescovo è al corrente di quasi tutto quello che sta succendo a Scilla in questi ultimi tempi,ma come un buon padre cerca di far capire gli errori ai propi figli,tocca a quest'ultimo capire gli errori che sta facendo obbedendo come ha giurato di fare quando è diventato sacerdote.Ma attualmente ha messo da parte questa obbedienza e continua a fare di testa sua,non so quanto durerà,certamente mi auguro che non staranno con le mani in mano e cercheranno la soluzione migliore sia per noi che per lui.In questo momento non ci resta da buoni cristiani di pregare lo Spirito Santo affinchè lo illumini ed esca al più presto da questa situazione incresciosa e grave che siamo costretti a sopportare.

Anonimo ha detto...

La Chiesa ha non solo il diritto, ma anche il dovere (come dice S. Paolo) di assicurarsi che certi carismi vengono davvero dallo Spirito Santo. E dato che la Chiesa dice che certi carismi sono "straordinari", ritengo che la convinzione del RnS e Rcc che tutti debbano provare a "parlare in lingue" (invece di aspettare e farlo solo se si sentono spinti dal di dentro, e non possono trattenersi) sia sbagliata.
Si badi bene che né S. Paolo né il Concilio intendono dire che ogni e singolo cristiano possieda di fatto, o debba possedere di diritto, dei carismi. Certi cattolici moderni, viceversa, ne sono certissimi: tutti sono o debbono essere carismatici, todos caballeros, todos todos! Ogni eccentrico, ogni rivoluzione, ogni ribelle all’autorità si appella ad un suo carisma, pretende ad un suo filo diretto con lo Spirito Santo. Ogni donna Prassede, di manzoniana memoria, etichetta come ispirazioni del cielo le fantasticherie del proprio cervello malato! Che se si ammette una qualche discriminazione, questa è: essi e i seguaci della loro corrente sono in possesso dei carismi (naturalmente, di quelli incontrollabili all’esterno!), ma i loro avversari no.
Com’erano differenti i Santi! Essi che i carismi li possedevano davvero, e spesso in grado eminente, non vi si appellavano mai; o non ci badavano, o addirittura non ci credevano, o ne dubitavano, timorosi di essere vittime di illusione diabolica (cfr. S. Teresa d’Avila)!

Anonimo ha detto...

Chi sono i carismatici?

Si tratta di gruppi cristiani che fanno leva sull'azione diretta dello Spirito Santo, il quale avrebbe donato loro particolari carismi, cioè doni divini. Sono considerabili presenti ancora oggi gli speciali carismi che Dio concesse nelle prime comunità cristiane, ad esempio il dono delle lingue o la profezia. Questi movimenti tendono ad accentuare l'opera direttiva dello Spirito Santo sull'individuo, tendendo a mettere in secondo piano (o a eclissare direttamente) il ruolo della Chiesa.
Il movimento carismatici ha inizio negli Stati Uniti, in ambito protestante, e tra i loro precursori possiamo identificare i pentecostali.
Nel 1901 nel Kansas si forma attorno al pastore metodista Charles Fox Parham un gruppo di studio della Bibbia, nel quale sarebbero avvenute esperienze mistiche ed episodi di locuzioni in lingue non note. Inizialmente criticati dalla Chiesa Metodista, decisero di separarsi da essa. Fondamentale spinta propulsiva per la diffusione del movimento fu la partecipazione alle “crociate” degli anni 1950 di guaritori come Oral Roberts (1918-) e Gordon Lindsey (1906-1973).
Nel 1951 un imprenditore californiano di origine armena, Demos Shakarian (1913-1993), concepisce l’idea di una organizzazione non denominazionale di uomini d’affari che hanno sperimentato i doni dello Spirito Santo, impegnati a far conoscere i più noti predicatori di ambiente pentecostale al di fuori dei loro circoli consueti. Nasce così la Full Gospel Business Men’s Fellowship International (Fraternità internazionale degli uomini d’affari del Pieno Vangelo), che tiene la sua prima convenzione nazionale negli Stati Uniti nel 1953. Il movimento, diffondendosi, trova il modo di integrarsi nelle diverse confessioni cristiane: presbiteriani, episcopaliani, luterani, mennoniti e battisti. Attorno agli anni '70 la corrente carismatica, fino ad allora presente solo in U.S.A. e Canada, si inizia a diffondere nel resto del mondo.
In ambito cattolico questo gruppo inizia ad esser presente subito dopo il Concilio Vaticano II, quando nel 1967 due studenti di teologia della Pennsylvania, dopo aver frequentato una carismatica presbiteriana e una chiesa pentecostale, danno inizio al movimento, che si presenta quindi come una mimesi più o meno cattolica dei movimenti carismatici protestanti, già da tempo esistenti.
Successivamente si è tentato di trovare una "genealogia" cattolica di questo movimento, facendolo risalire all'enciclica di Leone XIII sullo Spirito Santo.
Il più famoso movimento carismatico cattolico è il Rinnovamento Carismatico Cattolico, un coordinamento internazionale, in Italia ha assunto il nome di "Rinnovamento nello Spirito", è considerato un'associazione privata di fedeli, i suoi statuti sono stati approvati dalla CEI. Un noto pentecostale, David Wilkerson, tentò con poco successo di strappare questi carismatici cattolici dalla comunione con Roma, sostenendo che aveva avuto rivelazioni private a riguardo; gli fu risposto che l'appartenenza alla Chiesa Cattolica, in quanto puramente formale, burocratica, poteva essere mantenuta.
E' opportuno distinguere carismatici e pentecostali: esistono certamente molti punti comuni nel loro pensiero religioso, tuttavia c'è una grossa differenza ecclesiologica: i pentecostali formano chiese proprie, i carismatici rimangono nelle loro rispettive chiese di appartenenza, cercando di portare in esse il "messaggio" e il "carisma" che lo Spirito Santo conferirebbe loro. I carismatici nel mondo oggi sono circa 150 milioni, di questi 60 milioni si dichiarano cattolici e 20 milioni dichiarano di non appartenere a nessuna denominazione cristiana particolare.
Secondo i carismatici le distinzioni dei cristiani nelle diverse Chiese sono secondarie, preoccuparsi di esse è segno di una visione ecclesiologica superficiale: infatti sostengono che al di là delle chiese visibili, così divise, esiste una chiesa invisibile dei santi, mistica e spirituale, che raccoglierebbe allo stesso modo tutti i carismatici, indipendentemente dal loro essere protestanti, cattolici o altro. A partire da questa premessa si sviluppa l'ecumenismo carismatico, che si configura come modello dell'unità già realizzata: i legami giuridici ed istituzionali (visibili quindi) con la Chiesa non sono importanti, sono anzi segno di aridità spirituale, tutti i cristiani sono già una cosa sola nell'unica e vera (assai fumosa ed evanescente, a dire il vero) Chiesa pneumatica di Cristo.
Elemento tipico dei carismatici è l'idealizzazione dei primi secoli di vita della Chiesa, presentati come un tempo di vita cristiana perfetta, in cui lo Spirito (al contrario di oggi) soffiava liberamente, suscitando doni di ogni genere e specie, a destra e a manca. Centrale, come si è detto, è la relazione individuale della persona con lo Spirito Santo, il ruolo mediatore della Chiesa non è presente (coloro che si dichiarano cattolici devono con più o meno incoerenza cercare di recuperarlo a posteriori), quel che conta sono i carismi, che vengono auto-attestati, certificati dalla stessa persona che sostiene di possederli.
I movimenti carismatici tendono ad attingere nuovi membri negli strati meno felici della società, concentrando la loro opera persuasiva su alcolizzati, drogati, i quali alle volte finiscono per sostenere di essere stati guariti dallo Spirito Santo. Dal punto di vista scientifico è più probabile ritenere che la carica affettiva portata dal gruppo possa portare alla momentanea guarigione di alcune nevrosi, che spesso si ridestano se l'individuo esce dal movimento. Si tratta di gruppi molto coesi in cui sono fondamentali i riti di gruppo, come i momenti di preghiera, se così li si vuol chiamare, nei quali non possono mancare, canti, balli ed altre azioni fortemente suggestionanti, tendenti a creare atmosfere piuttosto "cariche", nelle quali si manifesterebbero i carismi, come il dono delle lingue, o miracoli di varia natura. Dal punto di vista scientifico questi episodi sono il più delle volte spiegabili come esperienze allucinatorie. Momento fondamentale della vita di un carismatico, meta di un cammino di preparazione, è l'effusione dello Spirito Santo, tra i cattolici nei fatti viene considerato una sorta di sacramento (anche se non esplicitamente): è considerato un evento che cambia la vita, generando una forte esperienza mistica. Si tratta, praticamente, dell'imposizione della mani da parte di persone che hanno già ricevuto l'effusione nei confronti di coloro che la debbono ricevere.
Coloro che partecipano agli incontri del movimento carismatici si dividono in diversi gruppi: i semplici simpatizzanti, gli effusionandi, che si preparano per l'effusione, gli effusionati che l'hanno già ricevuta, gli animatori, i responsabili e gli anziani.

giusy ha detto...

ciao a tutti, sono Giusy e lo scorso settembre mi sono sposata nella chiesa Della Madonna di POrto Salvo. Sposarmi in quella chiesa non è stato un capriccio e nemmeno un mettermi in mostra( come qualcuno pensa), ma ho scelto quella Chiesa per un valore affettivo.Quando ero bambina trascorrevo tutte le estati a Chianalea e come tutti i bambini del quartiere giocavo in piazzetta, in quel luogo ho avuto il primo vero contatto con Dio grazie alla sig.ra Pippia,, che vedo è miolto apprezzata anche da voi. tutti i pomeriggi per noi bimbe era consuetudine recarci nella Chiesa di Portosalvo dove recitavamo il rosario e imparavamo tante preghiere e tanti canti recitandoli anche in dialetto.Quella Chiesa era un punto di incontro che ti permetteva di avvicinarti a Dio, erano anche tante le donne che oltre a pregare collaboravano per la pulizia e il mantenimento della Chiesa. Il periodo più bello ed importante era in prossimità della festa di S.Lucia, dei S. Cosimo e Damiano, e della protettrice dei pescatori la Madonna Di Porto Salvo.in quei periodi la Chiesa diventava un vero e proprio luogo di pellegrinaggio, ci si preparava sia spiritualmente che materialmente per onorare i rispettivi Santi; ogni persona cercava di offrire in devozione tutto ciò che poteva: il tempo, la collaborazione, il denaro. Era consuetudine inoltre per i pescatori, offrire una parte del proprio guadagno alla Chiesa il quale sarebbe stato utilizzato per le varie spese e per il suo mantenimento. Entrando in quella chiesa e guardando il pavimento non si può non notare come su di esso rispecchi il volto di ogni singolo abitante di Chianalea che anche quando "il pane scarseggiava sulla tavola "non si tirava mai in dietro perchè si trattava di rendere ospitale la casa di Cristo,dove lui sarebbe sceso ad incontrare i loro cuori.
Potrei scrivere per ore ricordando quei momenti splendidi, trascorsi insieme a quei VECCHI amici di infanzia e non potrò finire mai di ringraziare la signora Ninnuccia per aver contribuito alla formazione della mia fede e non potrò mai dimenticare la sofferenza di quel giorno quando con Mimmo scesi da Don Bruno che mi disse che quella Chiesa non era mai stata consacrata e per questo era stata chiusa. devo essere sincera, non mi ha vietato di sposarmi ma mi ha solo informata del fatto che tralaltro come spesso gli capita di affermare era il falso. Ero molto dispiaciuta per quella dichiarazione, tutti isacrifici di quelle donne, dei pescatori,tutte le preghiere dette in quella Chiesa e tutte le celebrazioni che i vari Preti avevano fatto al suo interno non avevano più lo stesso valore secondo quell'affermazione. E' passato più di un anno da quel giorno e pensavo sinceramente che anche lui si fosse ricreduto su quello che aveva detto anche perchè ha concelebrato in quella chiesa insieme a Don Pippo Curatola ma... dopo nemmeno dieci giorni dal matrimonio durante l'omelia di un altra celebrazione di nozze il caro Parroco che mi aveva dato gli auguri che mi aveva augurato tanta felicità, senza fare nomi afferma che le coppie che si erano sposate nella Chiesa madre partivano con una marcia in più e con una benedizione speciale cosa che non può succedere per chi si sposa per capriccio in altre Chiese, senza pensare(o essendo consapevole,pensando con malizia) che in quel momento in Chiesa c'era la mia famiglia che ancora per una volta si è sentita stringere il cuore. Questo non vuole essere un pettegolezzo, ma uno sfogo e un incoraggiamento a quelle persone che come me si sono ritrovate a sentire quell'affermazione, non è vero andate alla curia e chiedete quella è una Chiesa a tutti gli effetti e non permettete a nessuno di giudicarvi nel giorno più bello della vostra vita. Il Sigore in quel giorno era in mezzo a noi,in quella Chiesa e l'ho visto e sentito per mezzo della bontà e della dolcezza di Don Pippo, l'ho visto negli occhi dei miei genitori e in quelli dei miei parenti l'ho visto nella loro commozione l'ho visto in Mimmo e sono sicura di non averlo visto in quel sorriso sbarrato che dopo dieci giorni mi ha pugnalata da sopra l'altare. Scusate per la fredezza, ma questa per me è stata l'ennesima delusione e so anche che molte coppie per questo motivo hanno deciso di sposarsi in altre Chiese. Mi auguro che lo Spirito Santo tocchi davvero tutti i cuori in modo da rendere tutti noi persone migliori,mi auguro che i nostri cuori tornino a risplendere soprattutto dentro la Casa del Signore e che i sorrisi che offriamo al prossimo siano sinceri.
Scusate lo sfogo, complimenti per il blog e spero che prima o poi qualcuno faccia qualcosa per quel che resta della nostra comunità.
teniamo duro e teniamo ben salda la nostra fede GIUSY!
P.S. Giovanni Panuccio complimenti, continua così anche per tutti noi. GRAZIE

Giovanni Panuccio ha detto...

Grazie di cuore, Giusy, per gli attestati di stima, ma la nostra è una testimonianza collettiva. Per comprendere come il discorso sulla non idoneità della Chiesa di Maria Ss. di Porto Salvo o di qualsiasi altra chiesa di Scilla o di ogni altro luogo sia soltanto un pretesto non è necessario rivolgersi alla Curia arcivescovile, basta leggere il Vangelo: "(...)dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt, 18,20). Giovanni Panuccio

Anonimo ha detto...

Era da un pò che non entravo nel blog e noto con molto stupore che ci sono nunerosissimi commenti!!!
Io personalmente mi sento come una pecorella smarrita e capisco benissimo lo stato d'animo di Giusy e di molte altre persone...
Non possiamo fare altro che pregare, pregare e pregare. Il Signore non abbandona nessuna delle sue pecorelle, questa è la mia certrezza!!! Lui da buon Pastore riunirà tutto il gregge un pò sparpagliato di Scila!!!

;) I miei più sinceri saluti...

Anonimo ha detto...

.....e già......in una veglia Don Mimmo ci disse...."il Signore nn urla.....nn alza la voce, nel caos del mondo Lui continua a sussurrare, perchè solo chi Lo cerca veramente Lo potrà trovare." Beh, nonostante siano passati almeno 10 anni, quella frase riecheggia in me costantemente e sento cn il cuore che quella frase è la Verità!
Ed è questa per me una delle tante ragioni per cui credo sia errato quello che stà succ a Scilla.
Nn credo che la fede sia una debba essere una forzatura, nè che per rafforzarla si deve ricorrere a manifestazioni di isterismo (ormai) di massa!
No...nn si sviene per lo Spirito Santo...quella è solo soggezione a dei riti estremamente eccessivi e di effetto emotivo.
No nn si urla aalo Spirito Santo...Esso è dentro di noi....c sente anke se pensiamo e basta...l urlare è solo uno scaricare le nostre frustrazioni quando ormai l adrenalina prodotta da quei riti è ad alti livelli.
No.....nn puoi adorare perpetuamente il Cristo in Chiesa e poi il martedì ne esponi un altro nel salone parrocchiale....è idolatria....è coreografia!
No....nn puoi dire di essere speciale tra i figli di Dio perkè svieni e altri no.....perchè il tuo svenimento è solo esibizionismo o siamo un paese di prescelti dal Signore!
No....trovare Dio nn è isterismo...nn è intolleranza per chi nn si associa a riti assurdi e totalmente inutili per avvicinarsi a Dio...nn è stare bene solo in un determinato ambiente e rinchiudersi in quello perchè vi è solo gente esaltata come te!
No....chi trova Gesù trova la serenità....l amore verso il peggiore tra i peccatori...la gioia di vivere con tutti, perchè tutti siamo fratelli e figli Suoi... quella serenità che a 10 anni vidi negli occhi di una suora di clausura...e mi sentii avvolgere da Amore, Serenità, Sicurezza e tanta gioia e tanto affetto...era una sconosciuta ma sembrava che la conoscessi da sempre!
Credo che la cosa giusta da fare è smetterla con le casse da mille Watt fuori dalle chiese....smetterla cn le riunioni settistiche....smetterla d suonare ogni due e tre le campane. Il rumore....le cose eclatanti...sviano da Dio....finendo solo per credere in idoli e celebrazioni. L' amore verso il prossimo, condurre una vita onesta, credere che Dio sia tutto intorno..accanto e dentro di noi, convincersi che una preghiera fatta da soli a casa, senza canzoncine imparate a memoria...ma cercare d parlare con il cuore a Dio...in modo semplice come si parla ad un Padre.
L'umiltà, la serenità, la voglia di vivere questo bellissimo dono chiamato VITA cn gioia.....solo questo può farci immagginare quant è grande, buono e dolce il Padre dei Padri.
E un buon Pastore è questo che dovrebbe insegnare, non la paura del castigo Divino....la paura in chi nn fà parte di un determinato "giro" e quindi è Satana.....il dover imporre le proprie idee con forza e a volte cattiveria. NO NO NO e NO.....Don Bruno....stai sbagliando tutto, l esibizionismo nn è un dono del Signore!
Ciao a tutti e.....Dio è anke in queste parole!!!! Amiamolo con tutti noi stessi...ma in silenzio...nn è un vanto!!!

NINUCCIA PIPPIA ha detto...

Ringrazio di vero cuore per le bellissime parole che sono state scritte in dei commenti nei miei confronti. E'vero, le amarezze sono state tante e davvero dolorose, ed è vero anche che ho evitato di polemizzare, portando tutto nel mio cuore per poi consegnarlo nelle mani del Signore nostro Dio. Lui conosce bene le sofferenze ed i bisogni degli Scillesi e della nostra Parrocchia e, con amore paterno, non tarderà a scegliere le anime che opereranno per il bene della Chiesa. Vi accompagno sempre nella mia preghiera, con la speranza di poter ritornare sl più presto, TUTTI INSIEME iN COMUNIONE FRATERNA, a Lodare e Glorificare il Signore Dio, per mezzo dei suoi Santi e della Beata Vergine Maria nostra Avvocata. Ringrazio di cuore Giusy e chiedo a chi ha scritto il commento in modo anonimo, di venire al più presto a trovarmi, per peter avere la gioia di ringraziarla/lo di persona. Che il Signore vi protegga sempre e vi illumini il cammino. Affettuosamente, Ninuccia Pippia Martello.

Anonimo ha detto...

Leggendo questi dolci commenti queste parole di gioia di benedizioni mi riempiono il cuore di gioia.E' tanto che non sento quel fervore interiore che ogni celebrazione eucaristica mi dava.Ogni momento in cui mi sembra di toccare il paradiso con le mani mi debbo ricredere,perchè ne ha pronta un altra delle sue.Un po rimprovera gli scaut,un po ci chiama conigli,un po ci dice che Dio ci punisce per i nostri disordini spirituali epotrei andare avanti all'infinito.Ma io mi domando come hanno fatto i nostri amici compaesani a dirti come tu affermi che siamo un popolo di "murmuriaturi"quando tu trasformi l'altare dell'amore in una piazza pubblica sparlando di tutti e di tutto alimentando tu per prima i pettegolezzi?Non faresti meglio a chimare le persone e chiarirti con loro,anche perchè così approfitti del luogo sacro per fare i tuoi monologhi.La gente scillese al contrario di quanto affermi tu è molto rispettoso del luogo sacro è ancora sta tenendo fede ha tutto ciò che ha di più caro :la casa del Signore.Pensaci amico mio e cerca di riparare più in fretta che sia possibile affinchè tutti insieme possiamo ricucire le ferite nate da un comportamento sbagliato.Siamo tutti figli di un unico Padre e certamente Lui non sarà contento di tutto questo.RIfletti caro parroco ancora e non ormai come dice sempre Monsignor Bregantini.

Anonimo ha detto...

Non pensavo si potesse arrivare a tanto. Lo temevo.. ma ho sempre pregato affinchè il nostro Signore potesse illuminare il nostro sacerdote. Ma purtoppo ho toccato con mano che davanti alla presunzione, alla prepotenza,alla smania di protagonismo,a quel forte senso di onnipotenza è del tutto inutile sperare in un cambiamento. E si è giunti all'assurdità più estrema:questi incontri che non definirei di preghiera(sarebbe un'offesa al nostro Dio) ma di evasione,di ipnosi, di plagio collettivo. La nostra bella e amata Chiesa Matrice occupata da queste sette!!Ha tolto le feste patronali perchè accusava gli scillesi di attaccamento morboso alle forme d'idolatria. E questi incontri in cui Lui in prima persona scende in mezzo alla folla festante in veste di santone..come li definisce?? Cari compaesani cerchiamo di rimanere uniti e attaccati sempre ai nostri veri valori cristiani che ci sono stati trasmessi e prendiamo le distanze da questi riti distruttivi!!!
Complimenti ragazzi..continuate così

Anonimo ha detto...

Carissima Signora Pippia, che dirvi? Soltanto grazie per il vostro starci vicino, per l ' aiuto che ci date, per l'affetto che ci dimostrate, per l'amore che ci trasmettete, per la serenità che ci donate, per le belle parole che escono dal vostro cuore.... Grazie Signora Pippia per averci insegnato ad amare e a pregare, grazie perchè ci avete sempre donato un sorriso anche se il vostro cuore piangeva e ancora continua a piangere!!!
Grazie di tutto Signora e continuate sempre così, grazie per averci amati come se fossimo figli vostri.Continuate il vostro cammino nella via che il Signore ha disegnato per voi.

GRAZIE DI ESISTERE
NINUCCIA PIPPIA!!!



FRANCESCA, MARIANGELA E CLAUDIA!!!

Anonimo ha detto...

Di solito sono una persona che cerca sempre di mantenere la pace..Ma ora credo proprio che si stia esagerando..e che si stia arrivando ad un punto di non ritorno..Quello che mi chiedo io è:che fine faranno tutte le persone che,affidandosi a questi particolari riti CREDONO di incontrare il Signore e di ricevere da Lui particolari doni e grazie, una volta che tutta questa farsa finirà?(almeno lo si spera..Ma io confido..la Verità vince sempre!!)Forse il parroco non se ne preoccupa, ma se un padre, come lui si autodefinisce, vuole il bene dei propri figli, dovrebbe chiederselo..Perchè a mio parere non sta facendo il bene della comunità..E poi le persone che dicono di ricevere lo Spirito Santo, perchè invece a me non testimoniano il Suo Amore? Ma soltanto un'aria di superiorità, quasi a dire "noi siamo migliori, solo noi conosciamo Cristo"..E no miei cari vi sbagliate proprio.. Lo Spirito Santo è dentro ognuno di noi fin dal giorno del Battesimo e "si manifesta" ogni qualvolta noi AMIAMO.Sì perchè lo Spirito di Dio è AMORE..Non è un sonnifero!!! Con tutta questa situazione lo Spirito viene solo ridicolizzato e nient'altro..Ciò che possiamo fare è confidare nel Signore e pregare affinchè nella nostra comunità torni a regnare incontrastato l'amore di Dio e la comunione. Un saluto a tutti.

santina ha detto...

Carissimi,
sono una vostra lettrice gornaliera,vi chiedo di unirci e di vederci di persona per agire. Intendo dire per andare tutti,
(ma dico tutti) dal vesvovo e testimoniare tutto ciò che sta avvenendo a Scilla (anche se il Vescovo lo sa), perchè in pochi non si risolve niente, più sono le testimonianze meglio è,infatti sappimo bene che, NA NUCI NDO SACCU NA SCUSCI. Quindi non dobbiamo scoraggiarci o aver paura di dire la verità. Ancora forse siamo in tempo per salvare la nostra Chiesa e il futuro dei nostri bambini.
Con affetto, Santina

Anonimo ha detto...

Ti stai illudendo cara Santina,
chistu nan s'indivai , cca truau a Mericaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

«... Molti abbandoneranno la fede, e il numero dei preti e dei religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande... Lucifero con un gran numero di demoni, saranno sciolti dall'inferno. Essi aboliranno la fede poco a poco e perfino nelle persone consacrate a Dio: le accecheranno in un modo tale per cui, a meno di una grazia particolare, queste persone prenderanno lo spirito di questi angeli cattivi. Molte case religiose perderanno molte anime... Vi saranno dei prodigi straordinari in ogni luogo, perché la vera fede si è spenta e la falsa luce illumina il mondo... Roma perderà la fede e diventerà la sede dell'antiCristo. I demoni dell'aria con l'antiCristo faranno grandi prodigi sulla terra e nell'aria, e gli uomini si pervertiranno sempre più...»

(Dal Segreto dato dalla Madonna a La Salette il 19 settembre 1849 nel corso di una «apparizione» debitamente autenticata dalla Chiesa)

barbara ha detto...

Il punto di non ritorno, secondo me, l'abbiamo superato già da troppo tempo e credo che ormai sia tardi per mettere qualche pezza su troppi strappi che hanno lacerato la nostra povera comunità.
Sono cresciuta, come molti di voi, in parrocchia; in parrocchia ho vissuto tanti momenti indimenticabili della mia vita; ho avuto la fortuna di essere abbracciata da una grande e affettuosa famiglia che mi ha fatto maturare nella fede e a mia volta ho visto crescere e formarsi tanti ragazzi, alcuni dei quali, purtroppo, si sono rivelati un'amara delusione. Ho sentito tante volte la mano del Signore sulla mia spalla, ho percepito la Sua volontà e il Suo aiuto per farmi fare la scelta giusta.. tante volte si, ma mai questo aiuto mi ha fatto cadere a terra o ululare a chissà che cosa. Piuttosto mi ha dato il coraggio per testimoniare la fede che viene solo dall'Amore e non da fenomeni paranormali o presunti tali.
Sono stata parte dell'Azione Cattolica praticamente per tutta la vita, e nell'Ac ho imparato la semplicità dell'amore di Dio, la semplicità del dono.. dei carismi che ognuno di noi può mettere a disposizione degli altri,carismi...
In questi anni ho visto frantumarsi tutto quello che Insieme avevamo costruito: ho visto la mia associazione scomparire dalla parrocchia, forse perchè troppo scomoda; ho visto il nostro giornale parrocchiale letteralmente bruciare per fare spazio al nuovo (a cosa poi?); ho visto tanti ragazzi scappare da quella che prima consideravano casa; ho visto tutti coloro con un minimo di idea o di cervello pensante essere "cordialmente" accompagnati alla porta; ho visto una comunità fatta a pezzi e troppi presunti amici girarsi le spalle. E' tutto questo opera dello Spirito Santo forse? E' possibile che in un paese così "spiritualmente elevato" ci sia così tanta divisione? No infatti.. è tutta opera dell'uomo.
Per questo credo che la ferita sia troppo profonda, per questo credo che siamo stati abbandonati da chi, uomo, avrebbe dovuto abbracciarci nel momento più difficile; ma sempre con la stessa forza percepisco l'abbraccio del Signore che mi tranquillizza nei momenti bui.
Sono contenta di poter condividere questa sofferenza con voi, forse Insieme riusciremo a ricostruire un giorno la nostra parrocchia così com'era: semplicemente senza fronzoli, gioiosa, fraterna e caritatevole.
Barbara

Giovanni Panuccio ha detto...

Condivido molto del tuo stato d'animo, Barbara, e in parte anche la tua esperienza anche se, in verità, già prima del mai abbastanza rimpianto "abbandono forzato" di Don Mimmo (prete per bene perchè persona per bene) avevo deciso di fare della vita parrocchiale un'esperienza meno totalizzante che in passato. In particolare, rimpiango anch'io "Insieme costruiamo la comunità" e sottoscrivo in pieno il tuo riferimento all'emarginazione delle teste "minimamente" pensanti. Il vecchio "Insieme", anche se negli ultimi anni aveva perso molto dell'antico smalto, era uno strumento insostituibile (ed infatti non sostituito) per accompagnare mese dopo mese la crescita religiosa e morale - ma anche culturale e civile - della nostra comunità, intrecciando la storia con la cronaca e dando spazio a commenti che, sia pur talvolta viziati da eccessi moralistici o passatistici, avevano comunque il pregio di suscitare interesse nel lettore e di stimolare salutari dibattiti nella piena ospitalità di tutte le opinioni. E quanta impotanza rivestissero questi aspetti è facile arguire se consideriamo la perdurante asfissia della nostra vita culturale, sociale e politica. Ma il crimine più grande, a tal proprosito, è probabilmente la quasi integrale distruzione, avallata da alcune di quelle persone che ti hanno delusa (a me un po' meno, perchè non mi avevano mai "illuso"), accanto ad altre opere letterarie, dell'archivio storico del mensile: ossia di circa un ventennio di documenti sulla storia della nostra Parrocchia e della nostra città, compreso il punto di vista degli scillesi sui piccoli e grandi fatti della Chiesa, dell'Italia e del mondo... Eppure, in questo buio, sento che questo sito possa rappresentare una sia pur piccola luce. E di questo non finirò mai di ringraziare Costantino e Alessandro. Non voglio enfatizzare, ma che finalmente si affronti - nella piazza virtuale - un dibattito pubblico sullo stato delle cose è già un primo segnale di speranza per il futuro ed il "diluvio" dei commenti che continua a sommergere questo articolo rafforza tale speranza, soprattutto ora che si intravvede l'abbandono della già deprecata abitudine di non firmare i propri interventi. Non so se tutto ciò avrà dei riflessi pratici, però conserva intatto - secondo me - tutto il suo valore morale perchè avrà avuto il merito di conservare alla nostra coscienza la certezza di non aver contribuito, neanche con la passiva complicità del silenzio, alla desolazione presente. Dopo la notte, viene sempre il giorno... Giovanni Panuccio

Giusy ha detto...

ciao sono Giusy, che dire ...? dopo i vostri interventi si è accesa un pò di speranza nel mio cuore. sono felice che questo blog stia avendo successo, sono felice che sia il punto di incontro tra persona che non fanno finta di niente e che non pensano "tanto io il martedì non scendo! , che facciano pure quello che vogliono!", sono contenta perchè tante piccole gocce come noi possono grazie a questo blog diventare un oceano. Spero inoltre che le persone che per ora la pensano diversamente da noi leggano gli utilissimi articoli che senza far polemica fanno un pò di luce in questa oscurità, e spero che anche loro abbiano il coraggio di condividere con noi la loro esperienza così potremo confrontarci.Mi auguro di poter ritornare in Chiesa con l'entusiasmo di un tempo, mi auguro che tutti quei ragazzi che adesso invadono le salagiochi e la piazza possano ritornare a far parte dei vari gruppi, mi auguro che tutti voi che avet contribuito sempre in parrocchia gratuitamente possiate ritornare a donare sorrisi e a vangelizzare la parola di Cristo, mi auguro che a Scilla ritorni la vera FEDE. Sono stanca di camminare per strada e dover dare spiegazioni, sono stanca di sentir la gente spettegolare su eventi che avvengono dentro la casa di Cristo, sono stanca di andare a Messa e sentire invece dell'omelia un continuo spettegolare, un continuo puntare il dito, un continuo predicare bene e razzolare male. Come posso convincere e far capire ai miei cugini e a mia sorella che è importante andare in Chiesa quando chi li dovrebbe accogliere in un modo o nell'altro li allontana sempre di più? Como posso far capire a chi mi sta accanto la tranquiullità e la pace d'ellanimo che una persona sente dopo aver ascoltato una messa, quando ogni Domenica invece di pranzare hai bisogno di una camomilla per l'agitazione che ti viene a sentire e vedere determinate parole e determinati attegiamenti sull'altare? Vi sieti dimenticati quando abbiamo dovuto sentire dire che se una persona sta male, se ha una malattia o se magari qualcuno della famiglia è malato o è morto prematuramente era perchè doveva scontare i peccati dei propi genitori, dei propri nonni o di chi li aveva preceduti? Ma, allora Dio è un vendicatore? si lega al dito ogni errore e primo o poi a qualcuno lo fa pagare? In Chiesa quel giorno c'erano tante persone malate, persone che stavano vivendo un momento di difficoltà che sono tornate a casa piangendo. Io non ricordo mai nessun Sacerdote che abbia detto queste parole, nei momenti di difficoltà la gente trova CONFORTO nella Fede e no la vendetta, cmq ritorniamo sempre allo stesso punto, o nella nostra parrocchia qualcuno ha una religione tutta per conto suo oppure stiamo sbagliando noi.L'unico a poter rispondere in questo momento secondo me è il Vescovo che spero arrivi presto nella nostra parrocchia a far chiarezza su tutti questi attegiamenti ambigui ,che chi gli dovrebbe obbedire invece, assume senza nessuna perplessità. Cmq un consiglio per chi ha deciso di andare a messa altrove, secondo me dovete ascoltare la messa a Scilla perchè lui si deve rendere conto che non sarà ne lui, ne nessun altro a farci allontanare da quella che oltre ad essere la casa di Cristo è anche casa nostra. Tenete duro, anzi teniamo duro, Giusy

Oriana ha detto...

"Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini: vi consegneranno ai sinedri e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; sarete trascinati davanti a governatori e re a causa mia, perchè rendiate testimonianza ad essi e alle genti. Qualora vi consegnino (nelle loro mani), non vi preoccupate di come o di che cosa dovrete dire. Vi sarà suggerito in quel momento che cosa dovrete dire; poichè non siete voi a parlare, ma lo Spirito del vostro Padre parlerà in voi[...]Sarete odiati da tutti a causa del mio nome". (Mt 10,27)
A mio parere le persone che stanno praticando questa particolare preghiera si stanno immedesimando troppo nel brano del Vangelo sopraccitato.. Forse non ricordano che tutti i veri cristiani hanno la missione di evangelizzare e non solo loro... Quindi basta con questa "discrimazione"!! Agli occhi di Dio Padre siamo tutti uguali, se cadiamo o no a Lui non importa..Il cristianesimo è agire, amare il prossimo incondizionatamente.
CHI HA LA FEDE SALDA RESTERA' IN PIEDI!!!!
Oriana

Antonella ha detto...

Concordo pienamente con quanto scritto negli articoli precedenti il mio. Lo Spirito Santo scende su di noi con lo scopo di aiutarci e sostenerci nel nostro agire da figli di Dio e da testimoni viventi del Vangelo. La sua azione è visibile agli occhi degli uomini, attraverso la visione delle opere materiali e spirituali che chi Lo possiede, riesce a realizzare. Un altro elemento fondamentale è che lo Spirito Santo non scende su di noi a nostro comando o quando ci sta più comodo. Lo Spirito Santo non è "libero" di agire solo il martedì sera, e soprattutto non agisce attraverso svenimenti o mancamenti causati da parole senza senso e da "toccate" in punti strategici. Questo comportamento non giova ne a chi lo esercita, ne alla collettività, quindi non può venire dallo Spirito Santo che viceversa agisce sempre per il bene collettivo e mai in modo eclatante, ma nel silenzio del cuore. "TOMMASO TU PER CREDERE HAI DOVUTO VEDERE, BEATI QUELLI CHE PUR NON VEDENDO CREDERANNO".

Anonimo ha detto...

Spesso la comunità di Scilla è stata accusata di essere immatura e non pronta per mettere su un'associazione in ambito ecclesiale o altro...Leggendo tutti questi commenti, qualcuno si dovrebbe ricredere un pò!!!
Che bello leggere tutti questi articoli pieni delle nostre trazioni e non solo e i commenti, a mio parere, pieni di fede e di amore verso la nostra parrocchia!
Amici miei che dirvi? Avete detto già tutto voi e in modo bellissimo. Non molliamo mai; anche se c'è questa situazione, restiamo perseveranti nella fede; l'importante è non abbandonare mai Cristo; voi del blog continuate per questa strada, e soprttutto GRAZIE per la possibilità che ci avete dato di poterci esprimere. è uscito fuori un lato stupendo della comunità scillese, che è quello del PROFONDO SENSO RELIGIOSO..

"BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DELLA GIUSTIZIA PERCHè SARANNO SAZIATI"...

Baci Francesca....

Anonimo ha detto...

Bhe che dire...Ormai questo blog è entrato a far parte della nostra vita,in ogni attimo della giornata lo visitiamo per vedere se ci sono articoli nuovi ed i vari commenti che vengono lasciati,ma serve anche per acculturarci delle varie tradizioni ed eventi religiosi.In questo momento non si puo fare a meno si sentir parlare di Don Bruno(a Scilla il paese è piccolo e la gente mormora).Ormai in tuttu il paese si sente parlare delle riunioni del martedi sera del gruppo carismatico.Infatti molte persone spinte dalla curiosità scendono a questi incontri ma alcune di queste restano,perchè vedono qualcosa di speciale.Io sono scesa a questi incontri,per me è stata un OFFESA AL SIGNORE....Forse perchè non ho trovato qualcosa di speciale....Penso che il SIGNORE non voglia che i fedeli siano divisi tra di loro(cosa che è successo a Scilla)ma uniti tra di loro e pronti ad aiutarsi fra di loro.Speriamo che il SIGNORE ci aiuti a superare questa situazione....ma specialmente quando incampiamo in un gradino di aiutarci con una SUA mano.....
Un complimento allo staff

Anonimo ha detto...

salve a tutti..innanzitutto vorrei dire a tutte le persone ke pensano che qst blog sia stato un idea solo x parlare male del loro caro don bruno, che si sbagliano..non ci teniamo a parlare male di lui ma a puntualizzare su molti dei suoi sbagli.Ho ricevuto molte delusioni da lui e da giovane ragazza sapere che esistono sacerdoti come lui mi fa molto male.ha fatto del male a me personalmente e spiritualmente ed anche alla mia famiglia.Nella mia vita ho passato momenti di vera sofferenza.E non parlo di semplici problemi adolescenziali o banali che magari potremmo ingigantire solo per dar modo di parlarne.Vere sofferenze, momenti che non auguro a nessuno di passare.GRAZIE AL SIGNORE e ATTRAVERSO LE PREGHIERE siamo andati avanti, proseguendo la nostra vita come inizialmente il SIGNORE aveva imposto.Non credo ke attraverso svenimenti,magari parlando in aramaico o gridando ke sarei stata piu felice.La vera felicità si trova stando a contatto con la preghiera, ascoltando la parola di DIO e non come molte persone del nostro paese si stanno comportando.Come può lo spirito santo agire solo il martedi durante questi "ritiri"?O solo quando noi lo pretendiamo?TTT ciò è sbagliato.Questi eventi sono sbagliati ed il parroco don bruno nn si accorge ke cosi facendo allontana molte persone che hanno voglia di pregare REALMENTE!!!Sono molto stufa di tutta questa situazione che si è Creata da quando è arrivato Lui.Non si puo andare a sentire la SANTA MESSA che LUI è sempre pronto li', con il dito puntato a parlare di te, di noi, di tutti.Questa è la mia parrocchia e vorrei continuare a frequentarla con normalità senza aver paura che magari con qualche suo discorsetto filosofico stia parlando di me,di una mia confessione.Di fronte a me ho ancora un lungo cammino da affrontare.Spero un giorno di svegliarmi e dire che tutto ciò è stato solo un brutto incubo.Sentendomi apprezzata dal mio parroco per come sono realmente, per le mie idee anche se contrarie alle sue e parlare in modo pacifico.Solo pregando potremmo essere salvi da questo incubo...

santy ha detto...

amici,mi hanno insegnato, che lo Spirito Santo è in ogni battezzato quindi non capisco perché nella nostra parrocchia tante persone si riuniscono con canti balli per poi essere toccati dal parroco tipo GIUCAS CASELLA(il mago)per svenire quando lo Spirito Santo scende in loro.ma finiamola con queste eresie svegliamoci NOI che crediamo DIO e i suoi insegnamenti alla luce del sole e non il martedì sera nelle tenebre.Mi auguro al piu' presto che il Vescovo trovi qualche rimedio a questa strana storia.E mi dispiace tanto per queste persone che svengono perché pensano che sono vicini al Signore, purtroppo vi dico che siete prossimi al manicomio.CIAO

Anonimo ha detto...

ritornate a messa a scilla:è casa vostra.Dobbiam tenergli testa.Mi ha fatto piacere vedere pino Fontana a messa ma devo rimproverarti una cosa: quando sei chiamato dal gruppo liturgico ALZATI e partecipa pienamente alla celebrazione.
saluti...

Giuseppe Fontana ha detto...

caro/a anonimo/a,
ti ringrazio che ti fa piacere vedermi a messa nella NOSTRA grandissima chiesa parrocchiale.Per quanto riguarda la mia piena partecipazione alla celebrazione difficilmente mi vedrai coinvolto per un motivo semplice: NON SONO IN COMUNIONE CON IL PARROCO.
Per ulteriori chiarimenti potrai avvicinarti al sottoscritto quando vorrai.Baci e abbracci

Anonimo ha detto...

chi è che non vorrebbe tornate nella nostra chiesa???credo tutti..ma purtroppo è impossibile..è disgustoso assistere a tutta qst situazione, balletti e svenimenti

giusy ha detto...

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

[2] E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

[3] E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

[4] La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,

[5] non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,

[6] non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.

[7] Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

[8] La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

[9] La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

[10] Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

[11] Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.

[12] Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

[13] Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

Giovanni Panuccio ha detto...

Cosa aggiungere al brano di San Paolo citato da Giusy? Nulla! Leggiamolo e meditiamone. TUTTI!... E se non l'abbiamo compreso, rileggiamolo e meditiamo di nuovo.

santy ha detto...

cara Giusy,2 anni fa ho detto al parroco quello che tu scrivi adesso, ma...è passato tanto tempo e le cose non sono cambiate,anzi peggiorate.Cosa dirti cara amica, io conosco e vivo le tre cose che tu dici, fede, speranza e carità.Non si possono vivere queste cose nell'esaltazione ma con la fede che Dio ci ha donato e vivere tutto fuori e dentro la chiesa,anzi più fuor,idove c'è la realtà di chi ha bisogno. Solo così ci possiamo chiamare figli di DIO. ciao a tutti

giusy ha detto...

ciao sono giusy, leggendo il brano di San Paolo che ho pubblicato per condividerlo con voi, mi sono sentita da una parte sollevata perchè risponde a tanti nostri commenti pubblicati e a tante domande che la gente per strada ti rivolge, ma d'altra parte mi sono sentita anche in colpa perchè forse facendo questi commenti neanche io sto rispettando quella che è la carità. Pensandoci bene però , no per trovare una giustificazione al mio comportamento, sono arrivata alla conclusione che arrivati a questo punto siamo costretti a manifestare le nostre preoccupazioni, le nostre incertezze, le nostra incredulità, mi dispiace dirlo ma siamo stati costretti a volte, a scendere troppo in basso per difendere i nostri principi, le nostre famiglie, la nostra fede perchè purtroppo nessuno ci tutela. Quando parlo di tutela, mi riferisco soprattutto al Vescovo che consapevole di tutto ci sta lasciando senza risposte. Vorrei tanto che lui venisse nella nostra parrocchia a far luce su questa situazione e che parlasse a tutti noi spiegando qual è la verità, in modo che, se stiamo sbagliando noi possiamo ricrederci sulla situazione o se non ci va bene cambiare religione, ma se Lui è consapevole che sta sbagliando il nostro parroco che ce lo faccia sapere e che soprattutto faccia qualche cosa. Spero che ogni tanto il nostro Vescovo legga i nostri commenti e capisca lo stato di allarmismo, di paura di confusione che siamo costretti a vivere. Se ciò accadesse vorrei che sapesse ciò :
"Carissimo Vescovo, vorrei chiederle perchè nonostante sappia tutto quello che succede a Scilla ancora non si è preoccupato di prendere una decisione e tantomeno perchè non ci da delle informazioni su quello che effetivamente è il gruppo che tutti i martedì inquieta la nostra parrocchia ? non si tratta più di incomprensioni con il Parroco, non si tratta di decidere quali vie deve percorrere una processione e non si tratta nemmeno di tenere chiuse o aperte le chiese ! adesso la situazione è più seria, si tratta di mamme che abbondonano le loro famiglie per stare sempre in Chiesa anche quando la loro vera vocazione dovrebbe essere stare accanto al marito e ai propi figli, si tratta di ragazzi minorenni che cadono ogni martedì sera durante gli incontri e magari i loro genitori sono tranquilli a casa perchè non immaginano nulla di tutto ciò, si tratta di persone che hanno alle spalle una vita non semplice segnata da qualche grave perdita o da qualche grave problema che si sono affidate al Parroco per trovare conforto e forza e invece si ritrovano a prendere spintoni in testa per trovare mezzora di intimità con Dio(sperando che in quel momento ci sia Dio con loro). Caro Vescovo lei sa quante persone , quanti figli, quanti genitori,quanti mariti chiedono a noi che magari conosciamo qualcosa in più su questa situazione di informarli se qualcuno dei loro familiari frequenta gli incontri del martedì? Ma come facciamo a prendere una decisione, fare la "spia" o no? Chi siamo noi per sapere se tutto ciò è giusto o sbagliato?solo lei ci può aiutare, solo lei può salvare queste famiglie, solo lei può portare un pò di tranquillità in questa comunità. Volevo informarla inoltre del fatto che parecchie volte si è saputo in giro che tanti ragazzi volevano far visita al Parrocco durante questi incontri con intenzioni non tanto pacifiche perchè magari si sono ritrovati davanti degli amici, che dopo aver partecipato COSTRETTI a questi incontri, si presentavano ai loro occhi impauriti, sdegnati, scioccati come se avessero visto un fantasma. Quanto dobbiamo aspettare ancora per una sua visita Eccellenza? Dobbiamo aspettare che la fila del piscologo a Scilla diventi chilometrica? Dobbiamo aspettare che qualche nostro ragazzo preso dalla rabbia e dalla confusione commetta gesti sbagliati? Dobbiamo aspettare che a Scilla tutti cambino religione per sapere qual è la verità? caro Vescovo spero di vederla presto sull' altare della Chiesa Madre a tranquillizzarci e a salvare il salvabile perchè purtroppo a Scilla la situazione è degenerata e qualcuno non la obbedisce più! La ringrazio solo per aver letto questo sfogo, e sono fiduciosa sul fatto che non ci ABBANDONERA' come purtroppo alcune volte abbiamo pensato!Spero che tutto si risolva prima dell'inizio della Pentecoste e a lei non mi permetto nemmeno di spiegarle le motivazione di questo mio desiderio. Con affetto e fiducia
una delle tante pecorelle smarrite".

Anonimo ha detto...

na vota si riciva: u saccu ri storti cariu a Scilla. Ora cari compesani a situazioni cangiau. Scilla pullula di persone investite da carismi (autru chi storti)! A parte gli scherzi la situazione è davvero preoccupante(drammatica direi..)C'è chi davvero si sta affidando a questi incontri perchè vive una situazione difficile e spera di risolvere tutti i problemi.E provo pena per loro. C'è chi scende per accontentare il parroco e questi ultimi li trovo davvero ridicoli. Avete una vostra testa o no?? Cercate di fare opera di discernimento!! C'è chi scende x curiosità e poi rimane stravolto, come se avesse assunto una droga e dice di sentirsi strano. Sembra scontato dirlo ma lo voglio sottolineare ancora una volta:Dio s'incontra nei gesti d'amore verso gli altri e nella preghiera fatta con tutta la lucidità e consapevolezza possibili..senza enfasi..senza bisogno di suggestioni..senza il bisogno di parlare altre lingue(a che pro poi??mparativi l'inglesi che serve di più ai giorni nostri). Ma poi voglio dire...se Don Bruno fosse un bravo sacerdote..capace ad ascoltare..ad amare..a non fare discriminazioni..ad andare incontro agli altri ..potrebbe anche risultare credibile(ad alcuni)ma avi i candu rruvau a Scilla sulu tragedi iarmau..Quindi e mi rivolgo a quelli che sono vicini a lui: se gli volete bene cercate di fargli capire che sta esagerando e non assecondatelo sempre e comunque.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
lo Staff ha detto...

Ci scusiamo con i ns lettori se abbiamo tolto un commento perchè, l'amico anonimo che ha lascito il suo punto di vista, ha usato termini inappropriati al blog.
Lo invitiamo a moderare i toni, e speriamo che questo non accada di nuovo. Noi siamo aperti al dialogo in particolere con chi non condivide il nostro punto di vista,naturalmente rispettoso nei confronti di chi visita il blog.
Lo Staff

Anonimo ha detto...

I carismi non sono dei poteri, i carismi è l'azione dello Spirito Santo libera, voluta da Lui, non determinata da noi. Non vi è capitato mai di fare delle cose senza capire come mai le avete fatte? Di dire certi insegnamenti senza sapere come avete fatto a dire quelle cose, perché mentre le state dicendo le stavate imparando? Questo è il carisma, cioè lo Spirito di Dio che si serve di noi in quel momento. I carismi si devono desiderare, infatti, San Paolo dice aspirate alle cose più alte, tuttavia chi desidera la carità desidera il massimo.Però desiderare i carismi significa anche dire: desidero mettermi a servizio. Se uno non desidera mettersi a servizio, desidera il carisma per farsi bello, ha già capito di chi è servo!
Però ricordatevi bene una cosa: non è che lo Spirito Santo se viene per darci un carisma ci avvisa prima, no! Te ne accorgi nel momento in cui lo Spirito Santo ti vuole utilizzare oppure te ne accorgi dopo. Magari lo Spirito Santo ti vuole dare il carisma del consiglio, perché viene da te una persona che ha bisogno di un consiglio e tu non te ne accorgi, e mentre stai chiacchierando,quello che tu stai dicendo è esattamente l’insegnamento giusto perché e quello che la persona ha bisogno di sentirsi dire; e lo dici anche nel modo giusto, che è un balsamo di guarigione psicologico. Allora dopo quella persona ti dice: ho fatto bene a parlare con te, perché adesso mi sento nella pace ed è così che ti accorgi di essere stato usato dallo Spirito Santo. Non è detto che quando tu eserciti un carisma provi non so che cosa, forse non provi proprio niente, forse ti pare di fare la cosa più naturale di questo mondo e invece in quel momento tu sei utilizzato, sei al servizio di Dio che manifesta la sua azione, la sua vicinanza attraverso la tua disponibilità.
La vita della Chiesa cattolica è una vita mistica, istituzionale e carismatica.
Ricordiamoci molto bene che l'esperienza carismatica non appartiene a certe frange dell'esperienza cattolica, ma appartiene di diritto alla Chiesa cattolica; nella Chiesa cattolica c'è anche l'esperienza d’alcuni gruppi che sottolineano l'esperienza carismatica, ma è esperienza della Chiesa cattolica apostolica romana, non esperienza di un movimento o di un altro movimento.Voglio essere molto chiara su questo aspetto.È proprietà della Chiesa cattolica, non dei movimenti, quindi tutti hanno non solo il diritto, ma il dovere di crescere nella consapevolezza di ciò che Dio ha fatto di ciascuno di noi per mezzo del Battesimo. Per mezzo del Battesimo siamo re, sacerdoti e profeti e quindi abbiamo tutti i carismi, perché è il potere di Gesù Cristo che agisce dentro di te con la forza dello Spirito Santo per la volontà di Dio Padre.
Quindi l'esercizio dei carismi dipende dalla tua disponibilità e dalla volontà del Padre, che esercita l'autorità di Gesù Cristo con la forza dello Spirito Santo.
Vi rendete conto come c'è un circolo trinitario sconvolgente.
Se solo i cristiani si rendessero conto che cosa significhi essere battezzati!
Quando la persona invece di servire Dio vuole servire se stessa, allora va alla ricerca delle manifestazioni straordinarie, perché più manifestazioni straordinarie ci sono e più la persona si sente al centro dell'attenzione.
Certamente la persona che si trova di fronte a degli aspetti, chiamiamoli insoliti, non può essere così arrogante e così presuntuosa da pensare: secondo me è una cosa buona, quindi è una cosa buona, oppure secondo me è una cosa brutta, quindi è una cosa brutta. Questa è presunzione
La persona presuntuosa è colei che non va a cercare luci e neanche consiglio da chi Gesù Cristo ha messo per questo servizio di verità e di discernimento, che è il magistero della Chiesa.
E il magistero della Chiesa si esercita nella Chiesa dal Papa, dai vescovi, dai collaboratori del Papa e dei vescovi, che sono uniti in Spirito di fraternità e d’ubbidienza. Quindi se io voglio capire se quell’esperienza è autentica oppure no, andrò da un sacerdote e se lui non è in grado allora andrò dal vescovo.

giusy ha detto...

cmq, anche non sapendo quello che è stato scritto di offensivo nel commento che siete stati costretti ad eliminare, (anche se io lo avrei lasciato per far capire con che tipo di persone abbiamo che fare) mi sento in dovere di chiedere a chi l'ha scritto se almeno si è reso conto che è stato inappropriato e indelicato visto che i nostri commenti non abbiamo mai usato termini offensivi o ineducati? Caro anonimo, grazie perchè sei stato la dimostrazione vivente di tutto ciò che è stato scritto nei commenti precedenti. Nota bene... il fatto è che siete voi quelli che vi professate fedelissimi e degni di inginocchiarvi davanti al Santissimo,gli unici degni di far parte della Parrocchia, a non rispettare la parola di Cristo, siete voi che incrociando noi abbassate lo sguardo o ci salutate a suono di rimprovero, siete voi che ci puntate il dito contro e che affermate che c'è il diavoletto in mezzo a noi! Dove avete letto che Dio vuole che i suoi figli si comportano così? dove C'è scritto che dovevate chiuderci le porte in faccia solo perchè ci siamo permessi di dire la nostra? e dova sono andati a finire i tuoi ricordi di quando sicuramente eri inmezzo a noi all'interno della parrocchia a gioire grazie all'amore di Cristo? guarda in dietro ogni tanto e pensa... pensa all'armonia di un tempo, e all'umiltà di Don Mimmo che faceva tanto e in silenzio perchè lo sai benissimo, visto che vai in Chesa che il Signore accetta più le preghiere del cuore e le buone azioni che non si rendono pubbliche e le sofferenze che si accettano in silenzio. Purtroppo siamo passati dall'umiltà all'esibizionismo, al saper affrontare le cose di persona al calunniare dietro le spalle... è questo l'esempio che abbiamo anzi, che avete purtroppo e l'hai manifestato anche col fatto che non hai posto la tua firma sotto il commento; Che è ? Ti vergogni di manifestare a tutti la tua identità perchè dentro il tuo cuore sai che non difendi il vero? Cmq tu sai i nomi di chi scrive in questo blog e sai anche chi sono io, quindi se vuoi dei chiarimenti o se vuoi da bravo cristiano riportarmi sul giusto cammino fatti vivo,ma non dire parolacce o cattiverie altrimenti non vorrò mai diventare uno di voi. Cmq se sei coerente con te stesso fai leggere il tuo commento al tuo caro Parrocco sono certa che sarà fiero di avere discepoli come te. ciao Giusy

Anonimo ha detto...

E' facile dire ritornate ad ascoltare la Santa Messa nella vostra parrocchia.Io personalmente vado in chiesa per attingere amore fratellanza e tutto ciò che di più bello possa venir fuori dall'incontro con Cristo attraverso le scritture (diconseguenza dall'omelia)l'Eucarestia punto solenne del mio incontro intimo con Gesù che si dona per tutti noi ecc.Questi momenti sublimi vengono spesse volte "calpestati"dalla violenza verbale del parroco verso il fratello di turno che a lui non va a genio o per un motivo o per un'altro.Ho chiesto personalmente varie volte di non turbare la nostra preghiera con questi momenti poco piacevoli a chi vuole pregare in santa pace nella casa di Dio.Lui imperterrito continua sempre a fare di testa sua.Conclusione uscendo dalla chiesa che pace interiore ho raggiunto?Qualcuno mi dice di estraniarmi durante l'omelia e di pensare ad altro,eio mi domando:e a che cosa mi è servito andare a Messa?Onde evitare tutto questo preferisco andare altrove dove con tutta la concentrazione dovuta riesco a pregare anche per lui.Ma una domanda mi viene spontanea cari amici miei,come fate a stargli ancora intorno sostenendolo quando a turno sta toccando un po a tutti?Ora ha sciolto anche il gruppo caritas,la motivazione :altre persone hanno richiesto di far parte di questo gruppo,quindi lo dobbiamo rinnovare e mandare a casa tutti quelli che in questi anni con molto zelo si sono prodigati ad aiutare i fratelli più bisognosi.Che ve ne pare come motivazione?Al mio paese quando delle persone chiedono di poter entrare a far parte di un gruppo la gioia è tanta che magari se non bastano le "sedie" se ne comprano altre,ma non si manda via nessuno.Epoi la saletta nuova che ha fatto da poco(non curandosi degli spazi che ha tolto ai nostri fgli)non pensa che potrebbe accogliere anche i nuovi all'interno del gruppo?qua qualcosa puzza.Sa che le dico?Mi sa non vorrei essere presuntuosa che molti del gruppo non partecipano al gruppo dei "strani carismatici"A lei questo fa male e allora chi è contro di me a casa.E io sa che le dico "meglio soli che mali accompagnati"

Anonimo ha detto...

Come mai la chiesa di S. Maria di Portosalvo, a detta del sacerdote, non è sacra ed il salone parrocchiale può ospitare il Santissimo?

Anonimo ha detto...

IL SALONE PARROCCHIALE OSPITA ANCHE I TOPI E TANTA SPORCIZIA,QUESTO E' IL RISPETTO CHE HA PER IL SANTISSIMO.

Anonimo ha detto...

HO TROVATO QUESTO DOCUMENTO:
Redemptionis sacramentum su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia

I vasi sacri
[117.] I vasi sacri destinati ad accogliere il Corpo e il Sangue del Signore, siano rigorosamente foggiati a norma di tradizione e dei libri liturgici.[205] È data facoltà alle Conferenze dei Vescovi di stabilire, con la conferma della Santa Sede, se sia opportuno che i vasi sacri siano fabbricati anche con altri materiali solidi. Tuttavia, si richiede strettamente che tali materiali siano davvero nobili secondo il comune giudizio di ciascuna regione,[206] di modo che con il loro uso si renda onore al Signore e si eviti completamente il rischio di sminuire agli occhi dei fedeli la dottrina della presenza reale di Cristo nelle specie eucaristiche. È pertanto riprovevole qualunque uso, per il quale ci si serva nella celebrazione della Messa di vasi comuni o piuttosto scadenti quanto alla qualità o privi di qualsiasi valore artistico, ovvero di semplici cestini o altri vasi in vetro, argilla, creta o altro materiale facilmente frangibile. Ciò vale anche per i metalli e altri materiali facili ad alterarsi.[207]
[118.] I vasi sacri, prima di essere usati, devono essere benedetti dal Sacerdote secondo i riti prescritti nei libri liturgici.[208] È lodevole che la benedizione sia impartita dal Vescovo diocesano, che valuterà se i vasi siano adatti all’uso a cui sono destinati.
[119.] Il Sacerdote, ritornato all’altare dopo la distribuzione della Comunione, stando in piedi all’altare o a un tavolo purifica la patena o la pisside al di sopra del calice, secondo le prescrizioni del Messale, e asciuga il calice con il purificatoio. Se è presente il Diacono, questi torna all’altare insieme al Sacerdote e purifica lui i vasi. È tuttavia consentito, specialmente se sono numerosi, lasciare i vasi sacri da purificare opportunamente coperti sull’altare o sulla credenza sul corporale e che il Sacerdote o il Diacono li purificano subito dopo la Messa, una volta congedato il popolo. Parimenti, l’accolito istituito aiuta il Sacerdote o il Diacono a purificare e sistemare i vasi sacri sia all’altare sia alla credenza. In assenza del Diacono l’accolito istituito porta alla credenza i vasi sacri e li purifica, li asciuga e li sistema come al solito.[209]


Io mi chiedo come mai da noi alla purificazione dei vasi provvedono dei semplici ministranti?


Il ministro straordinario della sacra Comunione
[154.] Come è stato già ricordato, «ministro, in grado di celebrare in persona Christi il sacramento dell’Eucaristia, è il solo Sacerdote validamente ordinato».[254] Perciò il nome di «ministro dell’Eucaristia» spetta propriamente al solo Sacerdote. Anche a motivo della sacra Ordinazione, i ministri ordinari della santa Comunione sono i Vescovi, i Sacerdoti e i Diaconi,[255] ai quali, dunque, spetta distribuire la santa Comunione ai fedeli laici nella celebrazione della santa Messa. Si manifesti, così, correttamente e con pienezza il loro compito ministeriale nella Chiesa e si adempia il segno sacramentale.
[155.] Oltre ai ministri ordinari c’è l’accolito istituito, che è per istituzione ministro straordinario della santa Comunione anche al di fuori della celebrazione della Messa. Se inoltre ragioni di autentica necessità lo richiedano, il Vescovo diocesano può delegare, a norma del diritto,[256] allo scopo anche un altro fedele laico come ministro straordinario, ad actum o ad tempus, servendosi nella circostanza della appropriata formula di benedizione. Questo atto di deputazione, tuttavia, non ha necessariamente forma liturgica, né in alcun modo, se la avesse, può essere assimilato a una sacra Ordinazione. Soltanto in casi particolari e imprevisti, può essere dato un permesso ad actum da parte del Sacerdote che presiede la celebrazione eucaristica.[257]
[156.] Questo ufficio venga inteso in senso stretto secondo la sua denominazione di ministro straordinario della santa Comunione, e non «ministro speciale della santa Comunione» o «ministro straordinario dell’Eucaristia» o «ministro speciale dell’Eucaristia», definizioni che ne amplificano indebitamente e impropriamente la portata.
[157.] Se è di solito presente un numero di ministri sacri sufficiente anche alla distribuzione della santa Comunione, non si possono deputare a questo compito i ministri straordinari della santa Comunione. In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero, non lo esercitino. È riprovevole la prassi di quei Sacerdoti che, benché presenti alla celebrazione, si astengono comunque dal distribuire la Comunione, incaricando di tale compito i laici.[258]
[158.] Il ministro straordinario della santa Comunione, infatti, potrà amministrare la Comunione soltanto quando mancano il Sacerdote o il Diacono, quando il Sacerdote è impedito da malattia, vecchiaia o altro serio motivo o quando il numero dei fedeli che accedono alla Comunione è tanto grande che la celebrazione stessa della Messa si protrarrebbe troppo a lungo.[259] Tuttavia, ciò si ritenga nel senso che andrà considerata motivazione del tutto insufficiente un breve prolungamento, secondo le abitudini e la cultura del luogo.
[159.] Non è in nessun modo consentito al ministro straordinario della santa Comunione delegare all’amministrazione dell’Eucaristia qualcun altro, come ad esempio un genitore, il marito o il figlio del malato che si deve comunicare.
[160.] Il Vescovo diocesano riesamini la prassi degli ultimi anni in materia e la corregga secondo opportunità o la determini con maggior chiarezza. Se per effettiva necessità tali ministri straordinari vengono deputati in maniera estesa, occorre che il Vescovo diocesano pubblichi delle norme particolari, con cui, tenendo presente la tradizione della Chiesa, stabilisca delle direttive a norma del diritto in merito all’esercizio di questo compito.

Io mi chiedo come mai ci sono più ministri straordinari da noi che in cattedrale?



Segnalazioni di abusi in materia liturgica
[183.] In modo assolutamente particolare tutti, secondo le possibilità, facciano sì che il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia sia custodito da ogni forma di irriverenza e aberrazione e tutti gli abusi vengano completamente corretti. Questo è compito della massima importanza per tutti e per ciascuno, e tutti sono tenuti a compiere tale opera, senza alcun favoritismo.
[184.] Ogni cattolico, sia Sacerdote sia Diacono sia fedele laico, ha il diritto di sporgere querela su un abuso liturgico presso il Vescovo diocesano o l’Ordinario competente a quegli equiparato dal diritto o alla Sede Apostolica in virtù del primato del Romano Pontefice.[290] È bene, tuttavia, che la segnalazione o la querela sia, per quanto possibile, presentata dapprima al Vescovo diocesano. Ciò avvenga sempre con spirito di verità e carità.

Anonimo ha detto...

in chiesa si sviene il martedi sera...ATTENTI ...aiuto!!!!

Anonimo ha detto...

Non diciamo fesserie,non si sviene,sarebbe un grave problema,ma non per noi,per le persone che cadono a terra che consiglierei di recarsi da un medico e non andare in un'incontro di preghiera carismatica.Si assopiscono,come dire perdono la forza nelle gambe,e non cadono ma scivolano lentamente,sotto l'effetto dello Spirito Santo.A mio modesto parere,queste manifestazioni non sono autentiche,anche se non sta a me,stabilire l'autenticità.Quindi attraverso queste righe,esorto il Vescovo,ad intervenire al più presto per fare luce su questi misteri,se no si finisce a ridicolizzare lo Spirito Santo.

Anonimo ha detto...

mi sa che vi servi na fimmina..a tutti..

Santina ha detto...

Dopo le varie segnalazioni al vescovo, di tutto ciò che è successo in questi quattro anni e specie in questo ultimo mese, penso che al sopracitato non importi niente della sorte di Scilla altrimenti sarebbe già intervenuto.

Anonimo ha detto...

Copio un altro passaggio Redemptionis sacramentum:

Troppo grande è il Mistero dell’Eucaristia «perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale». Chi al contrario, anche se Sacerdote, agisce così, assecondando proprie inclinazioni, lede la sostanziale unità del rito romano, che va tenacemente salvaguardata,e compie azioni in nessun modo consone con la fame e sete del Dio vivente provate oggi dal popolo, né svolge autentica attività pastorale o corretto rinnovamento liturgico, ma priva piuttosto i fedeli del loro patrimonio e della loro eredità. Atti arbitrari, infatti, non giovano a un effettivo rinnovamento, ma ledono il giusto diritto dei fedeli all’azione liturgica che è espressione della vita della Chiesa secondo la sua tradizione e la sua disciplina. Inoltre, introducono elementi di deformazione e discordia nella stessa celebrazione eucaristica che, in modo eminente e per sua natura, mira a significare e realizzare mirabilmente la comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio. Da essi derivano insicurezza dottrinale, perplessità e scandalo del popolo di Dio e, quasi inevitabilmente, reazioni aspre: tutti elementi che nel nostro tempo, in cui la vita cristiana risulta spesso particolarmente difficile in ragione del clima di «secolarizzazione», confondono e rattristano notevolmente molti fedeli.Tutti i fedeli, invece, godono del diritto di avere una liturgia vera e in particolar modo una celebrazione della santa Messa che sia così come la Chiesa ha voluto e stabilito, come prescritto nei libri liturgici e dalle altre leggi e norme. Allo stesso modo, il popolo cattolico ha il diritto che si celebri per esso in modo integro il sacrificio della santa Messa, in piena conformità con la dottrina del Magistero della Chiesa. È, infine, diritto della comunità cattolica che per essa si compia la celebrazione della Santissima Eucaristia in modo tale che appaia come vero sacramento di unità, escludendo completamente ogni genere di difetti e gesti che possano generare divisioni e fazioni nella Chiesa.

Riflessione: Vi ricordate quando portava in sacrestia la comunione a delle persone chiuse in una stanza (la storiella continua mica è finita)che separati dall’assemblea ascoltavano la messa.In quella celebrazione eucaristica sicuramente non si realizzava la comunione della vita divina e l’UNITA’ del popolo di Dio.

Anonimo ha detto...

Daniele.... perchè dici le parolacce?
Non ti preoccupare che sto arrivando e ti tirerò le orecchie.
Don Bruno

Anonimo ha detto...

CODICE DI DIRITTO CANONICO:
Can. 1740 - Quando il ministero pastorale di un parroco per qualche causa, anche senza sua colpa grave, risulti dannoso o almeno inefficace, quel parroco può essere rimosso dalla parrocchia da parte del Vescovo diocesano.

Can. 1741 - Le cause, per le quali il parroco può essere legittimamente rimosso dalla sua parrocchia, sono principalmente queste: 1) il modo di agire che arrechi grave danno o turbamento alla comunione ecclesiale; 2) l'inettitudine o l'infermità permanente della mente o del corpo, che rendano il parroco impari ad assolvere convenientemente i suoi compiti; 3) la perdita della buona considerazione da parte di parrocchiani onesti e seri o l'avversione contro il parroco, che si preveda non cesseranno in breve; 4) grave negligenza o violazione degli uffici parrocchiali, che persista dopo l'ammonizione; 5) cattiva amministrazione delle cose temporali con grave danno della Chiesa, ogniqualvolta a questo male non si possa porre altro rimedio.
Can. 1748 - Se il bene delle anime oppure la necessità o l'utilità della Chiesa richiedono che un parroco sia trasferito dalla sua parrocchia, che egli regge utilmente, ad un'altra o ad un altro ufficio, il Vescovo gli proponga il trasferimento per iscritto e lo convinca ad accettare per amore di Dio e delle anime.

Can. 1749 - Se il parroco non intende assecondare il consiglio e i pressanti inviti del Vescovo, ne esponga i motivi per iscritto.

Can. 1750 - Se il Vescovo nonostante le ragioni addotte, giudica di non dover recedere dal suo proposito, insieme a due parroci scelti a norma del ⇒ can. 1742, §1, valuti le ragioni favorevoli o contrarie al trasferimento; che se poi ritiene che il trasferimento si debba fare, rivolga nuovamente al parroco paterne esortazioni.

Can. 1751 - §1. Fatto quanto detto sopra, se ancora il parroco rifiuta e il Vescovo reputa che il trasferimento deve essere fatto, emani il decreto di trasferimento, decidendo che, trascorso il tempo stabilito, la parrocchia sarà vacante.

§2. Trascorso inutilmente questo tempo, dichiari vacante la parrocchia.

Can. 1752 - Nelle cause di trasferimento si applichino le disposizioni del ⇒ can. 1747, attenendosi a principi di equità canonica e avendo presente la salvezza delle anime, che deve sempre essere nella Chiesa legge suprema.

A malincuore mi aggrego al pensiero di Santina....A quest'ora credo che già si sarebbe dovuto fare qualcosa....
Ormai abbiamo toccato il fondo!!!
Che il Signore ci dia sempre la forza di andare avanti in questo corrotto!!!

Santina ha detto...

Ho letto ciò che hai scritto, è molto interessante e ci fa notare delle norme di possibile attuazione. La questione è: Quando verrànno messe in pratica?
Forse quando nella nostra parrocchia non resterà più nessuno!

Anonimo ha detto...

Propongo di organizzare una protesta PACIFICA... Una specie di marcia della pace per far valere i nostri diritti di cristiani ma soprattutto per ricevere qualche risposta......
Abbiamo il dovere di non restare in silenzio a guardare la NOSTRA Parrocchia sprofondare nel mar Tirreno!!!!

Anonimo ha detto...

Caro amico/a che dici almeno credo che a questi ragazzi manca una donna sbagli di grosso.E a sbagliare propio tu che frequenti la parrocchia mi dispiace profondamente.Ma questa tua affermazion mi da atto a ciò che già pensavo di molti di voi che frequentano la parrocchia.Infatti siete molto lontani dal pensiero che Dio ha sugli uomini.Dovresti sapere che la donna esige rispetto e,nonè un passatempo degli uomini ma è come te tempio dello Spirito Santo e tu invece pensi che è un oggetto da sostituire ad un blog.Come sei caduto in basso amico/a mio,mi sento indignata come donna.Io sono una sposa felice e una mamma super contenta e dico continuamente grazie a Dio dell'uomo meraviglioso che mi ha messo accanto,e non ho mai pensato che io sia stata mai un divertimento per mio marito.Pensaci perchè se tu pensi questo delle donne,credimi rimani da solo senza mortificare nessuna ragazza.

Anonimo ha detto...

dai.. perchè te la prendi così tanto? è solo una battuta, magari non carinissima ma tra i giovani si usa. Non credo volesse offendere nessuno, magari l'amico\a intendeva dire che se avessero una ragazza da amare sarebbero molto più tranquilli e meno avvelenati..
fatta pace?

Anonimo ha detto...

La pace ci deve essere ugualmente tra tutti noi che cerchiamo di confrontarci su questo blog.Ma sicuramente non deve essere la ragazza un pretesto per abbandonare la parrocchia e tutto quello che è stato costruito con molta fede e dedizione dai nostri avi.Già il paese sembra andare alla deriva,se ora anche la parrocchia va per i fatti suoi non attenendosi alla tradizione della chiesa siamo belli e fritti.Ben vengano non quattro ragazzi come questi ma dieci cento mille,che si sono messi a servizio di noi tutti facendoci conoscere tante cose di cui io almeno ero all'oscuro.Se amare una ragazza vuol dire "lavarsi le mani"su ciò che sta succedendo in parrocchia non ci sto.

Anonimo ha detto...

Alla luce di quanto letto fino adesso, posso non fare questa considerazione:
Condivido il pensiero di molti, e faccio i complimenti per come state mantenendo la discussione in modo civile senza insultare nessuno, ma raccontando la verità.Sono molto indignata per le interferenze dell'altra parte, che l'unico argomento che conoscono sono insulti e parolacce.Hanno il coraggio di andare pure a servire Messa.....
Che bella testimonianza !

Anonimo ha detto...

L'amore è "forte come la morte" e le "grandi acque non possono spegnerlo"Forse anonimo tu non conosci bene le Sacre Scritture.Ti consiglio quotidianamete di leggerne qualche paginetta.Un buon cattolico dovrebbe metterein pratica ciò che professa,così ci penseresti due volte a farci credere che le donne per te potrebbero essere "merce di scambio"Ma questa frase non mi è nuova sai, la diceva spesso don Bruno quando parlava di loro.

FOX ha detto...

..... E se quanto ogn'uno di noi esterna circa tutte le mancanze verso la Chiesa che il nostro caro parroco Bruno Verduci compie, le facessimo conoscere a chi sta più in alto del nostro caro Vescovo che è sordo alle nostre richieste scritte e verbali, dicevo le facessimo conoscere in VATICANO, voi tutti cari amici ed amiche cosa ne pensate ???? Io personalmente sono andato/a ed ho parlato con sua Eccellenza il Vescovo dopo innumerevoli scritti. Vista purtroppo la sua fragilità verso il parroco di Scilla, io penserei di giocare questa ultima carta prima che la Chiesa e la Religione a Scilla vada completamente persa. Vi chiedo gentilmente ad ogn'uno di voi che mi leggete, di dare un pensiero e di non rispondere con parole volgari in questo blog. Ad ogn'uno di noi viene data la possibilità di esprimere il proprio pensiero DEMOCRATICAMENTE. Non rovinate anche questa libera espressione. Viva Scilla e mi auguro si possa ritornare a vivere la Cristianità con serenità. E' da qualche anno che non la viviamo più. Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Sei sicuro che quest'ultime novità riguardanti le trasgressioni che sta facendo riguardo il Santissimo e l'unsione degli oli sacri prima che le persone vanno in estasi dopo essere stati toccati da lui il vescovo lo sa?Se tu sai che è al corrente di tutto ciò sono d'accordo con te.

FOX ha detto...

Non posso sapere se Sua Eccellenza il Vescovo sia al corrente di quanto tu scrivi, caro/a anonimo/a . E' bene che lo sappia e se tu non sei tra quelli che parla soltanto... prendi carta e penni e mettilo a conoscenza. Però firmati con Nome Cognome ed indirizzo completo. Il Vescovo le lettere anonime le cestina. Abbi Fede e coraggio e non aver paura a firmarti. Non fai o dici cose non vere. Quello che tu gli scriverai può essere testimoniato tranquillamente. Finisco chiedendo anche a tutti coloro che si firmano con Anonimo, di firmarsi anche con uno pseudonimo , quanto meno per distinguerli e rispondere specificatamente. Auguro a tutti una Felice serata

Anonimo ha detto...

u signuri mi sin di vai prestu e viatu chi n di putimu cchiu i don bruno....

Anonimo ha detto...

u signuri mi sin di vai prestu e viatu chi n di putimu cchiu i don bruno....

Anonimo ha detto...

ahahahahah....
Poche parole ma efficaci!!!
:-)

Anonimo ha detto...

Questi gruppi si collocano nei sistemi di psicologia sociale composti da un leader autoritario e un gruppo di proseliti accomunati da un’ideologia, interessi comuni e un “progetto/missione” speciale per il gruppo stesso. Quando il Leader si erge a divinità, approfittando ad esempio della strumentalizzazione dei carismi e di alcuni tratti della Bibbia, il gruppo assume i connotati di una setta. La fragilità caratteriale, i traumi psicologici subiti, una certa “inerzia spirituale” oggi molto diffuse, portano tante persone a fidarsi ciecamente di certi leader, piuttosto che analizzare da sé la realtà soggettiva, per farla confluire in parametri di verità oggettiva.
Molti leader provano benefici personali a tenere “legati” a se stessi i fratelli, a controllarli e condizionarli in nome un Dio fatto a propria immagine e somiglianza.
Purtroppo, tali sistemi sociali producono gravi danni alla psiche e richiedono un congruo periodo di riabilitazione. Il pericolo aumenta nei casi in cui marito e moglie vengono messi l’uno contro l’altro..., spesso, infatti, viene posta in essere la vecchia teoria del “Dividi e Impera”.
Quando il gruppo è gestito in questa maniera (o simile), le varie attività, tra cui la preghiera, lo studio della Bibbia, l’evangelizzazione ecc., perdono il loro fondamento, che è Cristo.
Le persone dotate di forte personalità,percepiscono subito le anomalie (quando ci sono) e fanno bene a tenersi alla larga. I fratelli più deboli, sono i più esposti. Ma proprio questi ultimi andrebbero aiutati a sviluppare una spiritualità sana, autonoma, fortemente legata a Cristo (non al leader).
Quando gruppi, movimenti, comunità, confraternite ecc., operano in carità e santità, sono una ricchezza per la Parrocchia, altrimenti….
Personalmente voglio seguire Cristo. La libertà di spirito e l’autonomia dai gruppi, li reputo una grazia che Egli mi ha concesso affinché possa amare solo Lui prima di ogni cosa.

Anonimo ha detto...

Cari fratelli e sorelle, tutto quello che è stato scritto fino ad ora riveste una caratteristica importante:gli scillesi almeno nel campo religioso non sono omertosi, ma sono fratelli con un unico numero denominatore “La trinità”intesa come amore incondizionato per un Dio uno e trino. Fino ad oggi in questo blog abbiamo espresso l’amore per la nostra fede e le nostre tradizioni, ed è per questo che vi invito a riflettere come “Cristiani” la carità non è un’appannaggio del nostro arciprete, ma è una ricchezza che dovrebbe vivere in ognuno di noi "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Per questo come Cristiani dobbiamo rivolgerci a Dio e chiedere a lui di aiutarci ad avere la forza, in questo periodo oscuro della nostra parrocchia, ad illuminarci se siamo noi nell’errore, oppure di illuminare coloro (se nell’errore son loro) che con la loro teatralità stanno creando scompiglio in uomini e donne che si son sempre rivolti a Dio in fede e in umile silenzio. Propongo di fissare un giorno alla settimana (che dite facciamo il mercoledì?) per riunirci tutti assieme (chiederemo in prestito il salone parrocchiale….che dite ce lo darà?), a parte gli scherzi,dobbiamo realmente pregare per queste anime che hanno perso la strada, pregare per queste anime che non si rendono conto che ogni forma di estremismo è male e prima o poi fallisce miseramente (vedi fascismo, nazismo comunismo…accidenti ancora non abbiamo eliminato la jihad….), pregare affinchè i deboli soggiogati abbiano la forza di non emulare questi estremi comportamenti, che male fanno non solo a loro stessi ma a tutta la comunità, pregare per i padri fondatori del gruppo carismatico scillese affinchè comprendano che nel mondo Dio ci ha dato tanti altri modi per esprimere la nostra creatività senza far male ad alcuno e a lodarlo rendendoci servitori e non serviti. Mi sento vicina a tutti, preghiamo.Ciao Lina

Santina ha detto...

Ho trovato su internet questa testimonianza che si avvicina a ciò che avviene da un pò nella nostra parrocchia.

LEGGETELA

Testimonianza di un pastore
pentecostale sul riposo nello spirito.
Condivide e cosa NE pensa del "fenomeno" Della Caduta, che si verifica in qualche chiesa Evangelica Pentecostale.
Questo avviene principalmente durante la preghiera con imposizione delle mani DA parte degli Anziani o dei Pastori. Dicono che la potenza di Dio e dello Spirito Santo si possa manifestare anche in questo modo. Cosa NE dice?

Quando si parla del cadere a terra che si verifica in seno a queste Chiese, coloro che cadono a terra lo fanno in seguito alla forte suggestione che viene esercitata su di loro dai predicatori presenti alla riunione e alle spinte che vengono esercitate sulle loro spalle o sulla loro fronte, spinte che sono abilmente camuffate infatti viene fatto credere che si tratta di imposizione delle mani.

Ma esaminiamola un po’ più DA vicino l’atmosfera che c’è in queste riunioni.

L’uditorio è già avvertito che si cadrà a terra, quindi chi partecipa a queste riunioni si aspetta anche lui di cadere per ricevere la ‘Benedizione’ ossia per ‘riposare nello Spirito’. Basta considerare che in alcuni locali di culto viene detto durante il tempo che precede l’accadimento di questi fenomeni di prendere Le sedie e di metterle lungo I lati del locale di culto per rendersi conto dell’atmosfera che regna in questi luoghi. Pare proprio che uno deve cadere per forza a terra; chi vuole rimanere in piedi deve cambiare posto!! Oramai a queste riunioni I più vanno per cadere a terra!!

Dopo l’avvertimento gli uditori si recano davanti dove ci sono una schiera di pastori o anziani o predicatori pronti a imporre Le mani su di loro. Che succede a questo punto? Che costoro impongono Le mani su questi credenti e cominciano a pregare. Il fatto è che molto spesso queste imposizioni delle mani non sono altro che spinte che vengono esercitate o sulla fronte o sulle spalle, per cui all’improvviso succede che si comincia a vedere questi credenti cadere a terra uno dopo l’altro!!! La caduta avviene all’indietro, e non con la faccia a terra come invece abbiamo visto avvenne nel caso di Daniele, Ezechiele e i discepoli di Gesù, ma è una caduta che viene controllata da delle persone appositamente scelte per questa mansione che si mettono dietro chi deve cadere!! Così si cerca di evitare che chi cade si faccia male.

Dinnanzi a tali comportamenti non si può non dire che ci si trova davanti a comportamenti sconvenienti che non trovano nessuna conferma nella Parola di Dio, anzi vi trovano la loro condanna. Tutto ciò è suggestione, solamente suggestione; e siccome che le persone - compresi molti credenti - sono facilmente suggestionabili, non ci si deve meravigliare del fatto che tanti di loro si ritrovano sdraiati per terra. Non si può quindi attribuire questo cadere al peso della gloria di Dio, ma bensì si deve attribuire alle arti seduttrici dell’errore di cui fanno sfoggio questi abili e spregiudicati predicatori. Può pure succedere che qualcuno cada a terra perché preso dall’emozione che sanno suscitare questi abili predicatori, ma rimane il fatto che non cade a terra per la potenza di Dio. Non c’è nessuna manifestazione della potenza di Dio dinnanzi alla quale cadono i presenti.

Ribadisco, per evitare malintesi, che sono persuaso che quando Dio si manifesta con potenza può accadere pure che credenti o non credenti cadano a terra. Talvolta pure colpiti da un giudizio di Dio contro di loro per qualche loro misfatto. Ma di qui al cadere a terra che si verifica in queste comunità c’è una differenza notevole; perché il primo avviene senza nessuna forma di suggestione mentre il secondo in virtù della suggestione di abili predicatori; il primo è vero, il secondo è falso.

....Ognuno tragga le proprie conclusioni....
Saluti a tutti
Santina

sweet angel ha detto...

Leggendo tutti questi commenti, e vivendo anch'io questa situzione, mi chiedo: ma cm ci siamo arrivati? persone cosi accoglienti ke una volta ti salutavano, oggi perchè sn cosi fredde? Lo Spirito Santo dovrebbe essere amore, verità, luce, gioia...mentre queste persone sn cupe, depresse e a volte anche bugiarde.Mentre, cm mi è stato insegnato, se si vuole essere dei buoni cristiani, si deve testimoniare l'amore di Dio sopratutto nel prossimo, mentre queste persone del prossimo se ne fregano proprio anzi se possono cn delle parole possono ferirti cm cn una lama. Mi chiedo: è questo che opera lo Spirito Santo? No mi rifiuto di crederci! Anzi se qualcuno può aiutarci a capire se stiamo sbagliando noi, saremo ben felici di ascoltarlo, poichè nn si deve solo predicare ma si deve anche e sopratutto ascoltare, perchè siamo stanchi di sentirci giudicati da una persona(il nostro parroco) il quale dovrebbe essere il buon pastore e nn un giudice di parte; perchè oramai ki nn fà il cammino è fuori...Mi auguro solo e prego per questo, ke queste persone tornino presto in sè, per poter ricostruire la comunità accogliente, gioiosa e calda di un tempo.
Tanti saluti....

Lucrezia ha detto...

Ad un certo punto... c’è un limite che non può e non deve essere superato.
Non voglio esprimere nessun giudizio né su ” il sonno nello Spirito” o “benedizione di Toronto”e né sulle altre manifestazioni, perché potrebbe essere inappropriato.Non sta a me stabilire l’autenticità o meno, credo che il giudizio debba essere espresso da quelle persone, che Gesù Cristo ha posto alla guida della sua Chiesa, persone competenti e lucide, che possano definire con una certa chiarezza e senza equivoci ,che i fenomeni che accompagnano questi incontri siano davvero il risultato dell’azione dello Spirito Santo.
La mia riflessione invece, converge sull’atteggiamento superficiale del nostro parroco, che non ha dato esempio di agire in modo responsabile, poiché ha lasciato che queste cose accadessero in ogni modo e liberamente, coinvolgendo anche dei minorenni, non preoccupandosi e curandosi che la comunità potesse essere disturbata e scandalizzata.
Io sono molto fiduciosa, se segnalazioni su questi fenomeni e su altri abusi richiamati sul blog, sono state inoltrate al Vescovo, egli farà luce e scioglierà ogni dubbio e perplessità.
«Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce».

Giovanni Panuccio ha detto...

"Benedizione di Toronto"? Ho dei cari amici a Toronto, ma nessuno me ne aveva mai parlato. Di cosa si tratta?

Lucrezia ha detto...

La Benedizione di Toronto è un movimento che ha avuto origine in Canada e precisamente a Toronto,nel 1994 e in poco tempo si è diffuso nelle chiese pentacostali di tutto il mondo ed anche in Italia.Questo movimento porta il nome di Benedizione,perchè mette enfasi appunto su una benedizione, manifestatasi proprio a Toronto, i cui segni caratteristici sono la caduta a terra, tremolio e scuotimento, risate fragorose e incontrollate, segni di apparente ubriachezza (barcollamenti, ecc.), e emissioni di versi di animali.Tutte queste manifestazioni furono definiti come segni del rinnovamento spirituale o del risveglio che Dio aveva cominciato in questi ultimi tempi.Spero tanto che i cattolici non si fanno influenzare,dai cugini protestanti.

Giovanni Panuccio ha detto...

Be', di sicuro è una cosa che lascia parecchio perplessi... E' sempre difficile giudicare nel dominio della fede e del soprannaturale. Probabilmente, affidarsi alla trimillenaria sapienza della Chiesa di Roma ed ai già tanti carismi da essa riconosciuti come validi sarebbe, per tutti, la scelta più saggia. Anche perchè l'intrapresa di nuovi percorsi dovrebbe seguire dei previ itinerari spirituali e culturali che, pur nell'inevitabile coinvolgimento emotivo, forniscano una piena consapevolezza di ciò che si sta facendo e delle conseguenze che tale comportamento può avere sulla propria percezione della realtà. Speriamo bene. E preghiamo COME GESU' CI HA INSEGNATO. Giovanni Panuccio

Lucrezia ha detto...

Siamo molto fortunati ad avere un Papa che ha una conoscenza di tutto quello che è il magistero della Chiesa e di tutte le devianze che si stanno verificando in questo tempo, è il Papa della provvidenza, perché noi stiamo vivendo in un gran pericolo di confusione, il famoso relativismo di cui lui tanto parla durante le sue udienze.Giovanni è un piacere discutere con te.Ciao

FOX ha detto...

Cari amici, come mai il nostro "" amatissimo "" parroco ha interrotto le sedute " delle cadute " del martedì sera ???? Forse qualcuno di loro, non preso in tempo dai laterali di don Bruno, si è spaccata la testa ??
Oppure gli è arrivata l'ennesimo stop da parte del Vescovo ?
Se così fosse , come mai questo nostro Vescovo non prende provvedimenti per evitarci un'altra invenzione ?
Dopo il rito delle " Cadute" , ora cosa si inventerà il parroco reggino prestato a Scilla ??
Finisco con una domanda per i mariti di tutte queste signore che cadono appena il parroco le tocca con il ditino magico. Ma quando le toccate voi , cadono pure ??
Alla prossima.
Ciao a tutti

Giovanni Panuccio ha detto...

Evitiamo di perdere stile lasciando i nostri commenti, FOX (ma nan daiti nomu e cugnomu?). Per le persone che stanno attraversando questo percorso occorre il massimo rispetto e la massima comprensione, anche da parte di chi - come me - non crede assolutamente che tali esperienze abbiano una qualsiasi utilità spirituale, mentre è altamente probabile che siano dannose. Ad ogni modo, nei confronti dei nostri comparrocchiani e concittadini che, in buona fede, hanno scelto di accostarsi a tali modalità di preghiera l'atteggiamento più sbagliato - secondo me - sarebbe quello di mostrarsi irriguardosi ed eccessivamente sarcastici. Perchè se anche questi riti offendono la nostra sensibilità ed anche la nostra ragionevolezza, non significa che le persone che vi partecipano siano da considerare come "guaste" o "irrecuperabili". Si tratta soltanto di capire cosa li spinge ad affronate certe strade e perchè le forme di preghiera, di meditazione e di confronto fra fratelli nella fede non bastano loro più. Si tratta soltanto di sollecitarle a riflettere su ciò che stanno facendo ed indurle a condividere il frutto di queste loro riflessioni.

barbara ha detto...

Concordo pienamente con quanto detto da Giovanni. Non possiamo pensare di avere noi la Verità assoluta, nonostante non condividiamo, chiaramente, le esperienze che molte persone hanno deciso di sperimentare.
Siamo tutti preoccupati delle ripercussioni, di cosa resterà tra la cenere quando tutto questo fuoco di paglia si spegnerà, ma non sta a noi giudicare.. forse valutare, anche se mi sembra che neanche questo ultimamente si possa fare...Ogni tanto dovremmo provare a ricordare a noi stessi che, ancora, siamo in democrazia e che avere pensieri differenti, se palesati con educazione, non significa calunniare...Potremo almeno parlarne tra di noi di quello che ci preoccupa? Visto che non possiamo parlarne in parrocchia ne discutiamo qui alla luce del sole, dove chiunque può leggere quello che pensiamo! Le valutazioni sono sempre le stesse, cambia solo il luogo in cui vengono espresse.. beh? Adesso si parla TUTTI pubblicamente no?

Anonimo ha detto...

Continuamente sento parlare di calunnie sono stanca,sembra che noi scillesi siamo un popolo di calunnitori.Ho sempre detto anche a don Bruno di andare avanti di non fermarsi alle vecchie cose,di costruire tutti assieme un futuro migliore per i nostri ragazzi,per ibambini,visto che a messa da qualche tempo i banchi rimangono vuoti, ma lui niente continua sempre sulla stessa strada,non vuole sentire ragioni.Ci dice di perdonare, di amare,di obbedire ma poi lui che esempio ci da?Ha forse obbedito al Vescovo ogni qualvolta l'ha pregato di ritornare sulla via retta che conduce a Cristo?No,però con molta facilità ci dice che lui comanda,lui è il padre e noi dobbiamo obbedire.Come faccio a rimanere quando lui dice bugie?L'azione cattolica è in crisi,ci ha detto quando ha sciolto anche questa associazione,il quattro maggio a Roma ne ho avuto conferma di questa crisi.Ho visto la gioia nei volti dei miei fratelli ed ero felice per loro,però il mio cuore piangeva anche perchè i nostri ragazzi non potranno sapere che esperienze stupende avrebbero potuto fare in questa realtà.Mimmo Pirrotta ,Gianfranco,suor Cecilia come dimenticare questi fratelli che mi hanno fatto innamorare di Cristo e come posso non soffrire sapendo che per primi sono stati elegantamente messi alla porta?Mimmo egoisticamente oso farti una proposta pur sapendo i tuoi impegni per la tua delicata missione di medico che porti avanti con grande amore e bravura,troveresti un po'di tempo per tutte queste pecorelle smarrite che avrebbero bisogno di una sana catechesi per poter attingere a quel pozzo? per poterci dissetare dopo tutta questa scarsità di acqua?Pensaci sempre se è possibile senza togliere niente ne alla tua famiglia ne ai tuoi impegni quotidiani.E devo dirti grazie per la tua testimonianza vera autentica di vita cristiana che conduci.

Anonimo ha detto...

Purtroppo,quello che dica Fox caro Panuccio,si sente ovunque a Scilla , in piazza come al marchet.Cosa dirti,speriamo che il Vescovo prenda provvedimenti.CIAOa

FOX ha detto...

Cari Giovanni e Barbara , e nello stesso tempo pure all'anonimo/a che ha scritto in merito al mio piccolo appunto. Lungi da me calunniare una persona, in questo caso Don Bruno o essere irriguardosa/o verso i fratelli che hanno scelto di seguire quella strada. Sono scelte loro !! Ma è pur vero che NOI che siamo fuori da quel contesto ci possiamo e ci dobbiamo pure preoccupare per la strada da loro intrapresa. Come dice Barbara, quando questo fuoco di paglia finirà, ci potrebbero essere ripercussioni, aggiungo io, psicologiche in questi fratelli. Già attualmente in alcune di loro trovo stranezze che prima non manifestavano. E' pur vero che non sta a noi giudicare, ma almeno in democrazia possiamo dire il nostro pensiero. A Giovanni dico sì, è vero che nella parte finale sono stato sarcastico e mi scuso, ma certe volte anche il sarcasmo serve per smuovere qualche coscenza. Se in alcune lettere inviate al Vescovo non avremmo usato anche il sarcasmo , Lui , il Vescovo, non sarebbe intervenuto o non avrebbe risposto come ha fatto con qualcuno di noi. Il sarcasmo era per le cosidette cadute o svenimenti che siano, che io personalmene non li colloco con la religione,ma li colloco con quei gruppi di fanatici religiosi. DIO non ci ha trasmesso questo. L'AMORE in DIO bisogna viverlo con gli occhi aperti,come LUI ci ha insegnato. Cara/o anonima/o, tu dici che tante volte hai consigliato e chiesto a Don Bruno qualche cambiamento. Era ed è fatica sprecata!! Don Bruno non accetterà mai che sta sbagliando. Non dirà mai che ha detto una bugia, non ammetterà mai i suoi errori. Dirà sempre che lui è nel giusto, che è Gesù che lo indirizza, che se ha detto o fatto qualche cosa è stato perchè doveva ( una volta a me ha detto che lo ha fatto perchè doveva difendersi, ma è venuto meno a qualche cosa di gravissimo in religione!!!!). Tante volte io prego pure per lui. Mi spiace tantissimo per questa situazione che si è creata. Attorno a lui ci sono delle persone che lo hanno consigliato male sin dall'inizio ed ora è impossibile che possa ritornare sui suoi passi. Sarebbe come sconfessare questi lunghi anni di errori ed ingiustizie perpetrate nei confronti di persone stimatissime nel nostro paese. Se di calunnie parliamo, pensiamo a quelle che lui ha indirizzato verso tanti fratelli della nostra comunità. Non possiamo elencarle altrimenti faremmo scadere il blog veramente in pettegolezzi. Lo spirito di questo blog ed il pensiero di quei ragazzi che lo hanno ideato, credo sia altro. E con loro mi scuso fraternamente se, con questi miei commenti, ho potuto nuocere in qualche cosa. Mi brucia tantissimo quanto sta accadendo nella nostra chiesa a Scilla. Non posso accettare che chi deve trasmettere amore, trasmetta odio crei zizania nella nostra comunità. Da quant'è che è arrivato a Scilla il nostro caro parroco, si è creata una divisione nella comunità che non c'è mai stata.
Saluti cari a voi tutti

barbara ha detto...

Caro fox, non volevo assolutamente "giudicare" il tuo sarcasmo che tante volte, io ti capisco, ti parte dalla punta dei piedi e non riesci a fermarlo.. ma dobbiamo stare attenti a non cadere nella rete.
Il mio intervento sulla calunnia, ci tengo a specificarlo, non era conseguenza delle tue parole ma di quello che don bruno ha detto domenica durante l'omelia.. mi piace essere chiara..
Ribadisco che non mi sento di calunniare nessuno, soprattutto perchè su questo blog io scrivo firmandomi, quindi ci metto anche la faccia. Ribadisco, inoltre, la mia soddisfazione di poter pubblicamente esprimere la mia opinione e rispondere, sempre pubblicamente, a provocazioni che fino a poco tempo fa dovevo subire senza potermi difendere.

Anonimo ha detto...

Evitamo di cadere in volgarità inutili!!!E' bello mantenere dei toni moderati ed è giusto esprimere civilmente il proprio parere. Questo blog è molto bello.. non lo ridicolizziamo!!Io vorrei esprimere semplicemente un mio pensiero. Il parrocco ha deciso d'intraprendere questo cammino in cui si verificano dei fenomeni strani."E' lo Spirito Santo che invocato dai fedeli elargisce i suoi doni.. nulla di così assurdo.."spiega il parrocco con la sua capacità persuasiva.E' un dono accasciarsi x terra??Che beneficio si trae? Rimango perplessa..questo mi sembra un modo meschino del parroco per accrescere il suo ego, facendo leva sulle debolezze della gente. Quello che mi rende ancora più perplessa però è l'inconciliabilità tra questo suo "carisma" e la sua assoluta indifferenza ai problemi di natura sociale del paese.. In questi anni di sacerdozio a Scilla ha chiuso le porte in faccia a parecchie persone..ha cacciato persone dedite alla parrocchia da anni perchè non gli piacevano(puzzavano forse?).. ha accolto altri perchè pensava di poterli manipolare ma appena si è accorto che non con tutti può essere così abile li ha respinti o sono stati loro a respingerlo. Adesso si circonda di persone che purtroppo non hanno una vera personalità..burattini..e su di loro esercita una sorta di plagio.E' triste tutto questo ma è quello che penso (e x fortuna vedo di non essere l'unica a pensarla così).Menomale che a Scilla ci sono persone come voi che portano avanti le proprie idee e tengono vive delle tradizioni..che ci mancano parecchio. Auguri!!
Nina

Anonimo ha detto...

Cara Nina, concordo in pieno con quanto tu hai scritto, io sono una di quelle persone che appena ha capito come funzionava, mi sono allontanata.

barbara ha detto...

mi sta venendo la sindrome della puzzola assassina...aiutatemi...

lucrezia ha detto...

Se questa sindrome sta venendo a te, allora siamo tutti puzzole assassine!!!!!!

oriana ha detto...

L'unica cosa che posso fare per te & company,è comprarvi un deodorante...!!

Santina ha detto...

Mi delucidate?
Cos'è la "Sindrome delaa puzzola assassina?"
CIAO

barbara ha detto...

U mamma chi cumbinaia...niente cara santina, era solamente una battuta riferita all'intervento di Nina in cui si chiedeva se le persone allontanate fossero maleodoranti.. battutaccia che, però, vi è piaciuta tanto dai...

Anonimo ha detto...

Barbara ma non devi cucinare niente per il tuo Nino?Pensi al deodorante?Ricordati che anche sei stata allontanata a causa di qualche brutto odore,i tuoi ragazzi ti hanno seguito ugualmente,questo vuol dire che mandavi una puzza così forte da lasciare la scia,ma è servita a loro come pista per venire a trovarti e una volta che ti hanno ritrovata non ti mollano più.Evviva la puzza di Barbara.Ciao ti voglio bene.

Anonimo ha detto...

Cari amici, scrivo oggi per la prima volta nel vostro blog, spinto dalle note di Gius N. e di Barbara, due persone care che voglio ringraziare perché sono riuscite a toccare i cuori di molti amici con sole poche note di musica, voglio ringraziare pubblicamente anche Barbara che con le note di Baglioni “crescendo e cantando” è riuscita a farci sentire quello che eravamo e che siamo nella gioia e nella serenità di sempre.
Purtroppo capita ancora che alcuni continuano a non firmarsi, o più tristemente ad usare nomi di altre persone per dire cose diverse.
A queste persone voglio dire che a Scilla per diversi anni è esistito un giornale parrocchiale dove quanti scrivevano, firmavano gli articoli che le venivano pubblicati. Era un principio, uno stile di vita…
Non possiamo proclamarci cristiani e poi non avere la dignità di affermare il proprio pensiero pubblicamente.
L’augurio è che questo blog serva per fare comunione crescere insieme e non per pettegolare.
Per quanto riguarda la storia dell’ACI a Scilla un breve commento non può essere esaustivo, stiamo parlando di una vita, di esperienze, di speranza, di preghiere, di lacrime, di solidarietà e come è già stato scritto di canti…
Sinceramente nessuno di noi è deputato a parlare a nome di altri, ciascuno invece personalmente può continuare a essere testimone di un cammino che per vie e viuzze continua, e comunque credo che sia molto importante non smarrire la strada, la fede.
Giorni fa ho ritrovato un giornalino che avevamo scritto in ACI dal titolo “Se c’è una storia da raccontare… è questa che stiamo vivendo”, credo sia molto attuale, anche le ultime righe scritte nelle conclusioni sono molto attuali… riguardano la libertà di espressione della propria fede e credo che questo blog lo permetta, sta ai partecipanti non scambiare questo strumento in altro.
Grazie
Buone cose

Antonio Pirrotta

“Questa pubblicazione vuole essere un contributo culturale alla comunità di Scilla, una memoria storica di uno spaccato di vita all 'interno di una cittadina che negli anni ha inteso ascoltare la Parola di Gesù e nel proprio piccolo ha cercato di metterla in pratica testimoniandola con la propria vita.
Non vuole essere un elenco di cose fatte o di persone da ringraziare: vuole essere un lampo di luce nel cuore di ciascuno, affinché cambi il proprio cuore o veda qualcosa di diverso che fino ad oggi non ha avuto mai la possibilità di vedere.
Vuole essere una smentita a quanti facilmente affermano che a Scilla non c'è niente o non c'è stato mai niente; vuole essere un secco no ai "ciechi", a quelli che accompagnano i propri figli al catechismo e poi entrano in Chiesa solo per i funerali.
A quanti si sono sposati davanti ad un altare ma poi si sono dimenticati di tornarci.
Vuole essere una ferma riflessione sul proprio senso della vita, sul credere e non credere, sulla coerenza di certe scelte e sulla libertà di espressione della propria fede.

Giovani di Azione Cattolica Scilla Di-Agosto 2001”

Caty ha detto...

Mi rivolgo al Vescovo!

Eccellenza Reverendissima
Le vorrei porre delle domande
:-Come lei ben sa, da ben quattro anni, nella parrocchia di Scilla,ci sono stati e ci sono diversi problemi e disaccordi fra il sacerdote e una buona parte della comunità scillese.
Lei, come un buon padre, sta cercando di salvare "suo figlio" Bruno Verduci, ma i nostri bambini che sono il futuro della comunità, chi li salva?
Le sembra giusto, che le mamme debbano portare i propri bambini in altre parrocchie visto che nella nostra chiesa non si impartisce più un sano catechismo,ma solo esaltazione? -

Il mio modesto pensiero è che i semplici rimproveri, ormai non bastano più, poichè il parroco continua a fare tutto ciò che vuole.
Bisogna prendere seri provvedimenti, affinchè si salvi lui, noi e cosa più importante i nostri figli.
Concludo dicendo, che bisognerebbe
ritornare alla vera, sana e semplice catechesi che purtroppo quà a Scilla manca dal 2003.

Mi auguro che legga questo mio sfogo e che intervenga al più presto.

Con la presente colgo l'occasione di porgerLE i miei cari saluti
Carerina

Lucrezia ha detto...

Barbara,non sai quanto ho riso! Santina pensava che "la puzzola assassina" fosse un nuovo movimento neopentacostale?
Ma tutte tu le combini?
Un bacio e buona giornata.

Santina ha detto...

Ti sbagli Lucrezia, pensavo volesse ammazzare tutti.
Dobbiamo aiutarla a non farlo perchè: sa mmazza a tutti, ristamu senza previti!

Barbara hai innescato una bomba!!!!!!!!!!!!!!
Santina

Anonimo ha detto...

Per caso sono venuto a conoscenza di questo blog e non posso non fare i complimenti per il taglio equilibrato degli interventi.
Particolarmente misurato quello di Giovanni P. del 6 maggio. Ognuno di noi può non comprendere, per vari motivi, le scelte dell'altro, tanto meno le ragioni che spingono una persona ad intraprendere un cammino di fede le cui tappe sono conosciute solo dal Signore e dall'interessato. Ho apprezzato molto il tono pacato con cui si invita al rispetto della persona che comunque vive "un'esperienza forte" e l'invito al dialogo rivolto a chi vive quell'esperienza, che non so se definire di fede o meno, non ho gli strumenti per farlo. Posso però dire che avendo fequentato un gruppo di RnS non ho mai assistito a questi fenomeni, qualcosa di simile avveniva nelle convocazioni nazionali a Rimini, ma lì si era dalle 30 mila alle 40 mila persone ad invocare lo Spirito Santo. Lo so che il numero non fa la differenza, ma la qualità e l'intensità della preghiera sì, eccome. Ma è anche vero che in RnS i toni sono più pacati e che la galassia carismatica è molto variegata e dai contorni poco ben delineati, ed è per questo che la Chiesa li riconosce come movimenti ecclesiali dopo attente verifiche (Rinnovamento nello Spirito è stato riconosciuto dopo 25 anni di attività !!!!). Ho partecipato ad una preghiera del martedì sera, ma non ho assistito a scene particolarmente isteriche . I fenomeni di cui si parla sono quelli del " riposo nello spirito", che non rientra nei carismi e non produce altro effetto di quello visibile. Di recente se ne è parlato a Roma .
Ma pur rispettando le buona fede dei partecipanti, non ho avuto l'impressione di trovarmi in un gruppo di preghiera, non ho sentito quella forza unitaria che si avverte quando si patecipa ad incontri carismatici. Non ho avvertito un dono predominate o caratteristico, ( intercessione, lingue, interpretazione delle lingue, guarigione e liberazione).
Qualche settimana fa sono andato all'incontro di preghiera di RnS e a distanza di più di un anno ho sentito la stessa immutata forza orante che proveniva dall'assemblea . Si prendano queste mie considerazioni , per quello che valgono , sono un laico e come tale la Chiesa non mi ricosce la facoltà di riconoscere i carismi, ma non ci vieta un moderato e rispettoso discernimento.
Ho letto dei commenti sullo Spirito Santo che condivido, ma non vanno oltre la sfera personale della fede.
Lo Spirito Santo è il grande sconosciuto eppure è la Persona della Trinità che più opera nel mondo , senza la Sua opera non si potrebbe celebrare la S. Messa, ed il pane e vino non potrebbero diventare Corpo e Sangue e non potremmo celebrare i sacramenti.
Nel Credo manifestiamo la nostra fede nello Spirito Santo .... " che è adorato e glorificato", quindi è destinatario dello nostre lodi e delle nostre preghiere comunitarie.
Da poco tempo mi sono avvicinato alla nostra realtà parrocchiale e leggendo i commenti precedenti ed ascoltando quanto si dice in paese, provo amarezza e sconcerto. Solo Sua Eccellenza potrà mettere fine a questa schermaglia. Mi chiedo,anzi vi chiedo, se il Vescovo confermasse in pieno l'operato del parroco, rientrerete nella comunità, apportando le vostre necessarie collaborazioni?
O si manterrà ancora questo clima di avversione , smentendo di fatto l'autorità vescovile, che per noi cattolici risale direttamente a quella apostolica ?
Saluti Giovanni

Flora ha detto...

Carissimo Giovanni innanzitutto grazie per il tuo intervento,quando qualcuno cerca di confrontarsi con placatezza e credo fratellanza è una cosa positiva ed è in questo momento che vedo lo spirito santo che sta elargendo il dono della pace nel nostro dialogo.Conosciamo benissimo sia lo spirito santo sia i gruppi carismatici di rinnovamento dello spirito.Noi non siamo contro nessuno,figuriamoci se potremmo prendercela con i fratelli di cui l'obbiettivo finale sia Cristo.E'il modo un po' strano di lodare e glorificare lo spirito,e il modo strano con cui tutti questi nostri fratelli in questo cammino si comportano.Le urla che hanno fatto impaurire i nostri ragazzi sapendo di andare ad un semplice incontro di catechesi parrocchiale.Ognuno di noi prima d'intraprendere un cammino deve essere a conoscenza di quello che sta per fare.E'stato detto che chi scappa è fragile non riconosce lo spirito di Dio,io sai dove riconosco lo spirito di Dio?Guardando il volto dei miei figli,il sudore nel volto di mio marito affaticato da tanto lavoro ,lo riconosco quando do innumerevoli passaggi con la macchina a persone anziane e non,quando come ieri per caso mi son trovata da tua zia peppina e vedendola soffrire molto le accarezzavo il viso cercando di calmarla,quando guardavo ininterrottamente tua cugina Rosa che con amore cercava al meglio delle sue possibilità di renderla "bella",lo vedo quotidianamente nelle persone che a volte mi capita di ascoltare in qualche sfogo ed io cerco nel limite delle mie possibbilità di essere d'aiuto è li lo spirito che mi guida in tutte le cose belle che cerco di fare per amore di Gesù.Lo spirito non addormenta ,lo spirito di Dio mi dice di agire ,di amare anche don bruno che di sofferenze ne ha causate anche alla mia famiglia.Lodare ed acclamare il Signore in tanti lo sappiamo che è più "forte" come preghiera,"quando due o tre pregano nel mio nome io sono in mezzo a loro".Potrei scriverti tante cose ma li rimando a dopo perchè devo andare,ma ti dico ben venga l'aiuto da parte del vescovo lo stiamo aspettando nella speranza che possiamo rimetterci in cammino tutti assieme,sempre che don bruno con molta umiltà apra le braccia a tutti dico tutti i fratelli messi alla porta da lui e non come hai detto tu,che siamo andati via noi,lui secondo me usa e getta,se tu non lo assecondi in ciò che dice e ciò che fa.Se invece ti riferisci al fatto che andiamo ad ascoltare e "vivere" la celebrazione altrove e perchè lui non riesce a chiudere quella bocca durante le omelie per le cose "strambe"che dice invece di usarla per gli insegnamenti giusti che altri sacerdoti riescono a farti vivere.A presto Giovanni e grazie per questo tuo intervento avremo modo ancora di confrontarci ora propio devo smettere.Ciao Flora

barbara ha detto...

Caro Giovanni, il problema non è il nostro rientro o non rientro in parrocchia (e non in comunità, perchè volenti o nolenti comunque ne facciamo parte). Dopotutto siamo tutti necessari, ma nessuno è indispensabile, la parrochia vive anche senza il nostro "contributo"... Personalmente ti dico che se il Vescovo dovesse confermare ed accettare pubblicamente l'operato di Don Bruno io riconoscerei e accetterei quello che dice il mio Vescovo, così come in passato in altre occasioni. Mi chiedo, però, come mai io da laica debba "sottomettermi" alla sua volontà e chi ha scelto di portare un abito che, fondamentalmente, obbliga all'obbedienza alla gerarchia non senta questo dovere.
Ognuno di noi ha un cervello per decidere cosa sia meglio per sè, sono sicura che mai potrei scegliere di vivere la Fede con i metodi scelti da Don Bruno: poca libertà di scelta e assoluta accettazione di quello che lui decide per me. So che è così, almeno per quello che ho vissuto io in prima persona è stato così, ed è sempre per questo motivo che associazioni come l'AC o lo Scoutismo non vengono aiutate a crescere in parrocchia, anzi, vengono ostacolate producendo effetti che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno portato alla chiusura dell'Azione Cattolica dopo un servizio offerto per decenni.
Non sono schermaglie, Giovanni, è qualcosa di molto più profondo e grave. E' una ferita che sanguina. Spero, poi, che tu non creda che il clima di avversione sia gratuito, perchè è frutto di tante brutte esperienze che ognuno di noi si porta, purtroppo, sulle spalle.. e infine, credimi, non è unilaterale.

Oriana ha detto...

Caro Giovanni, dal tuo intervento ho potuto notare la tua volontà di fare un pò da "mediatore",se così ti posso definire, tra le due parti in causa..Beh la cosa, secondo il mio modesto parere, è da apprezzare, perchè l'atteggiamento del vero cristiano dev'essere quello di gettare acqua sul fuoco e non di alimentarlo. Forse, però, nella tua ultima domanda, dove chiedevi alle persone che si sono allontanate dalla parrocchia, se sarebbero disposte a rientrarvi allorchè il Vescovo confermasse in pieno l'operato del parroco,non hai tenuto conto di un fattore per me abbastanza importante:queste persone non si sono allontanate per le riunioni carismatiche del martedì sera, ma perchè sono state ferite, ognuno a suo modo, da alcuni atteggiamenti del parroco nei loro confronti. A mio avviso con questa domanda hai voluto lanciare una "provocazione" (nel senso buono del termine) alla quale Barbara ha risposto prontamente, interpretando un pò il pensiero di tutti gli altri che hanno subito la sua stessa sorte. Quello che ho appena detto è, per me, da non dimenticare, perchè sono stati toccati la sensibilità ed i sentimenti di queste persone. Giustamente ciò che tutti noi ci auguriamo è che la serenità torni nella nostra parrocchia..Sì, bisogna perdonare, però lo dobbiamo fare tutti, laici e non..Ciao..

Kostas ha detto...

Caro Giovanni chi ti scrive fa parte del gruppo che suo malgrado è stato costretto a fare una scelta. Più volte (come tanti), io ho ricevuto anatemi, e calunnie ecc, da chi doveva aiutarmi a sostenere i pesi che durante la ns. vita si presentano. Nel fare le mie scelte mi sono confrontato sempre con chi di dovere, sacerdoti, e anche il Vescovo che più volte è venuto a Scilla, detto proprio da lui per cercare di capire ciò che stava accadendo. Noi tutti dobbiamo obbedienza alla chiesa rispettare le sue leggi, ma anche chi a fatto la scelta di consacrarsi deve rispettare chi lo manda per pascere il suo gregge, la fede o la chiesa non è un'opinione, ogni volta che ho avuto un dubbio o preso i canoni della Chiesa e ho visto ciò che essi indicavano per non sbagliare ho chiesto consiglio a chi spetta. Personalmente non ho niente contro di nessuno, però si deve essere onesti con se stessi, non si può fare finta di niente nascondersi dietro un Falso rispetto. Sono felice che in molti hanno di frequentare il blog, più volte, c’è stato detto che parliamo nei crocicchi delle strade, quando sia io, che molte altre persone, abbiamo, sia a capire, che a farci comprendere.
Credo che noi siamo i primi a voler l’intervento del Vescovo, che attendiamo con fiducia e rispetto da ben quattro anni.
Ti ringrazio per aver lasciato il tuo commento e grazie anche a tutti gli altri, il confronto e la testimonianza che ognuno sta condividendo con chi frequenta il blog, ci sta facendo conoscere e comprendere tante cose, Grazie Costantino.

Lucrezia ha detto...

Carissimo Giovanni, grazie per aver reso la tua preziosa testimonianza.Da qualche tempo aspettavo di leggere anche dei pareri difformi ai nostri, è bene ascoltare tutti, e per tutti intendo anche chi con Don Bruno ha degli ottimi rapporti. Questi fratelli a quante pare, hanno scelto il silenzio stampa, non ne capisco il motivo.Per quanto riguarda il termine schermaglia da te utilizzato, io ritengo sia non adatto, poiché all'infuori di una valanga d’insulti e parolacce da parte di un solo maleducato, botte e risposte ancora non ne ho sentito.Ti saluto

barbara ha detto...

Per coloro i quali hanno scelto le riunioni del martedì e oggi rimangono in parrocchia:
parliamone... perchè vi sentite di seguire questo cammino di preghiera proposto?
e non ditemi che vi fa sentire bene perchè anche la cocaina dà gli stessi effetti ma tanto bene a lungo andare non fa. Ci deve essere un motivo valido, una convinzione..
Confrontiamoci no?

Anonimo ha detto...

Da questa sera la Chiesa universale festegia il proprio compleanno. Da una lontana Pentecoste è nata la SANTA MADRE CHIESA. Non so se è un caso , ma non posso non notare che la maternità sta al centro, tra la santità e la chiesa. Quasi un passaggio obbligato per entrambe le direzioni. Nessuno può giustificarci meglio di una madre e solo una madre può travare le parole giuste per parlare con i propri figli.
Sarebbe bello se tra questa sera e domani l'intera comunità scillese partecipasse alle funzioni religiose. Sappiamo tutti come sono fatte le mamme...pensano sempre a quelli che non sono presenti.
Ho riletto il mio commento, quando ho scritto che non ho avuto l'impresione di trovarmi in un gruppo di preghiera, non volevo esprimere una valutazione negativa, avrei dovuto scrivere che ho visto delle persone in preghiera (questo non guasta mai) perchè rende meglio quello che volevo dire.
Ho letto le risposte al mio commento, e senza volere entrare nei particolari, per quello che possono valere le mie parole, accettate la mia solidarietà , la mia vicinanza ed il ricordo nella preghiera.
Ho notato che tra i contatti sul blog e quelli che intervengono che una forte disparità, segno che molti vi entrano, leggono, scaricano... e basta.
Mi chiedo , possibile che non si sia trovata una frase, un'espressione, un pensiero a cui replicare ?
Consigliare i dubbiosi è un'opera di misericordia spirituale, se una parola può apportare sollievo è giusta venga pronunciata.
Santa Pentecoste a tutti .
Giovanni

Flora ha detto...

Giovanni sono troppo stanca stasera per risponderti,e da quanto ho letto tu hai altro da fare.Buona nottata in parrocchia in barba a quelli che lavorano e domani non avranno la possibilità di ascoltare una santa messa nella propia parrocchia,perchè il nostro parroco ha deciso di celebrare all'una di notte.Lo spirito santo gli ha consigliato di continuare ad essere egoista e di fregarsene del prossimo.Che lo spirito di Dio possa illuminare almeno te e qualche altro mio amico.

Anonimo ha detto...

come si puo' ben vedere il tempo per fare i commenti contro il parroco lo trovi......buona notte.....

Flora ha detto...

Carissimo anonimo,già sei partito con il piede sbagliato,la fretta di giudicare.Io non ho scritto a Giovanni che non avevo tempo ma che sono stanca il che è diverso,e non ho detto nulla di calunnioso contro don Bruno,semplicemente che oggi solennità di Pentecoste e festa della mamma molte persone e soprattutto mamme non potranno partecipare alla santa messa.Non era forse la cosa migliore celebrarne una nel pomeriggio,dove la maggior parte delle mamme potesse partecipare dopo una mattinata dedicata alla famiglia?Poi ti volevo dire che tu questa notte nonostante sei rimasto in chiesa credo a pregare, il dono del coraggio (che caratterizza noi cristiani)non lo hai ricevuto perchè continui a rimanere nell'anonimato.E' giusto confrontarsi ma con persone che hanno il coraggio delle proprie azioni,dei propri pensieri ecc.Se vuoi confrontarti ancora gradirei conoscere chi sei e non vorrei che venissi definito anche tu un coniglio,come erroneamente in un omelia ci ha chiamati don Bruno.Tra i pochi doni che lo Spirito mi ha elargito fino a questo momento mi riconosco il dono della lealtà e della coerenza.Grazie e ti auguro una santa domenica.P.S.Prega per tutti coloro che oggi non avranno la possibilità di vivere la santa messa.

Giovanni Panuccio ha detto...

Sapete, care amiche e cari amici, ieri avevo scritto un lungo commento indirizzato particolarmente a Giovanni. Mi era anche piaciuto parecchio, perchè ero soddisfatto di aver potuto dire la mia, essendo sincero in tutto - almeno dal mio punto di vista, perchè la sincerità obiettiva è solo quella del Signore - e provando anche ad esprimere le mie critiche e le mie riserve (non sulle parole molto ben meditate di Giovanni, ma sullo stato presente delle cose) cercando di attenermi ai miei stessi inviti precedenti al "rispetto" ed alla "pacatezza", dei quali in parte sono ancora contento ed in parte "mi pento" perchè ho paura di aver potuto dare l'impressione, ad alcuni, di essere "salito in cattedra". Cosa che ho sempre detestato negli altri e che ancor più dovrei, per coerenza, detestare in me stesso! Ad ogni modo, sapete cos'è successo? Che il computer non ha "salvato" il mio intervento, frutto di quasi un'ora di meditazione e di rimaneggiamenti! Che macchine paradisiache e infernali al tempo stesso! Sono passate parecchie ore da allora - era il pomeriggio di sabato 10 maggio - e, smaltita la rabbia che a momenti mi faceva prendere il monitor e scagliarlo a terra, proverò a dire a Giovanni e, attraverso di lui, a tutti i lettori e scrittori di Scillachiese, quello che avrei voluto sapessero già da ieri.
Caro Giovanni, innanzi tutto - non so se sono il primo a dirtelo - vorrei congratularmi con i tuoi genitori per averti imposto un nome bellissimo! In secondo luogo, desidero ringraziarti per aver manifestato apprezzamento, in un tuo precedente commento, per un mio intervento ancora più risalente. Ti ringrazio, inoltre, di vero cuore, pur non potendolo personalmente accettare, per il tuo invito rivolto ai membri della comunità "di tutte le fazioni" a riunirsi tutti nella Chiesa arcipretale per celebrare degnamente la Solennità di Pentecoste. Anzi: ti prego vivamente di considerare spiritualmente accettato questo invito. In esso ho sentito il calore sincero del fratello nella fede in pena per essere testimone di un momento indubbiamente non felice nella vita della comunità parrochiale. Al tempo stesso, considera centuplicati e ricambiati la tua solidarietà ed il tuo ricordo nelle preghiere. Pur non conoscendoti ancora personalmente, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad una persona molto ragionevole ed in perfetta buona fede. Doti non comuni in generale e, ahimè!, particolarmente scarse fra Pacì, Oliveto e Pileci. Io amo profondamente la sincerità, con tutti i rischi che essa comporta, e preferisco assumermi pienamente le mie responsabilità. Fra queste, vi è certamente una mancanza di costanza nella partecipazione alle sacre liturgie delle cosiddette "feste comandate", a cominciare dalla "Pasqua-Pentecoste della Settimana", la Domenica. Sarei un perfetto ipocrita se affermassi che l'inizio di tale mancanza di costanza coincise con l'avvento del sac. Verduci nell'Arcipretura scillese. Chi mi conosce, sa che nel corso della mia tarda infanzia, adolescenza e primissima giovinezza sono stato un frequentatore a dir poco assiduo delle sacre funzioni. Perchè un tale progressivo cambiamento di abitudini? Chissà?... forse sono solo fasi della vita. Fatto sta che se io al più presto riprendessi la spiritualmente sana abitudine di prendere parte a tutte le celebrazioni per le quali è fatto obbligo al fedele dalla Chiesa (com'è bello sentirla chiamare "Madre" come tu, da ultimo, hai fatto e come tutti dovremmo fare sempre più spesso!) ciò non potrebbe comunque avvenire se a presiedere le celebrazioni stesse fosse chiamato il sac. Verduci. Qualcosa di personale? Anche. Il fatto è che in questi quasi cinque anni le mie orecchie molto raramente hanno sentito provenire dalla voce del citato sacerdote la dolce musica del Vangelo, dell'accoglienza, della Misericordia di Dio o anche del giusto rimprovero, purchè veramente necessario e fatto con la sempre dovuta Carità. Molto più spesso - per non dire sempre o quasi - hanno sentito insulti scarsamente o per nulla motivati, offese inaudite, manipolazioni della realtà, manifestazioni di arroganza, tutti fatti dietro lo scudo dell'altare, dell'ambone, dei paramenti liturgici e del rispetto, in parte innato, in parte appreso da una sanissima educazione, che tutti - comprese le persone volta a volta prese di mira - serbiamo per la Casa di Dio, per i Suoi ministri (a proposito, per chi non lo sapesse: ministro significa servo) e per la sacralità della celebrazione eucaristica. Alcuni, fra i quali chi scrive, fummo pubblicamente definiti dal sacerdote "idolatri", "mele marce", "nè cristiani, nè cattolici, nè uomini perchè tale è chi non obbedisce al sacerdote" (a quali ordini, poi? Anche a quelli non espressi?) nonchè, leggete leggete, "affetti da mentalità mafiosa". Cosa facemmo per meritare tanto miele? Danneggiammo persone o cose? Disturbammo le preghiere comunitarie? Ci appropriammo di beni della Chiesa? Percuotemmo il sacerdote? (qualche persona per nulla ragionevole e nient'affatto in buona fede ebbe a dire anche questo, venendo smentita - ma in privato, perchè mica la celebrazione eucaristica può essere strumentalizzata per comunicazioni che non siano strettamente previste dal Messale! - dal sacerdote stesso) Molto, ma molto peggio! Conducemmo la dolce e materna immagine della nostra venerata Avvocata Maria Santissima Immacolata, in qualità di portatori della statua, nel corso della Processione dell'8 dicembre 2006, in un luogo nel quale era sempre stata condotta e che nessuno - cioè non il sacerdote chiamato a guidare la Parrocchia - ci aveva ordinato di non condurre più. Quale luogo di perdizione sarà mai stato questo?... Il sagrato della chiesa - a proposito di Pentecoste - dello Spirito Santo! Quella sera, inoltre, la chiesa stessa, per ordine del sacerdote, era stata fatta aprire ed illuminare al massimo e le sue campane erano state fatte suonare a festa: come può apparire tutto ciò, se non come un invito a condurre la venerata statua sul sagrato della chiesa in virtù di una consuetudine sempre fino ad allora osservata, anche dopo l'avvento a Scilla del sac. Verduci, ed anche, per intenderci, nel corso della Processione della statua di San Rocco di quello stesso anno? A questo punto la Processione cessò d'essere uno speciale momento di preghiera comunitaria per diventare il luogo d'ascolto delle citate gentilezze. Nè i giorni e le settimane seguenti dimostrarono che si era trattato solo di un accesso d'ira dovuto ad un malinteso ma, al contrario, del consueto comportamento di un uomo abituato a pretendere dagli altri esseri umani la rinuncia alla capacità di pensare - avocandola a sè per tutti - ed una disponibilità cieca e sorda ad eseguire alla lettera i propri comandi, compresi quelli non chiaramente espressi ma solo approssimativamente intuibili. Nè è consentito neppure rivolgere obiezioni che, senza mettere in discussione detti comandi, facciano comunque emergere l'opportunità di una loro applicazione temperata dalla ragionevolezza. Le notizie giunte dalla Chiesa arcipretale nei mesi seguenti testimoniarono sempre la prosecuzione di analoghe condotte. E tutto questo prima che venisse la proposta di forme di preghiera più profonde, venate di misticismo, a turbare la sensibilità di molti scillesi. So, caro Giovanni, che tu saprai trarre da tali esperienze, se deciderai di percorrerle, quanto di meglio si possa trarre per il tuo benessere spirituale e personale e spero - di vero cuore - che possa essere così per tutte le altre persone coinvolte. Pace e bene e Buona Pentecoste a te e a tutti! Giovanni Panuccio

Mimmo Pirrotta ha detto...

Cari ragazzi,
nei vostri interventi si nota molta sofferenza e necessità di ascolto che rischia però di provocarne altra, inoltrandosi in una discussione di per sé sterile.
Non si può e non si deve discutere sulle percezioni o su quello che si “sente” durante una esperienza di preghiera, sono realtà e fatti strettamente personali di cui nessuno deve darne conto ad altri.
L’importante è che ciascuno sia messo nella possibilità di poter scegliere, in piena coscienza,le esperienze che vuole fare, come, allo stesso tempo, essere ugualmente rispettato e accolto se non le vuole fare o vuole farne altre.
La nostra Madre Chiesa accoglie tutti e tutti aiuta nel cammino verso la Gloria di Dio, dando a ciascuno secondo le proprie possibilità, la propria formazione e la propria sensibilità’, l'opportunità di un incontro libero, cosciente, pieno e salvifico con Cristo nostro Signore.
La Parrocchia è in piccolo, l’espressione della Chiesa universale dove tutti secondo i propri carismi, percorrono un cammino uguale e pur diverso, verso la stessa meta ma percorrendo strade diverse.
La Chiesa che sa è comprende, accoglie tutti, mette le indicazioni nei crocicchi giusti e, senza giudicare, soccorre, aiuta, perdona e sostiene chi è più in dietro o ha sbagliato strada: “Sollecitudine materna” .
L’importante è che ciascuno faccia la propria strada e la propria ricerca della Verità in piena libertà e cercando di scegliere di volta in volta seguendo sempre la propria coscienza, attraverso la quale ci parla lo Spirito di Dio.
Il pensiero “unico” non fa altro che mortificare lo Spirito Santo ed impedire che i vari carismi e le varie espressioni si estrinsecano, non bisogna mai temere o criticare chi non la pensa come noi, ma considerarlo una ricchezza e segno di quella Libertà che è alla base di ogni sviluppo umano e cristiano. Questo vale ancor più per una Comunità.
La Verità ci farà liberi! questo è l’imperativo che bisogna tenere sempre presente, non bisogna mai cadere nella tentazione di dire una pur minima bugia, ma essere disposti anche a rischiare tutto per amore della Verità, che è sì la Parola di Dio ma è anche tutta la nostra vita.
Per finire un’altra raccomandazione: ” non prendiamoci mai troppo sul serio!”
Con affetto
Mimmo

Anonimo ha detto...

In questi giorni mi sono trovata ad entrare nella chiesa di san Giovanni vedendola aperta.....
Che scempio....
Che orrore....
Ma voi avete visto in che condizioni si trova?!

Anonimo ha detto...

flora dimmi cosa vuol dire per te il termine calunnia?
visto che dici di non sparlare di don bruno?infatti come si puo' ben leggere quando parli di lui ti escono i fiori dalla bocca.
c'e' un detto che dice
a iatta candu non riva o pisci rici chi feti.....

Giovanni Panuccio ha detto...

Cara persona che ti rivolgi a Flora. Non per difendere quest'ultima, perchè non è mio compito, ma piuttosto per difendere un principio di buona educazione e di retta convivenza civile. Non ti sembra naturale che quando si sceglie una pubblica tribuna per scagliarsi apertamente contro una persona - usando anche espressioni velatamente volgari e squallide, e non perchè scritte in scillese, l'uso anche scritto del quale Scillachiese incoraggia, ma per il loro contenuto - si debba avere, almeno, non dico il coraggio, ma il decoro di dichiarare ufficialmente la propria vera identità?

Anonimo ha detto...

Caro Giovanni, sai che ti dico?
se questi sono i soggetti......
inutile sprecare commenti......
l'intento del vostro bellissimo
blog non mi sembra affatto questo
ed è evidente che i saggi consigli
di Mimmo non fanno comodo a nessuno
è il caso che buttiamo tutti la spugna?
Rina

Santina ha detto...

Ehi, anonimo,
dopo che hai passato la notte a pregare,ti prendi la briga di andare a guardare il blog, hai postato il commento alle 02,14 per bacchettare flora e offenderla imparate presto e...,non c'è che dire!
Non che lei abbia bisogno di essere difesa ne è capace da sola, ma mi sembra giusto sottolineare che ha ragione nel dire che non c'è rispetto nè per le madri di famiglia nè per gli anziani.
Mettiti nei panni di una madre di famiglia: la messa inizia alle 11,00 e finisce alle 12,50, come ieri , ti sembrano normali questi orari? Quindi sarebbe giusto poter andare a messa nel pomeriggio e quà non si può, specie nelle feste comandate.
A te forse non importa perchè penso sei ancora giovane e non hai famiglia e quando torni a casa la pappa è pronta e anche il resto è tutto fatto.
Comunque una cosa la sai fare bene:
hai imparato a rigirare le frittate!

Santina

Katya ha detto...

Non c'è interesse al dialogo civile!
Peccato, questa era una bella opportunità.
Ma evidemente non è vero che si vorrebbe gettare acqua sul fuoco,
al contrario, quando questo và scemando .........si attizza.
Non c'è niente da fare, non si vuole crescere e imitare le persone che in silenzio e con costanza hanno raggiunto la Santità
Pazienza!

santy ha detto...

Ei Anonimo,mi rivolgo a te non per prendere le difese di Flora, anche perchè non ne ha proprio bisogno.Lei ha avuto coraggio come tutti noi nel raccontare il malessere che c'è nella nostra parrocchia.L'esperienze che ha fatto Flora in A.C.R, tu,te li sogni!!!! Sempre nella fede e nella verità perchè ha avuto Maestri come don Pippo e don Mimmo.Flora faceva soltanto la catechista in chiesa, non aspirava a nessun posto d'onore,ed era molto amata dai suoi ragazzi(ancora oggi),con una buona preparazione acquisita sui libri (bibbia,catechismo ecc.), e trasmettendola ai ragazzi con tanto amore.Tu, anonimo, parlando così non pensare che ci fai saltare i nervi,ti sbagli.Noi parleremo sempre ti piaccia o no nella verità come siamo stati cresciuti.Flora,siamo tutti con te.Ciao a tutti.

scillese ha detto...

Anonimo che ti permetti il lusso di scrivere quelle cose alla signora Flora, ma tu la conosci ?? Sai chi è nella vita sociale , Flora ? Oltre che essere una splendida moglie e mamma, è stata una ottima catechiesta , ancora cercata ed amata dai suoi ragazzi. Tu puoi fare solo l'anonimo, che non ha il coraggio di firmarsi quando cerchi di offendere. Puoi fare solo il jolly e niente altro. Infatti l'orario che hai scelto per scrivere è quello usato dai jolly come te. Svegliati ragazzo o ragazza che tu sia. Dimenticavo di dirti. Hai fatto flop pure adesso. Non sei riuscito minimamente a snervarci, infatti chiunque di noi ti sta rispondendo, lo fa solo con il sorriso in bocca , sapendo di avere da fare con un minuscolo anonimo. Finisco cari amici del blog, cn un consiglio: sarebbe forse meglio non rispondere a questi piccoli "" anonimi "", e continuare con idee positive per la riuscita di questo bel blog. Una felice serata a tutti

Caterina ha detto...

LA Madonna che appare appena si apre questo blog, CI PERDONI E CI SALVI
Caterina

Anonimo ha detto...

Anonimo dell 2.14 voglio sperare tu soffra di insonnia, perchè mi rifiuto di credere che si possano scrivere simili bassezze dopo tre ore di veglia ed una Messa.
Sarò ingenuo, ma se mi dici che non eri in chiesa , ti credo.
Prova a pensare,( considerato il Q.I. ti conviene farlo a giorni alterni)il danno che hai arrecato alla comunità.

Giovanni

P.S.
Q.I. sta per Quoziente Intellettivo.

P.S. invece sta per post scriptum e si scrive alla fine di un testo per aggiungere una nota esplicativa. E' una espressione latina. Ho finito non voglio affaticarti oltre.

Anonimo ha detto...

Scusami Giovanni, ma non potevo ignorare una "perla" di tale valore.
Hai proprio ragione abbiamo un bellissimo nome, anche se i miei, certamente per l'euforia di un siffatto bebè ne hanno aggiunti altri tra cui quello del nostro e sempre beneamato S.ROCCO.
Che dire, questo blog mi piace sempre di più e mi ha sopreso la notizia che la Chiesa di S. Giovanni sia ridotta male. Me la ricordo bene con quel caratteristico odore di legno , con le assi del pavimento scricchiolanti e in fondo, sul lato sinistro dell'altare un bellissimo (e per me allora bambino) grandissimo crocefisso.
Proprio in questa chiesa appresi le prime nozioni del catechismo per fare la prima comunione, e pensandoci doveva essere quello preconciliare perchè alla domanda chi è Dio, rispondevamo "Dio è l'Essere Perfettissimo ....!!!
Sono passati quasi 40 anni. Secondo te si può fare qualcosa per la chiesetta ?
Da qualche parte, accennavi al mensile Insieme, per qualche anno mi sono cimentato a "scrivere" delle riflessioni, ma non ho mai pensato di mettere da parte delle copie. Si vede che gia allora ero cosciente della qualità, però mi farebbe piacere rileggerli anche per farmi un'idea del percorso compiuto in questi anni e se di percorso si tratta. Uno in particolare sulla Speranza, forse l'ultimo scritto, mi piacerebbe rileggerlo. Non ricordo il periodo, forse con l'ipnosi regressiva !!!
Ho letto con piacere il commento di Mimmo P. (anonimo delle 2.14, impara !) una ventata d'aria buona. Condivido che l'esperienza spirituale è un fatto privato credo d'averlo espresso, ma è anche vero che ci sono delle cose che si possono condividere, se lo si vuole, intendiamoci.
Sarebbe bastato anche un evangelico " venite e vedete".
Per il momento non posso proprio muovermi,ma quando ne avrò la possibilità ci andrò.

Saluti Giovanni

Giovanni Panuccio ha detto...

Sulla chiesa di San Giovanni, so che persone del rione attorno alla chiesa si sono adoperate in passato e, forse, stanno cercando di adoperarsi anche adesso fra mille difficoltà per tentare di evitare quello che ogni giorno di più appare come inevitabile. E che quando accadrà, darà un dolore ed una rabbia immensi a moltissime persone. Ma il discorso, purtroppo, gira, rigira, ma torna sempre là: se l'autorità parrocchiale e quella diocesana sono sorde, come può il popolo da solo mettere mano ad una chiesa? Sto facendo polemica? Ancora una volta sto semplicemente dicendo come mi pare chiaramente che stiano le cose. Se ci sono errori nelle mie parole, che qualcuno - PALESANDO LA PROPRIA IDENTITA' (nessuno speri che mi stancherò di chiederlo, ah ah ah) - indichi quali sono. Se non ci sono, allora che qualcun altro abbia il coraggio di dire perchè è giusto che la chiesa di San Giovanni sia lasciata marcire. Come dimostra, da ultimo, anche la testimonianza dell'altro Giovanni, San Giovanni Battista è una chiesetta tutt'altro che priva di valore artistico - vedi il magnifico Crocifisso che, oltre alla bellezza scultorea, è veramente un aiuto visibile a comprendere il Mistero del Dio fatto carne e venuto a vivere, soffrire, morire e risorgere in mezzo a noi - nonchè di una storia non indifferente come "punto d'appoggio" alla Chiesa parrocchiale (a proposito: la Chiesa parrocchiale non è "la Parrocchia", così come il Municipio non è "il Comune". La Parrocchia è l'intero insieme di persone, famiglie, luoghi di culto nonchè luoghi d'accoglienza sparsi per l'intero suo territorio) nell'importante opera di catechesi dell'infanzia e della prima gioventù. E' stata, inoltre, un importante punto di riferimento per il quartiere San Giorgio come "supplente" della allora costruenda chiesa di San Rocco ed il punto iniziale della liturgia della Domenica delle Palme. Ma - in anni più recenti - è stato anche il luogo di significativi ritiri spirituali o di liturgie penitenziali, grazie, forse, alle sue caratteristiche di "eremo in città", essendo per lo più nascosta agli occhi di chi non sa esattamente dove si trovi nonchè per le sue suggestive caratteristiche di "povertà". E non ho parlato della Solennità della Natività di San Giovanni Battista e della Tredicina di Sant'Antonio! Quanto a "Insieme" e, prima di lui, a "(su) la Strada", se qualcuno rintraccia degli articoli particolarmente significativi o vuole provare a sintetizzare la loro storia in un proprio articolo, non dovrà fare altro che inviare il materiale ai nostri contatti e - se sembrerà interessante - non mancherà l'occasione di pubblicarlo. Intanto, Giovanni, se il tempo te ne darà l'occasione e avrai voglia di scrivere un articolo simile a quelli che scrivevi su "Insieme", non esitare a mandarcelo. Se il fiuto non m'inganna, penso di poter dire che verrà senz'altro pubblicaro! Giovanni Panuccio

Pietro Magenta ha detto...

Ciao Giovanni, se ti interessa veramente trovare e leggere tutte le copie del giornale Insieme o La Strada ed anche altri giornali fatti dalla chiesa di Scilla, ti posso dire io dove trovarli in quanto da me catalogati e sistemati. Si trovano nei matronei lato castello, entrando dal portone a destra, dove vi è l'alloggio di Don Bruno. Sono sistemati per anno e per ogni faldone ci sono 5 numeri per ogni mese. Per accedere al matroneo devi chiedere però a Don Bruno, che credo, non avrà problemi a farti accedere. Tanti cari saluti e buona lettura.
Pietro Magenta

pietro magenta ha detto...

Scusa Giovanni, dimenticavo di dirti però che li ho sistemati circa due anni fa, ma credo che ancora sono allo stesso posto dove io li ho lasciati.
Pietro

Rocco Panuccio ha detto...

E' veramente doloroso sapere che sono rimaste solo cinque copie per numero di Insieme, soprattutto perchè ve ne erano molte di più, con le quali però si è pensato "bene" di incrementare la roccolta differenziata della carta nei cassonetti di piazza Matrice. E se le persone interessate allo stesso numero fossero più di cinque? e perchè, soprattutto, prima di buttarli non è stato chiamato in causa qualcuno fra coloro che hanno collaborato negli anni alla sua pubblicazione, per consegnarglieli evitando così questo scempio?

Anonimo ha detto...

il giornale parrocchiale.........
quanto lavoro,
quanto spreco di energie,
quante passeggiate perse,
quante opportunità di altro lavoro...
quanto amore in quello che si faceva!
come erano contenti i nostri Scillesi all'estero di riceverlo!
quanto brucia ancora questa ferita!

giusy ha detto...

risposta al commento 13,47 del 12 maggio.
caro anonimo, che mia madre calunni o no il tuo amato parroco non lo posso ne confermare ne negare perchè dipende dai punti di vista e da quello che tu vedi in lui (anche se ti consiglio una visita oculistica). Inoltre non mi va di prolungare nemmeno questa discussione perchè con i fantasmi ancora oggi non sono abituata a parlare (visto che non ti firmi). Per quanto riguarda i pesci che mia mamma non riesce a prendere, ti rispondo che hai ragione, non si avvicina perchè, l'hai confermato con il tuo commento, puzzano parecchio e lei è abituata a mamgiare pesce fresco visto che lo vende!(spero che almeno capisci che è una battuta). Posso solamente affermare e no perchè è mia madre che lei è stata sempre una donna di fede, e che quando crescevo mi pesava anche un pò, perchè non mi cantava le ninne nanne ma le canzoni della chiesa, non la vedevo mai leggere una rivista di moda ,ma sempre la Bibbia. Posso continuare inoltre affermando che lei non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno perchè la pensava diversamente da lei e neanche quando sapeva che gli parlava male dietro le spalle, non ha neanche mai tolto il saluto a nessuno, è sempre stata una catechista nella sua vita anche quando non la vedevi in Chiesa perchè svolgeva questo servizio in casa con i suoi familiari, è stata la mia prima catechista, la prima catechista dei miei fratelli e anche di mio Padre, lo è stata con l'amore con le parole e con l'esempio,ha sempre consigliato e parlato di Dio a tutti, ai miei amici che frequentando spesso casa nostra qualche volta l'hanno chiamata anche mamma per l'affetto che è capace di dare, agli amici di mia sorella che la abbracciano e la baciano con grande affetto e lo ha donato sicuramente anche a te il suo amore se ti sei trovato/a sulla sua strada. questo non è un elogio perchè sono sua figlia ti ho raccontato solo alcuni momenti che potranno confermare i nostri amici, perchè mia mamma non è una Santa, non è perfetta sbaglia anche lei, a volte presa dalla rabbia e dalla delusione può commettere qualche errore,ma non ha mai offeso pesantemente nessuno. Quindi pensa prima di provocare della sofferenza e sappi che mia mamma non ha bisogno di aspirare a nessun posto in parrocchia perchè lei ne ha già uno importante che la colma di gioia e di soddisfazioni ovvero quello di essere una grande e ottima mamma e una grande e ottima moglie e non c'è una soddisfazione più grande per chi ha messo al primo posto nella sua vita la famiglia.
Grazie anonimo/a per avermi dato la posiibilità di perlare di mia madre, Giusy

Anonimo ha detto...

Chi ancora non conosceva Flora, grazie alle parole di sua figlia Giusy ora può rendersi conto che persona meravigliosa è!!!
Tutte le mamme sono "sante e immacolate" mi ripete sempre un sacerdote (che non è don Bruno) e credo sia veramente così; le nostre care mamme si fanno carico della famiglia, del lavoro e di tutti i problemi...solo pensando a questo dovremmo avere più rispetto di queste persone anche se in un momente di sfogo possono dire qualcosa che certamente non pensano affatto...

VIVA TUTTE LE MAMME!!!!

Francesca

Barbara ha detto...

E' vero.. Flora non ha bisogno di essere difesa, ma stringerti attorno ad una persona per evitarle le coltellate può farle capire quanto sia apprezzata e benvoluta da noi tutti.
E allora un bacio te lo mando anche io e colgo l'occasione per dirti che ti voglio bene.. soprattutto quando mi sopporti mentre parlo troppo!!

Lucrezia ha detto...

Giusy, non ti sentire offesa né amareggiata! Purtroppo le persone ignoranti e cretine esistono, non puoi impedirlo; l'unica cosa è ignorarle: se tu dai loro spago, si sentono autorizzate a continuare ad intervenire e a scendere sempre più in basso, trascinando anche te. Basta ignorarle o, se intervengono nel blog, io propongo di cancellare i loro interventi.Complimenti per quello che hai scritto. Tu sai quanto voglio bene e quanto stimi la tua mamma. Ti mando un forte abbraccio

Anonimo ha detto...

io penso che chi ha lasciato il commento anonimo su flora abbia sbagliato il modo con cui dire quello che pensa..ma alla fine il senso è quello:si notano nei suoi commenti sempre frecciatine rivolte al parroco.sembra quasi un accanimento.mah!forse si stanno perdendo di vista gli obbiettivi che con questo blog si vorrebbero raggiungere.
G.

Anonimo ha detto...

io penso che chi ha lasciato il commento anonimo su flora abbia sbagliato il modo con cui dire quello che pensa..ma alla fine il senso è quello:si notano nei suoi commenti sempre frecciatine rivolte al parroco.sembra quasi un accanimento.mah!forse si stanno perdendo di vista gli obbiettivi che con questo blog si vorrebbero raggiungere.
G.

Anonimo ha detto...

Caro G. il senso lo conosci bene,infatti quando mi parlavi male del parroco ,era perchè volevi raggiungere quello scopo.
S.

Anonimo ha detto...

non ti conosco.non è vero quello che stai dicendo.

Anonimo ha detto...

Ma secondo voi dire che la santa messa giorno di pentecoste viene celebrata di notte,anzichè nel pomeriggio per dare la possibbilità a più persone vi pare questa una calunnia?O forse vi è sembrato strano l'aggettivo egoista?Forse un po duretto però veritiero.Le persone che incontrate nella vostra strada quando vi domandano il perchè non gli è stato consentito di partecipare alla messa pomeridiana cosa rispondete?....Io sapete cosa gli ho risposto?....non ve lo dico altrimenti i commenti sul blog.P.S.Flora tranquilla,dire quello che senti e soprattutto la verità ti rende libera,infatti sei fuori dal giro perche non sei riuscita ad essere bigotta hai sempre preso le difese di tutti coloro che erano e che sono ancora nella sofferenza grazie per le tue testimoninze veritiere e dirette,i preamboli non ti sono mai piaciuti.Giusy tranquilla tua madre è grande per niente tutti noi la chiamiamo affettuosamente "zzà Flora"

Anonimo ha detto...

Caro G.,chi non ha peccato scagli la prima pietra.
S.

Anonimo ha detto...

Caluunnia:menzogna denigratoria,falsa accusa.Anonimo forse non conoscevi il significato della parola,ecco perchè erroneamente hai affermato che la signora in questione ha calunniato.La prossima volta pensaci bene prima di diffamare.Saluti affettuosi Francesco.

Anonimo ha detto...

Che bell'esempio che stiamo dando a chi legge questi commenti. Quando si vota? La campagna elettorale sta elevando al sua temperatura nelle modalità e nei toni usati nei commenti. Complimenti stiamo facendo di un BLOG dedicato alle CHIESE DI SCILLA, una piazza pubblica dove ognuno offende l'altro. Che bell'esempio di CRISTIANI CATTOLICI LAICI definiamoci come vogliamo, riempiamoci la bocca come vogliamo, tanto sosteniamo una ragione e nel nome di quella ragione non ci accorgiamo di perdere la nostra vera identità. A Scilla siamo sempre stati bravi a fare pettegolezzi ed anche in questo caso non ci smentiamo offendendoci a vicenda. Mi domando e vi domando: Ma siamo questi i CATTOLICI CRISTIANI DI SCILLA? Se la risposta e si, sono dell'idea che non abbiamo capito niente. Senza offesa! Cambiamo registro che è meglio. Vi voglio bene.

Anonimo ha detto...

Finalmente ho trovato qualcuno che ha un pò di buon senso! leggo i commenti e non pendo ne da una parte ne dall'altra ma l'anonimo/a delle 16.09 credo che per quello che ha scritto ci dovrebbe portare tutti a meditare. Finiamola di sbattere su un BLOG i nostri insulti e vogliamoci bene come fratelli òe chiacchiere e il muro contro muro non hanno mai portato da nessuna parte e qui di mezzo c'è il nostro BUON DIO che ci ha dato la vita, e non penso ci abbia donato la vita per insultarci su un BLOG, con tutto il rispetto che ho per chi questo BLOG lo ha fatto nascere e per gli argomenti che tratta. Ciao e grazie per l'attenzione.

Anonimo ha detto...

Stamattina ho letto il giornale "Corriere della sera" e la prima pagina titola "ABORTO, IL PAPA ATTACCA LA 194" dice Benedetto XVI "Una ferita per l'Italia, una legge per colpa della quale oggi difendere la vita umana oggi è diventato più difficile". Credo che questi siano i temi sui quali i cattolici si debbano confrontare e per i quali tenere alta la Linea, e no metterci dietro le chiacchiere di paese che non hanno mai portato a nulla di positivo, anzi hanno portato rancori e offese, come quelle che da tempo leggo in questi commenti. ciao.

Anonimo ha detto...

hai perfettamente ragione anonimo delle 16.30!alla fine si torna sempre sugli stessi discorsi..si fa finta di essere buoni,di non parlare male e di non dire cattiverie..ma sotto sotto cova un profondo sentimento di rancore contro il parroco.secondo me non è giusto.è pur sempre un ministro della chiesa:forse sono i suoi modi di fare sbagliati o la gente che lo circonda che gli riempie la testa..fatto sta che non bisogna abbassarsi ai livelli di chi sputa sentenze in continuazione.questo blog alcune volte finisce nello scadere in quello che ho detto prima:falso buonismo.alla fine si ritorna a parlare e dire sempre le stesse cose.non prendetela come una critica ma come un modesto parere o un insignificante consiglio:continuate a diffondere notizie sulle nostre chiese,sulle nostre antiche tradizioni perchè sono molto interessanti,ma per favore evitate sempre riferimenti al parroco o a quello che fa.ognuno nel suo piccolo piccolo può migliorare la situazione..
mery

Anonimo ha detto...

Il Perdono è la medicina che può guarire i nostri cuori. Le chicchiere alimenteranno sempre rancori e zizzania. Tutto questo i buoni cristiani lo sanno il guaio e che non riescono a metterlo in pratica quando qualcuno viene toccato in prima persona. Ma Gesù quanto ha perdonato? Secondo me ha perdonato più per quello che lui ha passato e che noi continuiamo a fargli passare con i nostri peccati quotidiani, che per quello che io ho letto in questi commenti.
E' Vero quando siamo chiamati a comportarci da Cristiani nel momento della prova ecco che ci tiriamo indietro, e per portare avanti le nostre ragioni buone o meno che siano, non riusciamo a perdonare nessuno. Urliamo più dell'altro per far passare la nostra idea, come se fossimo onnipotenti e gli altri sempre nel torto, guardiamoci un pò dentro di noi prima di giudicare, siamo veramente meglio di chi ci sta accanto?

Giovanni Panuccio ha detto...

A) PER LA PERSONA CHE HA FATTO RIFERIMENTO ALLE DICHIARAZIONI SULLA LEGGE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 194/1978 DI S.S. BENEDETTO XVI. Guarda caso, anch'io ho comprato stamane il "Corriere". Non posso farlo ogni mattina ed è quindi un caso fortunato (provvidenziale?... Chissà!...). Accetto l'invito e, senza prendere impegni, perchè Scillachiese non è la mia unica occupazione, cercherò al più presto di comporre un articolo su questo fondamentale argomento.
B) PER MERY. Della storia fa parte anche l'attualità ed è quindi assolutamente impossibile parlare della storia, ad esempio, della Festa di San Giuseppe, senza dire che attualmente tale Festa non si celebra più o della storia della Chiesa di San Giovanni Battista, senza dire che, nonostante il deciso e costante impegno - anche economico - della gente residente attorno alla chiesa medesima, si è attualmente deciso - anche senza dirlo esplicitamente - che la Parrocchia arcipretale "Maria Ss. Immacolata" può fare a meno di questa chiesa.
C) ALL'ANONIMA/O IL CUI COMMENTO INIZIA CON LE PAROLE "Il Perdono è la medicina...". Il perdono - che io sappia - non è un "colpo di spugna" e non può prescindere dalla realtà delle cose. Ferma restando la condanna di ogni forma di mancanza di rispetto o di educazione, il pregio del sito è che le cose scritte possono essere sempre contestate. Purchè si abbiano argomenti alla base di tali contestazioni. E' chiaro che l'obiettivo del sito è quello scritto in testa alla prima pagina. Ma dopo anni di accuse e offese lanciate in momenti e luoghi nei quali è impossibile replicare - abirudine che, a quanto mi consta, non è cessata - non è un bene che si possa parlare apertamente di tai offese e accuse, essendo sempre possibile che ognuno chiarisca il proprio pensiero e la propria visione dei fatti?

Forse è sbagliato "tirari a petra". Ma, almeno, grazie al sito, non si può più "mmucciari a manu".

Con rispetto per tutti

Giovanni Panuccio

Santina ha detto...

Per Mery,
Ti sei domandata il perchè c'è rancore,come lo chiami tu, nei confronti del parroco?

Ti sei domandata come mai negli anni scorsi e con gli altri parroci tale divisione non c'era?

Ti sei domandata chi ha favorito pettegolezzi e recato sofferenze alla gente che in chiesa è nata e cresciuta?

Ti sei chiesta perchè le nostre chiese sono chiuse?

Ti sei chiesta come mai tanta gente va a vivere la S.Messa fuori Scilla?

Ti sei mai chiesta come mai tanta gente prima si avvicina alla parrocchia e poi si allontana ?

Poniti queste domande rifletti e poi trai le conclusioni e se ti va rispondi pure.

Non penso che a Scilla siamo diventati tutti matti e calunniatori, qualcosa c'è che non quadra.


P.S.Tu cosa fai, nel tuo piccolo, per migliorare tale situazione?

Anonimo ha detto...

Pietro , gentile come sempre.
Farò un tentativo per recuperare qualche numero. Grazie ancora.

Giovanni

Anonimo ha detto...

FLORA è UNA PERSONA MERAVIGLIOSA.Ha un posto importante nella famiglia, tra i parenti e gli amici.è ben voluta da tutti.sa apprezzarti per quello che sei e non per quello che fai.è sempre pronta ad aiutarti con una parola di conforto.Credo ce ne siano poche di persone come lei.Anonimo non parrari sulu pi ddari alitu a bucca.La notte è fatta per dormire e non per sparlare della gente specialmente dopo aver ascoltato la parola del signore..Flora ti voglio bene.non dare peso a commenti insensati..ciao!

Anonimo ha detto...

Da una critica mossa al parroco (giusta e assolutamente sensata) siamo passati all'opera di beatificazione di Flora?? Ha intenzioni molto nobili questo blog!!Era partito molto bene ma adesso non cadete nel ridicolo!

Anonimo ha detto...

Da quello che emerge dal blog e dai commenti inseriti la nostra comunità non vive un periodo particolamente felice. Non è per ridemensionare quanto accade nella nostra parrocchia, ma c'è un malessere diffuso anche in altre realtà, non lontane dalla nostra.
Mi riferisco al sempre più diffuso disinteresse dei parroci verso quelle forme di pietas popolare che per secoli sono state le colonne della chiesa locale. Non credo questo dipenda dal ridotto numero di sacerdoti, questo non può essere negato, quanto da una forma di sufficienza nei confronti delle devozioni popolari, ritenute spesso ingenue e poco in linea con la chiesa proiettata verso il III millennio.
In questi giorni sono venuto a conoscenza che un parroco di un paesino ha impedito a delle anziane signore di abbellire l'altare della Madonna , perchè il mese mariano è a dicembre !! Un altro ha rifiutato il battesimo al figlio di una coppia convivente e non ancora sposata !!.
Sono sicuro che il florilegio non si limita a questi soli casi, che comuunque rispecchiano in piccolo, quello che noi semplici fedeli sappiamo già da tempo. Dipenderà dalla formazione ricevuta nei seminari o nella facoltà teologiche ? Non ne hanno voglia ? Oppure è perchè provenendo da altri contesti, non comprendono quello in cui sono stati collocati? Forse sono tutte insieme queste cose. Il fatto è che sempre più fedeli sono smarriti di fronte a scelte , iniziative e provvedimenti quasi sempre inappellabili.
Parliamoci chiaro, fosse per loro, le processioni non le farebbero ! E forse tengono in vita quelle che non possono proprio sopprimere. Le considerano forme basse di devozioni, intrise quasi di paganesimo, fuorvianti per la retta formazione del cristiano. Sarà ma noi cattolici abbiamo sempre manifestato così la nostra fede e spesso, anzi sempre il santo patrono non è mai nato nel luogo dove è venerato. Se questa non è cattolicità !!
Non notate anche voi , gente del blog, una contraddizione quando si organizzano le peregrinazioni delle reliquie dei santi , di effigie o la statua di un santuario mariano ?
Mi farebbe piacere leggere un chiarimento in proposito.
Non parliamo poi delle celebrazioni, a volte sciatte , lo sappiamo che questo non inficia la validità, però...
Devo dire anche in questa sede, che le celebrazioni nella nostra parrocchia sono curate, ordinate e la Messa riceve anche nella ferialità quella solennità che le spetta.Don Bruno può avere dei difetti , meno comunque di chi scrive, ma le sue omelie sono sempre lineari e sempre adatte all'uditorio. Mi è capitato più volte di fare il servizio all'altare nella messa prefestiva del sabato, e nelle due della domenica. Stesse letture, diverse omelie. Si sente che conosce ed ama la Scrittura.
Sono certo che con la buona volontà ed un onesto impegno , molte cose potranno tornare a posto anche nella nostra comunità .
In quasi tutte le lettere di San Paolo sono intuibili dissapori all'interno delle comunità, ma Dio ci ama sopratutto per questo, creature volubili, inaffidabili, ma capaci di grandi cose e che gli danno un gran da fare.

Giovanni

Anonimo ha detto...

Per Santina
Ti sei mai chiesta quante gli e ne hanno inventate e combinate a Don Mimmo? Per non andare tanto lontano. O te ne sei dimenticata? Quante calunnie ci siamo inventati su di lui....o forse eri da qualche altra parte allora? E ti sei chiesta chi è stato ad avviare la pratica che ha posto fine al suo mandato? Noi Cattolici Scillesi, E ora ce ne siamo dimenticati e con la faccia tosta che ci ritroviamo lo osanniamo. Sempre così prima pugnaliamo alle spalle e poi osanniamo chi abbiamo condannato. La storia non cambia mai.

Anonimo ha detto...

Per Giovanni 1.55
Puoi raccontare quello che vuoi e moderare quanto vuoi ma qui ognuno vede e racconta anzi urla la propria verità. Mi sembra di essere al mercato è come se chi più urla ha più possibilità di vendere il suo prodotto. QUESTI SIAMO I CRISITANI DI SCILLA? Se alle profonde parole di Giovanni nessuno sente di poter dare un seguito cosa andiamo a cercare nelle chiese di Scilla o fuori paese? Cosa ci insegna Gesù? Ognuno mi sa che interpreta la Parola di Gesù a modo suo. Senza offesa ma questo è quanto emerge dai commenti. Mi sembra che ognuno abbia un suo Gesù personalizzato e che usa il suo nome e la sua Parola per portare avanti la sua ragione. LA CHIESA E' OBBEDIENZA, CHE NON SIGNIFICA, COME LEGGO, ABBASSARE LA TESTA.

Anonimo ha detto...

Ma siamo in una democrazia o in un regime??Qualcuno vuole proporre l'editto bulgaro 2? Questo blog è anche un'occasione x confrontarci su alcuni argomenti che riguardano la nostra comunità. In questo momento molti di noi vivono un disagio e liberamente lo esprimono. Non ci sono condanne nè calunnie in questi interventi ma stati d'animo che vengono espressi.La possibilità di un confronto con il parroco non c'è stata.. forse la dovremmo cercare noi..ma sai...siamo stati "gentilmente" accompagnati alla porta..della serie..non sei gradito in parrocchia..Bye BYe..così come si fa a stabilire un dialogo?? Molti di voi lettori magari condividono l'operato del parroco. E' giusto che sia così! Ma raccontateci quello che di bello vi trasmette la sua opera di sacerdote.. i suoi frutti.. e non limitatevi ad attaccare chi non la pensa come voi!! Siate cristiani con la testimonianza di qualcosa di veramente bello.

Nina

Pietro Magenta ha detto...

Rocco, scusa, ma non riesco a non risponderti. E' più forte di me. Quando io mi sono messo a catalogare ed a sistemare tutti i giornali della chiesa,non di mia iniziativa ma chiestomi da don Bruno, erano tutti ammassati e stracarichi di polvere e messi in modo confusionario in una stanza. Era una vera babele. Non possiamo dare sempre la colpa alla solita persona per tutte le cose negative.Con questo non voglio difenderlo o accusare altri. Ha le sue colpe su tantissime cose, ma non possiamo addossargli tutte le responsabilità. Non so se tu prima ti sei mai interessato a questi giornali. Di alcuni numeri non esiste traccia, e non credo sia colpa sua. Che senso aveva lasciare 150-200 copie per ogni numero ?? Riempivano una intera stanza. In questo modo, invece, si può accedere e visionarli correttamente e semplicemente. Vedi ad esempio Giovanni, che accennandolo in questo blog, ora sà che potrebbe visionarli( se gli verrà data la possibilità , ma credo di si ). Se invece erano ancora ammassati come prima.......voglio vedere come avrebbe fatto. Ti posso dire e finisco, che all'epoca, ho sistemato tutti i libri antichi ed alcuni erano della fine del 1800 ed altri inizio 1900. Anche una serie di libri della chiesa dello Spirito Santo con tutte le planimetrie ed altro. E ripeto....erano tutti ammassati ""ad muzzum "". Dopo.. sistemati, ora NON SO.
Non è polemica nei tuoi confronti, però ti dovevo rispondere.
Ciao

scillese ha detto...

Anonimo delle 9,39 , leggo con stupore che tu sei tra quelli che hanno inventato storie su don Mimmo. Vergognati !!! Chi don Mimmo lo osanna adesso, come dici tu, lo osannava prima. Santina può anche darsi che all'epoca frequentava di meno la chiesa,( io non credo ) ma non sta a te o a me giudicare. Fermo restando che quanto scrive Lei adesso risponde a VERITA'. Lei non sta inventando niente del malessere che esiste a Scilla e nella nostra comunità cattolica. E' pura è semplice realtà e verità. Piuttosto credo che tantissime persone hanno i paraocchi e non vogliono vedere lo scempio che si sta realizzando nella nostra chiesa a Scilla.
Leggi bene la risposta che Santina ha dato a Mery, ed analizza frase per frase e poi potrai rispondere. Non essere ipocrita.

Anonimo ha detto...

Qui non dobbiamo osannare nessuno.. Non mettiamo sempre in mezzo don Mimmo. Lui ha dato fin troppo per questa comunità e noi, nonostante qualcuno lo metta in discussione, continuiamo ad amarlo incondizionatamente. Ma non è giusto fare dei paragoni. Sono inopportuni! Io personalemente non provo nessun rancore nei confronti di don Bruno. Non riesco a provare dei sentimenti negativi nei suoi confronti. Mi dispiacciono alcuni suoi comportamenti e soprattutto il fatto che non riesca ad essere un buon pastore per tutti, ma solo un leader della sua cerchia ristretta.

Nina

Anonimo ha detto...

Risposta allo scillese delle 10.47 dall'anonimo delle 9.39: Non hai capito un bel niente di quello che ho scritto. Si interpreta sempre quello che si vuole. Io comunque non mi vergogno di niente perchè niente ho fatto a nessuno e tu già mi dai delle colpe che io non ho, ti saluto e non ti scaldare troppo. Quello che ho scritto è per rispondere a Santina che ogni parroco a Scilla (purtroppo) ha avuto le sue, tutto qua. Ti ripeto calmati e non ti innervosire, io sono calmo e pacato."La frase quante calunnie ci siamo inventati su Don Mimmo" non sta a significare che io l'ho calunniato ma abito a Scilla e pertanto da Scillese anche se non ho fatto nulla mi sono sentito ferito anche per quello che ha dovuto subire (o non è così?). Per Santina le mie domande non vogliono essere provocatorie, ma intendono dire che chiunque è stato a scilla (e non mi riferisco solo alla parrocchia) ha avuto i suoi pro e i suoi contro. Non volevo muovere alcuna accusa contro di lei e nemmeno (anche se può sembrare) schierarmi da qualche parte. era semplicemente e con molta calma una domanda alle domande che lei con molta tranquillità ha posto. Spero di essere stato chiaro. NON HO NIENTE CONTRO NESSUNO! Come scrive Nina ho solo fatto semplici domande, per scrivere qualche cosa che penso sia accaduto, senza calunniare nessuno,(come tu invece hai pensato, molto pacatamente e con molta calma e tranquillità (senza nervosismo anche se purtroppo non mi potete vedere). Saluto Te fraternamente, Nina e Santina. Ripeto ho solo in modo tranquillo fatto delle domande per ricordare cose che a Scilla sono sempre successe. Ciao e Buona giornata a tutti!

Rocco Panuccio ha detto...

Ricordo benissimo, caro Pietro, che quando la redazione del mensile parrocchiale era retta da Totò Pirrotta, Gianfranco Gioffrè e Pasquale Pisano, tutti i numeri di "Insieme" erano stati raccolti, in numero di cinquanta copie per ogni uscita, in appositi faldoni di cartone con allegata l'etichetta recante il mese e l'anno della pubblicazione del numero in questione. E così avveniva, mese dopo mese, per tutte le nuove uscite. Ricordo anche che è capitato anche a me, qualche volta, di aiutare le citate persone in questo lavoro. Forse, quando parli di numeri sparpagliati e impolverati, ti riferisci a quelli che, non distribuiti, eccedevano il numero di quelli catalogati nel modo che ho descritto. Quanto ai libri che hai citato, sarebbe bello che, anche per loro, ci fossero dei giorni e luoghi dedicati di consultazione. Tutto quanto ho scritto non toglie assolutamente nulla all'importanza del tuo lavoro, fatto con tanto scrupolo e amore. Quanto al problema dei numeri eccedenti quelli catalogati, continuo a pensare che gettarli nella spazzatura non sia stata la decisione più saggia. Si sarebbe potuto, secondo me, dare pubblico conto della disponibilità di queste copie del giornale (magari incaricando qualcuno di spargere la voce anche tra gli scillesi emigrati) ed attendere - che so?... - sei mesi o giù di lì, entro i quali, chi fosse stato interessato avrebbe potuto chiedere ed ottenere una o più copie. Hai fatto benissimo, caro Pietro, a chiarire una cosa che ti stava a cuore e nella tua risposta non ho visto nessun accento inutilmente polemico. Ciao, Rocco Panuccio.

Giusy N ha detto...

La redazione di Insieme ha sempre curato la sistemazione e catalogazione dei vari numeri.
I giornali venivano conservati perchè spesso qualcuno richiedeva copie passate e perchè in occasione del ventesimo anniversario, che non è stato mai festeggiato, si prevedeva di fare una raccolta straordinaria rilegata da donare a tutti gli abbonati. Ma questi progetti non sono mai andati in porto.
Cmq mi fa piacere che ci sia ancora interesse verso il nostro periodico. conserva una parte significativa della storia di questa comunità.
Sinceramente apprezzo questo blog ma non mi piace che si facciano paragoni tra sacerdoti. Ognuno porta la propria personalità e la propria esperienza. Inoltre tante persone hanno dato tanto a questa comunità e continuano a darla nel silenzio e nella quotidianità.
Nel momento in cui ci esponiamo nel dire la nostra, accettiamo le critiche anche poco piacevoli senza bisogno di accentuare virtù e pregi.
Con affetto

Giusy N

Barbara ha detto...

Sento ancora parlare di obbedienza e mi partono le vene del cervello. La Chiesa prevede obbedienza? LA GERARCHIA prevede obbedienza. Io da laica non ho giurato obbedienza, io da laica ho messo a disposizione, finchè è servito, il mio tempo, la mia dedizione e i miei carismi. Quando questi servizi non sono stati più richiesti ho capito e sono partita nel ripetto della vocazione dell'associazione di cui facevo parte.
Perchè vi meravigliate tanto di quello che viene scritto?
Perchè non prendete consapevolezza del terremoto che c'è stato a Scilla negli ultimi anni?
Perchè non vi preoccupate di tendere una mano invece che abbandonare le stesse persone delle quali, prima, fingevate di essere amici?
Naturalmente non so se siano parole da rivolgere alle persone che intervengono in questa discussione, non conosco infatti i vostri nomi, non so chi siete... ma a molti che oggi girano il viso dall'altra parte, fingendo di non vedere, vorrei ricordare che quando abbiamo avuto bisogno voi eravate già scappati. Gli ignavi Dante li ha mandati al Purgatorio...

Giuseppe Fontana ha detto...

invito tutti coloro che intervengono apponendo la propria firma, a non RISPONDERE ai commenti anonimi, in quanto sono delle vere e proprie provocazioni. Mi riferisco soprattutto a quei commenti in cui vengono attaccate specifihe persone, o vengono fatti nomi di persone o di sacerdoti in modo inopportuno.
Se continuiamo cosi' rischiamo di cadere nel pettogolezzo sterile e inutile. Il Blog non e' nato per questo.Non lasciamoci deviare da chi ha questo in mente.

Anonimo ha detto...

A RISP DI GIUSY N
SONO DACCORDISSIMO CON TE CHE NON è GIUSTO FARE PARAGONI TRA SACERDOTI OGNUNO HA I SUOI PREGI E I SUOI DIFETTI...
NON DOBBIAMO DIMENTICARE CHE NOI SCIGGHITANI ABBIAMO SEMPRE DA DIRE SU QUALSIASI PERSONA NUOVA ARRIVI IN PAESE MI SPIACE DIRLO MA SIAMO UN PO' "MURMURIATURI"NON VOGLIO FARE POLEMICA E' UN MIO MODESTO PARERE(FORSE UN DATO DI FATTO)ABBIAMO SEMPRE DA RIDIRE SU TUTTO NON DOBBIAMO DIMENTICARCELO...
SINCERAMENTE MI DISPIACE SENTIRE BARBARA PARLARE COSI' IO CAPISCO CHE TU VERAMENTE SEI CRESCIUTA IN CHIESA E MEGARI DELLE COSE NON SIANO ANDATE COME SPERAVI PERO' NON E' DA BUONI CRISTIANI PORTARE TUTTO QUESTO RANCORE....CREDIMI TI APPREZZO TANTO SO CHE SEI UNA RAGAZZA DAVVERO INTELLIGENTE E MATURA LO DIMOSTRA IL FATTO CHE NONOSTANTE TUTTO LA DOMENICA CONTINUI A VENIRE PER LA SANTA MESSA NELLA TUA CHIESA(CREDIMI TI FA TANTO ONORE)ANCHE A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE SE ANDIAMO IN CHIESA NON ANDIAMO NE PER LA GENTE NE PER IL SACERDOTE MA PER DIO(SE DICIAMO DI ESSERE VERAMENTE CRISTIANO)O MI SBAGLIO?
SINCERAMENTE E' DAVVERO DI CATTIVO GUSTO LEGGERE ALCUNI COMMENTI PERCHE' NON CI FA ONORE PENSATE A QUANTI POSSONO VISITARE IL BLOG SI SENTE OSANNARE GENTE E CONDANNARNE ALTRA RIPETO OGNUNO NEL PROPRIO HA PREGI E DIFETTI POSSO FARE SIMPATIA AD ALCUNI ANTIPATIA AD ALTRI PERCIO' è INUTILE ESALTARE E CONDANNARE OGNUNO PENSI PER SE....
ANCHE PERCHE' UNA DOMANDA AGLI AMMINISTRATORI:"IL BLOG NON ERA NATO PER LA DEVOZIONE DA PARTE DI ALCUNI RAGAZZI NEI CONFRONTI DELLE PROPRIE CHIESE???"
CON TUTTI QUESTI COMMENTI NON ABBIAMO CAMBIATO DIREZIONE?
SECONDO ME DOVETE ESSERE PROPRIO VOI A DARE QUALCHE DRITTA
BASTA POLEMICHE E CERCATE IL CONFORNTO!!!!
MURO CONTRO MURO NON PORTA A NULLA(CREDETEMI NON VOGLIO NE GIUDICARE NE CRITICARE E' UN CONSIGLIO)VI VOGLIO BENE SPERO DI RIVEDERVI PRESTO IN CHIESA....

Giovanni Panuccio ha detto...

Facciamo un patto? Smettiamo di definire il "buono" e il "cattivo" cristiano, d'accordo!?
E' un esercizio assolutamente inutile, perchè nessuno di noi ha i titoli per fornire questa "patente". Noto, comunque, che quando si attacca frontalmente una persona che ha palesato la propria identità, lo si fa rimanendo anonimi. Non mi pare una grande prova di eleganza. Quanto agli intenti del blog, la cosiddetta "democrazia del web" comporta che le discussioni prendano la direzione imposta dalla maggioranza degli interventi e non quella impressa dagli amministratori del sito. So che non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire e che, forse, farei meglio ad ascoltare il suggerimento di Giuseppe Fontana. Ma, per l'ennesima volta, ribadisco che una cosa è il "parlar male" - cioè il dire male dell'altro, inventando falsità o mettendo in dubbio la bontà delle sue intenzioni - altra cosa è raccontare dei fatti che, uno dopo l'altro, hanno determinato questa o quella situazione. L'unico modo per contestare questi racconti di fatti è dire che non sono veri - ma in questo caso bisogna anche dimostrarlo - oppure dire che gli stessi fatti non sono negativi ma positivi, e anche in questo caso bisogna dire perchè. Tutto il resto è noia (No: non ho detto gioia)

Barbara ha detto...

Ma quale rancore? Rileggerò attentamente i miei interventi e proverò a capire dove viene letto questo rancore. Non sono contenta se questo è tutto quello che viene fuori dalle mie parole: io sto provando a raccontarmi e a fare capire le radici di tutto questo caos. Caro anonimo vai oltre, guarda più in là.. se dici di conoscermi sai anche che non sono proprio il tipo di persona che inveisce gratuitamente contro qualcun altro.
Non è rancore...E' forse rabbia per l'ingiustizia che, secondo me, viene alimentata di giorno in giorno, delusione per chi non ha saputo testimoniare un cammino fatto insieme ma ha preferito stare in silenzio o voltare le spalle. E',forse, tristezza di sentirsi straniera in casa propria. Non penso sia giusto dire che le cose non sono andate come speravo.. non capisco cosa avrei dovuto sperare.
Sono contenta che ti faccia piacere vedermi in Chiesa la Domenica mattina, tu chi sei? così magari posso vederti anche io.

Anonimo ha detto...

Un giorno un discepolo si macchiò di una grave colpa.

Tutti si aspettavano che il maestro lo punisse in modo esemplare.

Ma passò un anno e il maestro non diede segno di reazione.

Allora un altro discepolo protestò:

“Non si può ignorare ciò che è accaduto: dopo tutto, Dio ci ha dato gli occhi!”

Il maestro replicò:
“E’ vero, ma anche le palpebre!”.

La giustizia ha le sue esigenze, ma non il primato:
nel cristianesimo il primato lo ha l’amore!

C'è qualcosa che possiamo fare per far trionfare a Scilla l'AMORE?

Giovanni Panuccio ha detto...

Sì:
- dire sempre la verità;
- giudicare situazioni simili in modo simile e situazioni diverse in modo diverso;
- ricordarsi della propria storia e non dire oggi l'esatto contrario di quello che si è detto fino a ieri;
- assumersi le proprie responsabilità, intanto dichiarando la propria identità;
- usare la testa per pensare;
- non rinunciare al buon senso in favore di un malinteso senso di obbedienza;
- dire chiaramente in faccia ciò che si pensa, anche se con il dovuto tatto;
- avere il coraggio di difendere il fratello ingiustamente attaccato, se in cuor proprio si sente chiaramente che sta subendo una ingiustizia;
- non sbagliare indirizzo quando si parla di rinunciare a rinfacciare il vero o presunto male ricevuto.

Si potrebbe continuare a lungo

Antonio ha detto...

Si,l'amore potrà trionfare quando anzichè guardare chi partecippa alla messa pensi solo a pregare.Barbara continua ad andarci,pechè sta cercando in tutti i modi di essere forte a tutte le provocazioni,fin quando c'è la farà che lo faccia.Ma non puoi capire quanta è stata dura la scelta per gli altri andare fuori,ma è preferibbile fare questo che uscendo fare peccati per il fratello di turno crocifisso dall'altare.

Anonimo ha detto...

Il cuore più bello del mondo

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
«Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio».
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello. Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
«Starai scherzando! - disse - Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime».
«È vero!», ammise il vecchio. «Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone...e chissà? Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?».

Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Poi il vecchio aggiunse:
«Se la nota musicale dicesse: "Non è la nota che fa la musica... "Non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse: "Non è una parola che può fare una pagina..." Non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." Non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse: "Non è una goccia d'acqua che può fare un fiume..." Non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo..." Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini».

Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più il cuore più bello del mondo, eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.

FACCIAMOCI TUTTI UN BELL'ESAME DI COSCIENZA E AMIAMOCI NON DIVIDIAMOCI, RISPETTIAMO LE SCELTE CHE OGNUNO DECIDE DI FARE E AMIAMOCI TRA NOI CON CUORE SINCERO, NON TROVO GIUSTO CHI PRIMA CONDIVIDEVA CON BARBARA UN CAMMINO CHE ADESSO SI VOLTI DALL'ALTRA PARTE, COME NON TROVO GIUSTO NON PORTARE RISPETTO PER CHI ADESSO DEDICA ALLA PARROCCHIA PARTE DEL SUO TEMPO LIBERO PER IL BENE DELLA COMUNITA'. OGNUNO FA LE SUE SCELTE E QUELLE VANNO RISPETTATE. NESSUNO DI NOI SA QUELLO CHE UN NOSTRO FRATELLO PORTA DENTRO IL SUO CUORE, GIOIE O DOLORI E PERTANTO OGNUNO FA LE SUE SCELTE E CREDO CHE NESSUNO DELLE SUE SCELTE DEBBA DARE CONTO AD UN ALTRO. QUINDI SE UNA PERSONA NON CONDIVIDE LA PASTORALE DI DON BRUNO NON VA CONDANNATO; COME RITENGO NON VADA CONDANNATO CHI LO VUOLE SEGUIRE. DIO CI CREATO E CI HA RESO LIBERI DI SCEGLIERE SE VOGLIAMO SEGUIRE LA SUA PAROLA ED EVANGELIZZARLA O MENO. PERTANTO IO DEVO PORTARE RISPETTO E NELLO STESSO TEMPO AMARE CHI NON LA PENSA COME ME, E LO STESSO CREDO DEVONO FARE GLI ALTRI. AMIAMOCI E NON VERSIAMO ULTERIORI PAROLE INUTILI SU QUELLO CHE POSSONO ESSERE LE NOSTRE SCELTE. CIAO A TUTTI VI VOGLIO BENE!

scillese ha detto...

Ciao anonimo delle 11,12, tranquillo, non mi scaldo. Può darsi che avrò interpretato male quanto hai scritto. Per come scrivi adesso l'interpretazione è diversa. Ma se non erro , tu hai scritto... quante calunnie ci siamo inventati su di lui !! Scrivendo così , come vuoi che venga interpretata una frase ?? Se non hai mai detto niente contro don Mimmo( e mi fa piacere ) avresti potuto scrivere ...quante calunnie si sono inventati su di lui , . Comunque discorso finito e senza alte polemiche.
Ciao

pietro ha detto...

Nessuna polemica Rocco, solo chiarire il lavoro fatto con, come hai detto tu, amore. Se vedi come tengo le cose da me in agenzia, capirai come ho sistemato anche quei giornali , e comunque non mi riferivo a quelli sfusi, ma a tutti, dall'inizio alla fine. Non avrei motivo di dirti cose diverse. Mica mi dovevo prendere la medaglia d'oro. l'ho raccontato solo perchè Giovanni ha detto ce sarebbe piaciuto leggere o una frase simile che ora non ricordo. Poi.... polemica con te. Mai !!!
Ciao
Pietro

pietro ha detto...

che gi avrebbe fatto piacere leggere qualche copia o una frase che ora non ricordo.

Santy ha detto...

...A questo punto direi di chiudere con i commenti.Ognuno di noi si è sfogato,ci siamo detti tante cose, belle e brutte, ma ora chiudiamo, prima di arrivare ad un punto senza uscita.Dico questo perchè penso che il blog stà cadendo nel pettegolezzo.Diciamo una cosa,ognuno di noi ha delle sofferenze che quando li scrive in questo blog non è per offendere,ma per cercare di capire,di confrontarci nella libertà e nella verità se in qualche modo abbiamo sbagliato.Cari anonimi che ci accusate di tante cose,noi non siamo pazzi siamo delusi di questa realtà parrocchiale.A me personalmente non fa piacere andare a messa a Villa,detto questo non vado oltre.Ciao a tutti

giusy ha detto...

vorrei che tutti avessimo il cuore più bello del mondo!ma, tante volte le voragini che qualcuno ti ha lasciato nel cuore bruciano e sanguinano così tanto che il troppo dolore rischia di farti impazzire e l'unico rimedio a volte è uno sfogo!mi dispiace per chi è costretto a leggere i nostri sfoghi ma visto le belle parole dei vostri commenti cercate di essere un po più comprensivi anche perchè noi ci stiamo limitando a scrivere solo qualche episodio spiacevole che abbiamo vissuto per poter avere con voi un confronto e no per muovere critiche o per condannare chi gli sta accanto. poi avete detto che questo blog è nato per parlare delle Chiese di Scilla e purtroppo queste realtà che abbiamo vissuto le abbiamo vissute all'interno di queste Chiese quindi in qualche modo ne fanno parte e sono inerenti allo scopo del blog. io personalmente non odio nessuno ma non mi sento di condividere il mio tempo libero con una persone che mi ha fatto soffrire anche quando mi fidavo di lui. Non giudicate se potete ma cercate di guardare oltre in modo da capire che questo è l'unico modo che abbiamo per poter rispondere agli attachhi che pubblicamente ci sentiamo scagliare contro da sopra di un altare, ma non perchè non vogliamo parlare di persona con l'interessato, ma perchè ogni qual volta che ci ha dato la possibilità si è sempre rimangiato tutto o ha girato le carte in tavola. potrete capire solo quando capiterà anche a voi , ma non ve lo auguro perchè è brutto come dice anche Barbara sentirsi straniero in casa propria.
questo non vuole essere un attacco a nessuno ma solo un chiarimento e un voler chiedere scusa dei momenti nei quali tutto ciò risulta essere un pò pesante.
Ciao a tutti Giusy

kostas ha detto...

Questo blog è nato né per condannare tanto meno glorificare.
Le chiese di Scilla sono parte integrante della parrocchia, non succursali o rifugio di nostalgici, in esse oltre a custodire il patrimonio culturale, e spirituale della nostra parrocchia, da sempre i gruppi che in esse insistevano hanno svolto un ruolo di formazione e catechesi verso le diverse fasce d’età. Questo per dire che le ns. chiese non sono, lettera morta, dei musei, ma in esse si discuteva, ci s’informava si partecipava, SI PREGAVA, ognuno secondo le sue possibilità, di tempo, di carisma, ecc... Il fine era di creare comunione nella parrocchia, molte volte commettendo errori, ma sempre in buona fede, in un dialogo costante sia col parroco che con il resto della comunità.
Nessuno vuole imporre le proprie idee, ma chi esprime un’opinione, testimonia una scelta, un’esperienza, un punto di vista, deve avere il coraggio di testimoniarla, di non nascondersi nell’anonimato, o cogliere l’occasione del blog per togliere qualche sassolino dalla scarpa.
In questi anni abbiamo visto molte persone disconoscerci, tra i quali parenti ed amici, con i quali abbiamo condiviso anni, alcuni dei quali ci hanno anche cullato e imboccato. Verso queste persone nessuno di noi prova rancore. Io sono contento di chi ha deciso di avvicinarsi alla parrocchia, se questa decisione vi porta a conoscere Dio, Cristo e la sua Chiesa, pronto a tutto pur di difendere ciò in cui crede, la ns. scelta è stata, e sarà sempre questa, difendere ciò in cui crediamo.
Ci dispiace se qualcuno di voi si sente colpito da quello che scriviamo, o com’è scritto, ma se voi rimanete anonimi, per poter colpire chi non avalla le vs. scelte, come può crescere il confronto? Non possiamo parlare delle ns. chiese ed evitare la situazione attuale.
Noi del blog, e non solo noi, cerchiamo di fare quello che abbiamo sempre fatto, metterci a disposizione di tutti.

Lucrezia ha detto...

Quando si è finalmente in grado di dare e di ricevere si può iniziare un dialogo.Il quale dialogo ha senso solo se si crede in quello che si dice e si è pronti a tentarlo di metterlo in pratica.Le parole servono fino ad un certo punto.Ci vogliono dei fatti.

Anonimo ha detto...

L'uso di rispondere all'anonimo riportando l'ora del post, dà l'mpressione di trovarsi dinanzi ad un tabellone ferroviario e rende più difficile la consultazione dei commenti e dei rimandi. Credo si possa ricorrere agevolmente ad uno pseudonimo.
Accolgo l'invito di Nina di scrivere sugli gli effetti dell'operato di Don Bruno nella mia esperienza di fedele.
Sicuramente mi ha trasmesso un grande rispetto verso la liturgia e per tutto quello che si svolge intorno e sull'altare, questo prima ancora di diventare ministrante, e senza parlarci.
Per me questo è stato il punto di partenza, che mi ha fatto decidere di partecipare alla Messa a Scilla. Sin dal primo incontro ho avuto la percezione di una fede solida e molto motivata, attenta ad ogni minimo movimento dell'animo umano. Scrutatore attento, ma non invadente, capace di sciogliere dubbi e perplessità e poche parole per tracciare il suo punto di vista.
A lui ho detto dei si e dei no, lo stesso ha fatto lui.
Tutto quello che ho fatto finora in parrocchia (poco) l'ho fatto per libera scelta ed adesione.
Dopo anni di ricerca, ho trovato una stabilità interiore, e la necessità di manifestare la mia fede,o almeno di renderla palese, per quello che posso durante la breve permanenza a Scilla.
Sa del mio scarso entusiasmo per la preghiera del martedì e che proverò a tornarci, ma il mio cuore è per l'Adorazione Eucaristica e per il Rosario del sabato sera. Potessi farei qualcosa in più. Sono stato anch'io catechista, breve stagione a dire il vero.
Non so se sei soddisfatta delle mie risposte, ritienimi sempre disponibile per continuare il dialogo.
Ciao Giovanni

Anonimo ha detto...

Lucrezia queste frasi filosoiche credo non li abbia capito nessuno. Ma chi vo riri? a meno che non sono dirette a qualcuno in particolare. Ciao.

Lucrezia ha detto...

A buon intenditore poche parole.

lucrezia ha detto...

Io credo che tutti noi, rappresentiamo dei "punti di vista".
Ogni punto di vista, rappresenta un giudizio soggettivo di cio' che rappresentiamo,ogni punto di vista e' sempre relativo alla nostra esperienza.
L'Assoluto, e' solo Dio.
Ma siamo tanti e questa e' la nostra ricchezza! siamo tanti "punti di vista" che essendo differenti tra loro, permettono una visione piu' ampia di qualcosa che rimarrebbe, se limitato a noi stessi, piu' piccolo!
Essere coscienti che siamo un punto di vista, rende possibile questo scambio di idee diverse..mentre non esserlo, significa voler imporre se stessi a tutti gli altri, pur rimanendo un punto di vista parziale come tutti gli altri!
Questa consapevolezza, genera il rispetto necessario allo scambio di cio' che siamo!

Senza consapevolezza..ci sara' sempre guerra!

Anonimo ha detto...

Non ho capito granchè. Io mi sento e sono una Cristiana e non un punto di vista. Ad ogni modo ti saluto "punto di vista"(non ti arrabbiare fatti una risata cerco di stemperare un pò). Senza offesa! Mamma mia aundi i pigghiasti sti frasi 'nte ARISTOTELE!!! Ciao.

P.S.Cerca di essere meno filosofica che ste cose non riesco a capirle. Comu voi mi tu ricu: Parra terra, terra mi 'ndi capiscimu megghiu! non avermene a male è che non riesco a capire il concetto che vuoi esporre.

Anonimo ha detto...

Giusy. Nessuno vuole muovere critiche o non ascoltare i tuoi o i vostri sfoghi, ma io nelle omelie di Don Bruno non ho mai visto attacchi a cose o persone, (a meno che con voi per farsi capire usa dei codici per offendervi o per tirarvi in ballo, che noi non intuiamo), come dice Giovanni le sue omelie sono poco invadenti e spiegano la Parola appena proclamata. Posso permettermi di dirti una cosa? (Non voglio fare della morale o darmi l'aria di chi vuole dare lezione, e solo un mio "punto di vista" per dirla alla Lucrezia), Sai penso che a volte se abbiamo un pò l'animo triste soprattutto con la persona che ci sta davanti, a volte possiamo fare nostre le parole che ascoltiamo dall'interlocutore (in questo caso da chi sta facendo l'omelia), e magari prendiamo come accuse tutto quello che ascoltiamo. Poi se dice che la lingua uccide più di una spada devo dargli torto? Soprattutto qui a Scilla dove purtroppo non ti puoi fidare nemmeno della tua mano sinistra (smentiscimi se non è così). La lingua ecco il nostro limite di Scillesi, e ahimè di Cristiani! (con questo non voglio dire che tu usi la lingua per uccidere me ne guarderei bene). Ma la realtà scillese è questa "Faccia lavata e basta". Ci riempiamo la bocca di solidarietà e di tante altre belle cose e nello stesso tempo ti arriva la pugnalata alle spalle. Esistono poche e sincere amicizie. (Non parlo di te esprimo una moda generale dello scillese). Quanto alle tue ferite e alle tue voragini, devi essere forte (non so cosa ti è capitato), ma per qualunque cosa, quello che sento di dirti è PERDONA, PERDONA, PERDONA E ANCORA PERDONA (so che non è facile ma ti renderà forte).Il perdono, e questo credo vale per TUTTI, (E SOTTOLINEO TUTTI), è l'unica via che ogni cristiano deve seguire, per RICOMINCIARE, PER SANARE PER RICUCIRE PER RIPRENDERE PER RISTABILIRE rapporti compromessi o che si credevano finiti. Ma per fare ciò ci vuole una volontà da entrambe le parti, altrimenti stiamo qua a parlare all'infinito (ce la cantiamo e ce la suoniamo e non cambia nulla). Io credo e tu lo sai meglio di me che Gesù che ha dato la vita per noi ha perdonato tanto. Quante ne ha passate LUI? Vogliamo paragonare quello che è capitato a te e ai nostri fratelli con quello che ha dovuto sopportare GESU'? EPPURE LA SUA BOCCA ED IL SUO CUORE HANNO PARLATO COSI': "PADRE PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO". Tu perdona colui o colei che ritieni abbia sbagliato nei tuoi confronti e sii retta di cuore (come sono arcisicuro che lo sei), poi chi ha sbagliato sarà giudicato, e non saremo certo noi a giudicare. Ciao ti Voglio bene.
(Niente di personale, volevo solo esprimere un mio pensiero). Ciao a tutti.

Credo sia giusto se non si offende nessuno non firmarsi. Grazie per rispettare la mia sceltra. CIAOOOOOOOO!!!

Anonimo ha detto...

Io invece vi lascio questo commento
che spero riesca a rasserenare gli animi.
PREGHIERA DI SERENITA'
Di Reinhold Niebuhr
Signore, concedimi la serenità
per accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare le cose che posso,
e la sapienza per comprendere la preziosità della vita condotta ogni giorno con serenità,
gustando ogni momento quietamente,
accettando la contrarietà
come il sentiero che conduce alla pace,
accogliendo come Tu hai fatto questo mondo peccatore così quale è,
non come mi piacerebbe che fosse.
Confidando che Tu, o Signore,
ordinerai tutte le cose nella misura in cui
io mi sottometterò alla TUA volontà,
perchè possa vivere felice in questa vita
e pienamente gioiosa con Te
per sempre nell'altra. AMEN

Anonimo ha detto...

il commento sopra descritto è
di Caterina Laganà

Maria ha detto...

Amica che hai appena dato dei consigli a Giusy hai ragione su molte cose e sono d'accordo con te.Nonostante il cuore di Giusy è amareggiato per tanta sofferenza,credimi lei è abituata ad offrire la sua sofferenza a Gesu' e subito dopo a perdonare il fratello che l'ha fatta soffrire.Però ognuno di noi non può entrare nelle realtà degli altri ecco perchè non mi sento di condividere con te il fatto che tu dici che don Bruno nelle sue omelie non attacca nessuno mi dispiace entrare in polemiche(non con tè)ma ora dato che a messa ci sono centinaia di persone che possono testimoniare ne cito alcune:la signora santona,conigli,i rosari del diavolo che fanno nei pellegrinaggi,ne uomini,ne cristiani,mentalità mafiosa(quest'ultmi tre rivolti a dei ragazzi che operavano nel volontariato)vuoi che continui ne riempirei un quaderno.Quanti rimproveri da quell'altare,la correzzione fraterna ben venga,ma non da un altare dove tutto viene riportato fuori alimentando il pettegolezzo e coinvolgendo figli mariti e parenti che continuano a pagare con molta sofferenza tutto quello che si poteva chiarire in privato.Barbara,e tanti altri amici miei ho visto "penare"in seguito hai suoi commenti tu dov'eri?E questi sono pochi episodi esterni a cui molti hanno assistito e continuano ad assistere,mentre le umiliazioni subite nei gruppi?Ragazzi piangere che veramente era umiliante continuare a vederli ridotti cosi per un nonnulla.Mi dai anche l'occasione di dire a Giovanni che gli auguro un cammino meno tortuoso del nostro,ma di tante cose non sei a conoscenza e non li vivi perchè passi poco tempo in parrocchia a causa del tuo lavoro,ma credimi di vero cuore abbiamo una sofferenza non indifferente.Grazie amica,grazie Giovanni dei vostri interventi siete pochi che cercate un confronto cristianamente.

Anonimo ha detto...

ok ci sta tutto quello che dici pero' vorrei rivolgerti una solA domanda maria
non ti dico che tutti ma la maggiorparte quante volte ha polemizzato su don bruno????
e poi perche' don bruno ha detto determinate cose durante le omelie???non credo che si sia alzato una mattina e senza saper cosa dire ha detto questo????mi puoi dire forse il contrario e poi superiamo queste cose perche' ha anche chiesto scusa o non te lo ricordi?piuttosto noi????cosa stiamo facendo????
guarda un po' in giro e diamoci una risp come ha gia detto qualche altro è il segno di riconoscimento degli scillesi:MURMURIARE.....DOMY

Lucrezia ha detto...

Anonima delle 15.14
tranquilla non sono per niente arrabbiata,anch'io mi sto divertendo con te.Vorrei segnalarti che cristiana si scrive in minuscolo.Ciao

Anonimo ha detto...

Maria i miei per Giusy non volevano essere consigli, ti ripeto come tra l'altro l'ho anche scritto, non mi ritengo in grado di dare consigli tanto meno di sentirmi un professore che vuole dare lezioni. Il punto sta tutto in una parola che secondo me deve stare alla base di ogni CRISTIANO "PERDONO". E questo deve venire reciprocamente, perchè quelle cose che tu hai citato le ho sentite non faccio orecchie da mercante, Tranquilla, credo fortemente che tutti e risottolineo (TUTTI), dobbiamo fare i nostri passi per perdonare LAICI e PRESBITERI, altrimenti ripeto potremo continuare a parlare all'infinito. da quello che so e che percepisco non è facile.Ci è stata data una prova di sofferenza a TUTTI la vogliamo superare. O credi che a LUI faccia piacere questa situazione. Ti pongo una domanda: Spero che la tua famiglia sia unita e felice, ma se così non fosse (non ti conosco pertanto capiscimi) come ti sentiresti? Magari per non darla vinta agli altri ti dimostreresti tranquilla e felice, ma dentro di te? Come staresti? Ecco penso che LUI non sia così felice e contento come voglia dimostrare. Pertanto dico TUTTI ci si deve abbassare "LA CAPA" e ognuno prendere le sue colpe. Se no stiamoci qui in eterno a consolarci a insultarci (come capita purtroppo) e a darci solidarietà reciproca. Cosa cambierà? Il mio cuore non è felice per questa situazione. Pertanto se ci vogliamo scuotere e finirla di fare chiacchiere bene altrimenti continuiamo così non so a chi conviene. Ciao e grazie!

Anonimo ha detto...

Tranquilla Lucrezia, lo so come si scrive, ma mentre scrivevo non me ne ero accorta. A Parte gli scherzi ti dispiacerebbe espormi con meno giri di parole cosa volevi dire? Ora sono seria. Ciao e grazie.

Kostas ha detto...

Scusa Domy ma secondo te cosa ha fatto chi ha meritato tutto queste splendite parole? Quelle parole sono degne del luogo, e della persona che le ha pronunciate? non voglio una risposta ma rifletti su questo.
Informo tutti che a breve no sarà possibile scrivere in forma anonima

Anonimo ha detto...

Kostas io credo che non è giusto non dare la possibilità di scrivere in forma anonima. Tanti BLOG se tu li vedi abbondano di anonimi, se non offendono nessuno li lasciate altrimenti no. E' semplice. Ciao grazie. Mimmo.

«Meno recenti ‹Vecchi   1 – 200 di 238   Nuovi› Più recenti»