Come è nato il blog "scillachiese"?

Questo blog nasce dalla fede e devozione che,
questo piccolo gruppo di ragazzi,
ha verso le proprie chiese
e ciò che rappresentano.
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16 giugno 2008

AVIS CUP 2008

Come avevamo già informato i nostri lettori, l’AVIS a Scilla quest’anno compie ben 10 anni di attività, ma a questo evento non poco importante, pochi giorni fa se ne è aggiunto un altro forse di minore importanza ma che fa sentire la presenza della nostra sez. comunale in tutto il territorio reggino: la squadra “ScillAvis” si è posizionata al secondo posto nel torneo di calcio a 5 organizzato dall’associazione comunale di Reggio Calabria “Avis giovani” nei giorni 7 e 8 giugno. Devo dire che la risposta alla proposta di partecipazione al torneo è stata immediata e con la partecipazione del direttivo (devo sottolineare sempre presente e disponibile) siamo riusciti a creare la nostra compagine: ScillAvis!!. Il team medaglia d’argento era composto complessivamente, tra donatori e collaboratori dell’associazione, da 9 giocatori: Andrea Cutrupi, Eugenio Diano, Giovanni Luca Bellantoni, Francesco Caratozzolo, Marco Scudo, Giovanni Scudo, Francesco Montemurro, Valentino Varbaro e Mario Cardona.



L’avventura è iniziata giorno 7 giugno, devo dire non nel migliore dei modi, ma con un folta compagine di pubblico!!! a sostegno,. Prima partita prima sconfitta con il risultato secco di 10 a 6 per Avis Pellaro. Devo dire però non una brutta partita caratterizzata soprattutto dalla cosiddetta “saga dei pali” che ci ha impedito perlomeno di accorciare le distanze.
Nonostante la brusca partenza il morale era alto e lo spirito quello dell’inizio: partecipare con rispetto verso gli altri e perlopiu tenere alto il nobile gesto che è la donazione.
Per qualificarci avevamo bisogno di due vittorie e cosi è stato, sbaragliando grazie all’apporto del collettivo le due compagini reggine. Eravamo in semifinale!!. La semifinale appunto che si è svolta il giorno successivo (8 giugno) contro gli stessi organizzatori dell’AvisCup 2008 ovvero Avis giovani Reggio Calabria. Il match è stato avvincente, ma a spuntarla è stata proprio ScillAvis. E pensate un po’ a chi incontrammo in finale?Proprio la squadra che ci aveva sconfitto la prima partita: Avis Pellaro che si è aggiudicata poi il match e quindi il torneo però non più con un risultato dilagante ma con un solo goal di scarto.

Nonostante tutto, devo dire a nome di tutta la squadra, che è stata un’esperienza tutta da rifare, ma un grazie sincero va in ogni modo al Presidente ed al vice Presidente della sez. Avis di Scilla che ci hanno sostenuto e permesso di partecipare a questa iniziativa in tutti i sensi.
A nome del direttivo speriamo invece di poter organizzare la manifestazione proprio nel comune di Scilla e chissà ripeterci di novo nell’impresa, ma con un gradino più su!
Vorrei ricordare appunto che domani Sabato 14 giugno si svolge la cena annuale dell’Avis presso il Ristorante “Da Michele” per festeggiare anche gli eventi prima descritti.
Eugenio










13 maggio 2008

DOV’È CARITÁ E AMORE, QUI C’ È DIO: UN GIORNO SULLE ORME DI SAN FRANCESCO.

Era da Febbraio 2008 che si parlava di un possibile pellegrinaggio a Paola in onore di San Francesco. Dopo alcuni imprevisti è stata fissata la data del 10 Maggio con l’organizzazione della Signora Ninuccia Pippia. Alle 7 del mattino eravamo in tanti ad affollare i punti di ritrovo previsti per la partenza; erano presenti rappresentanze di tutti i quartieri di Scilla e Favazzina; eravamo in tanti, ognuno con il proprio sacco pieno di gioie e dolori da offrire a Gesù per intercessione di San Francesco. Il viaggio è trascorso in piena armonia e preghiera. Prima tappa del pellegrinaggio è stata la chiesa dei Padri Passionisti a Fuscaldo, città nativa della madre di San Francesco. Grazie alla disponibilità dei Padri, tutti insieme abbiamo partecipato alla Santa Messa che è stata animata dal nostro gruppo. Ad aiutare il Sacerdote, durante la funzione liturgica, si sono prestati amorevolmente Rocco Panuccio e Giuseppe Fontana i quali hanno indossato l’abito della confraternita di San Francesco. Insieme abbiamo vissuto dei bei momenti di profonda riflessione dove il Sacerdote si è soffermato sull’importanza della figura di Gesù nella nostra vita: la vita di Gesù, vissuta interamente in comunione con il Padre, deve diventare la nostra vita. La vita di ogni cristiano è l’incontro con Gesù. San Francesco, come tutte le figure dei Santi, sono l’esempio della vera vita cristiana;sono veri discepoli di Gesù e hanno impresso nel loro cuore come un sigillo il bisogno di vivere come dice il Vangelo, hanno la voglia di diventare discepoli del Padre come Gesù. È stato bellissimo vedere tanto raccoglimento. Terminata la nostra visita a Fuscaldo e dopo avere pranzato in un ristorante locale, ci siamo recati a Paola presso il Santuario del Santo della
Carità. Non sapevamo, però, che c’era una sorpresa per tutti noi: nella piazza antecedente il Santuario c’era Padre Morosini, che il giorno prima era stato nominato nuovo Vescovo della diocesi di Locri-Gerace che con molto affetto, pazienza e generosità ci ha accolti. Dalla piazza siamo partiti tutti insieme intonando il rosario in vernacolo di San Francesco, per arrivare nella cappella delle reliquie dove Sua Eccellenza Morosini ha impartito la Sua solenne benedizione su tutti noi e su un quadro raffigurante Scilla con San Francesco che attraversa lo Stretto di Messina con il mantello, fatto fare per la ricorrenza del 5° centenario della morte del Santo e che sarà riposto nel nostro Paese. Non scorderò facilmente il volto, visibilmente emozionato, della Signora Ninuccia Pippia (e di tutti i presenti) per questa sorpresa così gradita e inattesa che abbracciandomi disse: “ e cui sa spittava na cosa i chista!”. Il nostro pellegrinaggio continuò verso il luoghi di preghiera del Santo. Quanta pace e serenità che trasmette questo luogo; basta fermarsi un attimo, fare un respiro profondo per sentire il profumo della preghiera. Quanta umiltà si vede visitando questi luoghi:tutti piccoli cunicoli scavati nella pietra; si intuisce che ciò che veramente stava a cuore a questo grande Santo non erano le cose materiali ma celebrare le meraviglie del Signore. Tanta preghiera veramente partecipata e vissuta con il cuore, in un clima di armonia e pace; ecco come abbiamo trascorso questa giornata. Il sacco che prima era pieno di gioie e dolori è ancora pieno ma di serenità e amore e spero tanto che, con l’aiuto del Signore e con la nostra perseveranza nella fede, possiamo trasmetterla agli altri, possiamo prodigarci per gli altri seguendo l’esempio di San Francesco. Tutti noi siamo chiamati alla santità, non avrebbe senso altrimenti la venuta di Gesù; per tutti noi c’è posto nelle braccia infinitamente grandi di Dio Padre. Santa Teresina del Bambino Gesù diceva che “la grazia e l’amore di Dio si manifesta in tutte le anime, dalle più semplici alle più sublimi”. Credo sia essenziale prendere come modello di vita i Santi; essi, come dice il Concilio Vaticano II, proclamano le meraviglie di Cristo e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare, ci aiutano a trovare la via per la salvezza eterna. Allora con cuore umile e sincero cerchiamo di imprimere nel nostro cuore quello che era “il motto” ma ancor di più la vita di San Francesco: CHARITAS!!!

Con affetto, Francesca Scarano


by alex

25 aprile 2008

San Pio da Pietrelcina, i fedeli in Preghiera

Ieri mattina, 15 mila pellegrini, a San Giovanni Rotondo per vedere le spoglie di Padre Pio da Pietrelcina, Un Santo dei Nostri Tempi.



Dai primi minuti al tramonto, l'arrivo dei numerosi fedeli è iniziato nelle vie della citta, in particolare sono stati presenti molti giovani per la curiosità di vedere l'amatissimo santo del nostro secolo. L'evento è stato trasmesso in diretta da tele radio Padre Pio e da Rai Uno, e seguito anche da numerose TV estere. Numerose anche le misure di sicurezza prese dalle forze dell'ordine nei punti piu sensibili della citta del Gargano.
Sul sacrato della Chiesa di San Pio, il cardinale Jose Saraiva Martins, ha presieduto la cerimonia eucaristica insieme a trentanove concelebranti, tra cui 26 Vescovi.
Durante la cerimonia, il concelebrante Mons. Domenico Umberto D'Ambrosio vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, si è rivolto al cardinale Saraiva Martin, chiedendo di portare un messaggio al Santo Padre: "Eminenza, porti al Santo Padre l'assicurazione della nostra preghiera, della nostra fedeltà, della nostra obbedienza e, se ci vuole bene, bisbigli magari sottovoce al suo orecchio il nostro ardente desiderio: lo attendiamo davanti alle spoglie di San Pio per lodare e benedire con tutti noi il Signore Crocifisso che ce lo ha donato".
inoltre a sottolineato hai fedeli: "Non cerchiamo clamore, chiasso, letture distorte e avventate, vogliamo onorare e benedire il Signore mirabile nel suo fedele Servo che ha fatto della sua esistenza e del suo corpo segnato dalle stigmate di nostro Signore Gesù Cristo uno strumento alto e leggibile di quella immagine e somiglianza di sè con cui il Dio creatore ci ha plasmati.
E' un giorno di festa - ha detto D'Ambrosio - perché vogliamo celebrare l'immensa santità di Dio che si riverbera e si rende visibile e fecondante nelle creature che sanno accogliere il mistero di Dio e lasciano che il dono del suo spirito le modelli ad immagine della sua unica e inimitabile santità".
Durante l'omelia il cardinale ha voluto risaltare due rilevanti punti della venerazione della salma di San Pio: il significato della Morte e quello della Reliquia: "Noi oggi veneriamo il suo corpo, inaugurando un periodo particolarmente intenso di pellegrinaggio", un "momento di così intimo coinvolgimento spirituale". "Quello che noi vediamo - ha detto il cardinale Martins parlando del significato della morte - è un corpo morto, non più animato da quell'alito di vita che Dio creatore infuse nell'argilla primordiale. Affacciandoci in tal modo sul mistero della morte, siamo invitati a comprendere che ciò che si vede non è il tutto dell'esistenza. Questo corpo è qui, ma Padre Pio non è soltanto un cadavere: infatti egli, che è vissuto in piena unione con Gesù crocifisso, vive adesso nella definitiva comunione con Gesù risorto". "Le reliquie - ha spiegato il cardinale - sono l'annunzio della nuova creatura che sorgerà in comunione con il Risorto. Come ci ha ricordato San Paolo, Gesù, a quanti lo accolgono, si rivela come sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Paolo elenca come ultima la redenzione, proprio perché essa - ha detto il cardinale - sarà completa solo quando il nostro corpo risorgerà alla fine dei tempi".
Subito dopo la santa Messa è iniziata una lunga processione verso la cripta della chiesa della Madonna delle Grazie, dove ebbe inizio una lunga fila per la venerazione alle Spogli del Religioso, da parte dei fedeli.
San Pio è stato sistemato dentro un reliquario costruito dal maestro Goudji, georgiano, naturallizzato Francese. L'opera pesa 600 Kg ha un altezza di 2,10 metri, una larghezza di 2,50 ed è composto da 3 elementi: il piedistallo, il basamento e il baldacchino che copre il basamento il quale rappresenta la Gerusalemme Celeste con le sue dodici porte ed è destinato a coprire e a mettere in risalto il corpo del Santo.
Il volto di San Pio di Pietrelcina è ricoperto da una maschera di silicone protettiva, commissionata all specializzata azienda inglese Gems Studio, fondata nel 1885 a Londra.
Labito che indossa Padre Pio è stato confezionato dalle suore clarisse di clausura del monastero della Risurrezzione di San Giovanni Rotondo.
I mezzi guanti e le calze sono quelli che San Pio aveva nell'armadio a muro nella cella in cui è morto, tra gli indumenti inutilizzati.
La Teca contenente il corpo del frate di Pietralcina è espostaalla visitazione dei pellegrini fino a settembre 2009, anche se sara molto difficile perchè ci sono gia prenotazioni fino a dicembre c.a., e quindi, per tutti i visitatori, si prevedono lunghissime file.

Alessandro Delorenzo

12 aprile 2008

Una Croce Misteriosa



In questi giorni sono iniziati i lavori di restauro di un vecchio rudere (in passato casa di piccole dimensioni), questo rudere si trova a Chianalea in via Annunziata, accanto alla settecentesca fontana di San Clemente, nei pressi dello "scaro". Non ci sarebbe niente di strano dato che è un lavoro normale, tranne che nel togliere le pietre e la terra che si trovano all'interno del locale, si è scoperto un muretto intonacato con calce in ottimo stato di conservazione, considerato che era coperto dal terriccio, sul quale vi è una croce, molto curata nei lineamenti come si può vedere nelle foto. Questa scoperta ha suscitato curiosità in molti, non sapendo dare una spiegazione, ognuno cerca se ricorda qualcosa a riguardo di questa costruzione, ma a memoria d'uomo non risulta che in quel punto ci fosse un luogo di culto, può essere un segno devozionale "dell'antico" proprietario, c'è chi avanza il dubbio di una sepoltura, sta di fatto che questo ritrovamento è strano, speriamo comunque, che il nuovo proprietario recuperi la croce e la apponga in un angolo della facciata col fine di dare una continuità tra il vecchio ed il nuovo.


Se ci saranno sviluppi vi terremo informati.

19 marzo 2008

L'AVIS a Scilla






L’ AVIS è stata fondata a Milano nel 1927 dal dott. Vittorio Formentano, si costituisce come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946 ed è riconosciuta come un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
E’ una delle associazioni democratiche per eccellenza e che il sangue donato è per tutti coloro che ne hanno bisogno sia grandi che piccoli.
L’associazione Volontari Italiani del Sangue sezione comunale di Scilla venne fondata nel maggio del 1998, e quest’anno compie i 10 anni di attività, abbracciando in onore dell’evento numerose iniziative che coinvolgono le scuole medie del nostro comprensorio. La prima attività coinvolgerà le prime e le seconde classi che si cimenteranno ad inventare un logo per i 10 anni, al disegno prescelto andrà in regalo un i-pod, mp3 e films. Ancora partecipe è la scuola media, ma stavolta le terze classi che scriveranno un tema prima di Pasqua a proposito della donazione. Quest’ultima iniziativa viene ripetuta per la terza volta con la novità che quest’anno sono comprese le terze classi delle frazioni di Melia e Solano. La premiazione, che avverrà giorno 28 marzo, vedrà vincitori i migliori tre temi ai quali verrà corrisposto un i-pod per ognuno ed un piccolo ricordino per tutti i partecipanti. Inoltre nello stesso giorno verrà presentato il logo per il decimo anno di attività.
Chiunque può donare purchè abbia un età compresa tra i 18 e i 65 anni ed un peso corporeo non inferiore ai 50kg. L’aspirante donatore come da routine verrà sottoposto ad un colloquio e ad una visita medica per accertare la presenza di controindicazioni alla donazione, espletato tutto ciò verrà sottoposto a tutti i controlli stabiliti dalla legge al fine di tutelare la sua salute e quella del ricevente. Attualmente le donazioni si svolgono tutti i martedì presso l’Ospedale Scillesi d’America dalle 8.15 alle 10.30 con l’inserimento della giornata del sabato durante qualche festività come quella di San Rocco ad agosto e il sabato di Pasqua di giorno 22 c.m.
In questi ultimi anni l’attività della comunale sezione dell’AVIS ha fatto registrare un notevole aumento delle donazioni, circa il 15%, in modo tale da portare l’ospedale Scillesi d’America alla quasi autosufficienza delle trasfusioni. Questo lo dimostra anche il grafico riguardante l’andamento delle donazioni dalla fondazione della sezione AVIS ad oggi.
Con questo articolo scillachiese vuole fare arrivare a più persone possibili il nobile gesto che è la DONAZIONE, sperando che i risultati ottenuti fin ora siano superati a dismisura e che le molte persone che hanno contribuito ad oggi al raggiungimento dei fini sperati continuino a svolgere il loro dovere sociale e che molte altre che ancora non ne hanno avuto la possibilità siano spinte a farlo al più presto.
Per qualsiasi informazione riguardante la sezione AVIS di Scilla, il blog inserisce un link per accedere direttamente al sito internet dove è possibile ricevere tutte le informazioni necessarie e per iscriversi all’associazione.