Oggi ricorre il trentanovesimo anniversario della dedicazione della chiesa Matrice, la nostra chiesa
parrocchiale. La chiesa Matrice, danneggiata pesantemente dal terremoto del 1908, ma ancora risplendente di bellezza (a tal proposito, il canonico Domenico Bellantoni, arciprete scillese, descriveva così il nostro tempio parrocchiale: “non ve ne era un’altra in tutta la diocesi, compresa la stessa Cattedrale, che potesse starle in fronte”) venne –scelta per nulla condivisibile- rasa al suolo e ricostruita ex novo. La novella chiesa colpì subito per la sua grandezza, ma non di certo per le decorazioni, del tutto inesistenti. La chiesa così come
oggi possiamo ammirarla è il frutto dei lavori di abbellimento compiuti tra il 1997 e il 2002 ad opera dell’allora arciprete Don Mimmo Marturano che, fra le altre cose, fece ricollocare all’interno della chiesa la meravigliosa statua marmorea cinquecentesca, che ritrae la Vergine Immacolata. La chiesa fu ricostruita per volere di Monsignor Santo Bergamo che, già vescovo della diocesi di Oppido-Palmi, la consacrò il I febbraio 1970, alla presenza delle autorità civili e militari e di una grande folla di popolo gioioso per il grande evento.
Riporto qui di seguito l’epigrafe scritta in occasione della posa della prima pietra:
"SULLA RUPE TESTIMONE DI
PLURIMILLENARI MITI LEGGENDE E STORIA CHE VIDE VELEGGIARE ULISSE E DANZARE SIRENE
IL 14 GIUGNO
DELL 'ANNO MARIANO 1958
S.E. MONS. GIOVANNI FERRO
AUTORITÀ’ E POPOLI PLAUDENTI BENEDICE LA PRIMA PIETRA
DELLA CHIESA CHE PER LA
QUARTA VOLTA RISORGE
A STENDERE TRA I DUE
INCANTEVOLI AZZURRI
DEL MARE E DEL CIELO
IL CELESTIALE
AZZURRO DI UN MANTO
CHE AI SOGNI DELL 'ANIMA
SI FACCIA VELA
VERSO L'INFINITO".![]()
Rocco Panuccio
01 febbraio 2009
“I FEBBRAIO 1970 - I FEBBRAIO 2009”
09 dicembre 2008
“8 DICEMBRE 2008, SCILLA FESTEGGIA MARIA Ss. IMMACOLATA”
Rocco Panuccio
.
29 novembre 2008
Inizia la Novena alla B.V. Immacolata
Inutile dire che questo è un momento importante della vita Cristiana della nostra comunità. Come ogni anno affolleremo la chiesa matrice iniziando la giornata alle cinque del mattino con il Santo Rosario in parte cantato, subito dopo si intonano gli antichi canti devozionali alla Beata Vergine seguite dalla Santa Messa. Buon inizio novena a tutti.
Riportiamo le parole d'augurio che il nostro Arciprete ci ha rivolto.
26 ottobre 2008
"BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE"
Il Vescono nostro pastore, successore degli Apostoli, Custode della chiesa reggina oggi ci ha lasciato un suo discepolo affinchè curi il suo gregge.
Questo è un momento particolare per la nostra parrocchia, è un periodo di transazione, Don Francesco avrà un compito arduo, far rinascere a vita nuova questa antica parrocchia ricca di tradizione e testimonianza di fede.
Oggi il Vescovo nella sua lunga e accorata omelia ha esposto la figura del vero cristiano, ha delineato, le caratteristiche di chi si definisce cattolico, ha ESALTATO l’operato del parroco uscente, invitando Don Francesco a seguirne le orme come del resto lui fece (?) con Don Mimmo Marturano. Il vescovo ha inoltre detto che si può essere in disappunto con il sacerdote, o con il vescovo, ma non bisogna usare i mezzi di comunicazione tra cui internet. Dopo ha preso la parola il rappresentante del consiglio pastorale, ha parlato della parrocchia, invitando il nuovo parroco a non farsi condizionare dai pochi, ARROGANTI, IGNORANTI, PRESUNTUOSI ecc.. Finalmente alla fine della celebrazione, ha preso la parola il nuovo Parroco Don Francesco, ringraziando tutti, gli ex parrocchiani che lo hanno accompagnato, i fedeli scillesi definendo TERRA SANTA la parrocchia scillese, informandoci che egli vuole essere PARROCO DI TUTTI NON ESCLUDENDO NESSUNO.
Credo che tutta la Parrocchia augura a Don Francesco, “Ben Venuto” ci auguriamo che possa essere davvero il parroco di tutti, anche perché credo che dopo quello che abbiamo ascoltato oggi sarà più difficile del previsto. Il rispetto, la verità, e l Amore stanno alla base per costruire la comunione, purtroppo questo non accade sempre, forse per quieto vivere o per altri motivi, sta di fatto che se mancano queste condizione le fondamenta della casa non saranno saldi come dovrebbero.
Costantino Alfonzetti
01 ottobre 2008
SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU’ Dottore della Chiesa
Rocco Panuccio
30 settembre 2008
San Girolamo a Scilla

08 settembre 2008
Natività della Beata Vergine Maria

Ella creatura Creatura fondamentale nella storia dell’umanità, con la sua nascita, inizia l’opera di salvezza che Dio ha riservato al genere umano già dalla creazione.
La Beata Vergine Maria fin dal suo concepimento è stata “preservata” dal peccato originale, poichè lei doveva divenire, “Tempio Santo”, lo Spirito di Dio doveva riposare, in ella si doveva incarnare il Salvatore.
Quindi giorno speciale la nascita di Maria, anche perché questo onore viene riservato a Cristo, e a San Giovanni Battista, colui che preparato la via alla venuta del Salvatore.
Inutile dire che per la comunità scillese è un giorno speciale, tradizionalmente legato alla Festa della Madonna della Consolazione patrona della Diocesi di Reggio Calabria -Bova.Oltretutto Scilla è legata alla Vergine, da un antico vincolo, la nostra parrocchia e intitolata alla Immacolata Concezione di Maria, già legata in passato alla Vergine Odigitria, molte delle nostre chiese sono dedicate alla Tutta Santa, nei vari titoli che ricordano la devozione e protezione che Maria, nostra Madre nel corso dei secoli ha riservato per noi, soprattutto nei momenti difficili di disorientamento, sempre ci ha accolti e raccolti attorno a sé, la preghiamo anche in questo giorno speciale, affinchè la nostra comunità possa rinascere a nuova vita
15 agosto 2008
15 agosto: Solennità della Gloriosa Assunzione della B.V. Maria
Da epoca antichissima, il 15 agosto è un giorno festivo. Anzi: il giorno festivo per antonomasia. Il Ferragosto (dal latino: Feriae Augusti, come dire Riposo di agosto) era il culmine del ciclo dell'agricoltura. Tutto ciò che potesse essere fatto per assicurarsi raccolti copiosi e di qualità era già stato fatto. Non restava, dunque, che celebrare insieme la festa della gioia e del riposo, unita al forte augurio che la terra sia generosa verso i suoi figli così laboriosi. Dimenticati in gran
parte i motivi originari di tale ricorrenza, nella tradizione e nel subconscio degl'Italiani e di altri popoli in diversa misura legati alla tradizione dell'antica Roma è comunque rimasta la sensazione di una grande celebrazione gioiosa di ringraziamento per i risultati personali, familiari e comunitari ottenuti e come forte auspicio per nuovi risultati, nell'imminenza della ripresa dell'anno scolastico e lavorativo.Il cristianesimo delle origini ha individuato, invece, nel 15 agosto la data del compimento della vita terrena della madre di Gesù, Maria, reso dalla tradizione con due distinte immagini significanti comunque la medesima sostanza di una donna vittrice della morte e del peccato, le due "bestie nere" del genere umano. La tenera, soave, rappresentazione della morte di Maria come quella di una Dormizione vegliata dai Dodici Apostoli, tipica degli orientali. La gloriosa, trionfale, Assunzione di Maria - in anima e corpo - al cielo, tipica di noi occidentali.
Papa Pio XII, interprete di una tradizione consolidata ed ancorata, se non sulle Sacre Scritture canonizzate, su testi comunque ricchi di valore teologico, nel 1950 diede all'Assunzione di Maria la definizione di Dogma, verità indiscutibile alla quale non si può fare a meno di credere senza essere dei cristiani-cattolici incompleti, in non piena comunione con la Chiesa apostolica romana. Tale definizione, molto tarda, non è comunque estemporanea ma legata a convincimenti già profondamente radicati nel popolo cristiano ed è perfettamente coerente o - per meglio dire - conseguente all'altro grande dogma mariano: quello dell'Immacolata Concezione, proclamato novantasei anni prima da un altro "Papa Pio", il IX.
Maria è assunta in cielo o, comunque, vince la morte, proprio perché è stata dotata da Dio di singolari privilegi, costituenti altrettanti dogmi. Quello di essere stata concepita senza peccato originale. Quello di avere il compito cruciale di cooperatrice primaria della Redenzione come madre del Dio-fatto-uomo. Quello di svolgere tale missione preservando intatta e perpetuamente la propria verginità. E, a coronamento, verrebbe da dire, logico di tali cruciali carismi quello, appunto, di essere, con l'Assunzione-Dormizione, partecipe immediatamente della Salvezza Eterna, vissuta in anima e corpo, per vivere la quale in tale completezza gli altri esseri umani dovranno attendere la fine dei tempi.
La ricorrenza dell'Assunzione non è, ovviamente, per la Chiesa, una semplice festa o memoria liturgica. E' una Solennità. Ciò implica che ciascun nucleo comunitario cattolico - parrocchiale, missionario, monastico etc. - celebri tale ricorrenza indipendentemente dal fatto che essa abbia una particolare tradizione locale.
E difatti anche la Parrocchia arcipretale di Scilla, significativamente dedicata a Maria nell'attributo dogmatico strettamente correlato dell'Immacolata Concezione, ha sempre celebrato solennemente nella Chiesa arcipretale e, per le messe prefestive o vespertine, anche nella Chiesa del Patrono della città San Rocco o in altre chiese succursali tale Festa speciale. In verità, da quando la Parrocchia di Favazzina è stata unita a quella del suo capoluogo comunale, anche la Parrocchia scillese può dire di avere una tradizione specifica dell'Assunzione, espressa - oltre che nei modi suggeriti per tutti dalla Chiesa - anche da una processione che gli abitanti del bel paese marino compreso nel nostro Comune tributano alla Vergine Assunta. Salvo gli anni nei quali cause di forza temporaneamente maggiore lo impediscano loro. Tale processione ha il suo culmine simbolico - liturgicamente ricco di significato - nella conduzione in corsa della venerata statua mariana, sempre di corsa rivolta verso il popolo ed elevata al cielo in un tripudio di inni, campane a festa, note della Banda e fuochi d'artificio. Difficile non vedere in tale trionfo la memoria viva dell'Assunzione.
Immagini certamente riconducibili alla tradizione occidentale della gloriosa Assunzione sono anche quelle offerteci dalla colossale Vara di Messina e dalla simile Varia di Palmi, mentre la vicina città di Bagnara Calabra, la cui Parrocchia abbaziale è dedicata a Santa Maria e i XII Apostoli, è legata alla tradizione orientale della Dormizione, graficamente resa dal bel quadro custodito nella Chiesa abbaziale e portato in processione il 15 agosto.
Alle portatrici del nome Assunta, in tutte le sue varianti, i più affettuosi auguri di Buon Onomastico da Scillachiese.
Giovanni Panuccio
http://giovannipanuccio.blogspot.com/
10 giugno 2008
TESTIMONIANZA PERSONALE. Ho incontrato la Solidarietà
Quante di quelle volte, nella nostra vita, pronunciamo, scriviamo, leggiamo o ascoltiamo queste parole!...
Eppure io le ho incontrate davvero! Le ho incontrate nei volti e nelle opere di alcuni giovani e meno giovani "uomini di mare" di Chianalea e in un gruppetto di ragazzini con la testa sempre nei motorini...
Meno di due ore fa, me ne andavo spensierato per la banchina del porto a bordo del mio Liberty 125 Piaggio quando, ad un tratto, il motociclo stesso s'è messo a fare le bizze finché, in men che mi rendessi conto di cosa gli stesse accadendo, ha preso fuoco ed io, senza pensarci due volte, l'ho gettato in mare mentre un piccolo falò, originato dalla benzina persa dal Liberty, continuava ad ardere sul selciato. Neanche il tempo di pensare se la mia decisione dettata dall'impulso era stata saggia o meno (col senno di poi devo confermare di sì!) e subito - dal mare e da terra - sono accorsi numerosi ragazzi e adulti a chiedermi cosa fosse accaduto. Una volta appresolo, mi hanno tutti confortato sul fatto che non ci fosse altro da fare se non gettare in acqua il motorino in modo da evitare il propagarsi dell'incendio e, senza che io chiedessi loro nulla, si sono immediatamente adoperati per recuperare il Liberty, né più né meno come se fosse stato il loro. E così tutti a cercare una corda (chiedo scusa: in linguaggio marinaresco si dice cima!), un ancarotto (piccola ancora) ed a mettere a disposizione la forza delle proprie braccia...
Pietro, l'altro Pietro più giovane, Davide e Giovanni, Giuseppe, Nino e altri dei quali mi scuso se non ricordo il nome non hanno esitato neanche un istante a lasciare il loro lavoro, i loro programmi o, semplicemente, il loro passeggio, per aiutare una persona in difficoltà. E così anche per Arturo ed i suoi amici che in men che non si dica hanno condotto il ciclomotore presso la mia abitazione.
Sono i nostri giovani! Sono i nostri adulti! Sono gli ex (loro malgrado) portatori delle statue di San Giuseppe, della Madonna di Porto Salvo e dell'Immacolata!
Facile dire adesso: "vabbe', l'avrebbe fatto chiunque..."
Il darmi una mano forse sì, l'avrebbe fatto chiunque. Ma il farlo a quel modo, no. Il farlo come se fosse una cosa ovvia, che non ha bisogno di essere richiesta e per la quale non è neppure necessario essere grati non è cosa da tutti! E' una cosa che può fare solo chi la solidarietà, l'amicizia, l'altruismo... non li ha studiati sui libri, ma li ha vissuti e testimoniati. E' una pagina di Vangelo vissuto quella della quale sono stato testimone, resa ancor più bella e sorprendente dal fatto che quegli uomini non hanno una fortissima consuetudine con la Messa domenicale e no.
E così questa serata, che era destinata a diventare un momento di cruccio per il fatto che sarò privato del motorino per parecchi giorni, s'è trasformata in uno di quei momenti che ti lasciano il dolce in bocca, che ti danno ottimismo e che ti fanno dire con estremo sollievo: no, non c'è solo del marcio a questo mondo. E' proprio così: stasera ho incontrato la Solidarietà.
Giovanni Panuccio
20 febbraio 2008
Le Chiese di Scilla
La chiesa Matrice
Parlare delle nostre chiese non è facile. La Storia di Scilla com’è ben noto si perde nella notte dei tempi. Già colonia greca prima dell’era cristiana, i suoi abitanti si spostavano in diversi porti del mediterraneo in modo particolare verso oriente, quindi presumibilmente, gli abitanti di Scilla entrarono subito in contatto con i cristiani dei primi secoli, ciò è testimoniato dalla menzione che San Girolamo fa nel III libro delle sue opere. Nel viaggio verso la Palestina, arrivato a Scilla, ebbe dai mariani di questo lido indicazioni precise sulla rotta più sicura da seguire per il suo pellegrinaggioverso la Terra Santa, questo nel 385 d.c. .
L’abitato di Scilla già dai primi secoli si è sviluppato sempre attorno alla rocca, il luogo dove ora sorge la chiesa Matrice che i bizantini chiamavano mesa, molto probabilmente è stato deputato sempre a luogo di culto, forse esisteva qualche tempio pagano che in seguito è stato adattato al culto cristiano, probabilmente è il luogo dove sorse la prima chiesa cristiana, per questo Matrice, cioè Madre. Questa chiesa è stata dedicata sempre alla Madonna, inizialmente sotto il titolo di Odigitria, Colei che indica la via. Nei secoli successivi furono costruite diverse chiese. La seconda costruzione sacra, fù edificata sulla rupe, dove oggi sorge l’antico faro, dai monaci basiliani che in quel luogo tra le rovine delle antiche fortificazioni fondarono anche un importante monastero. Entrambi furono dedicati a San Pancrazio. Delle altre chiese non ci sono notizie precise sulla loro fondazione, sicuro è che molte di esse, in modo particolare quelle del centro storico risalgono al periodo bizantino. Gli ultimi lavori di restauro della chiesa di San Giuseppe già dell’Annunziata, come riporta il canonico Minasi in “Notizie storiche sulla città di Scilla”, hanno portato alla luce le fondamenta di una più antica chiesa di epoca bizantina di piccole dimensioni con abside semicircolare e un piccolo vano nartace che serviva per ospitare i non battezzati.
Nel rione San Giorgio chiamato così per la presenza di una chiesa omonima situata verosimilmente dove oggi sorge la chiesa di San Rocco. 
Nel Rione Marina Grande esistevano diverse chiese. Partendo da punta Pascì vi era la chiesa dell’Addolorata un tempo sul promontorio in seguito costruita dove ora c’è il belvedere Morselli a forma di tempietto semicircolare e di questa costruzione rinane una sola colonna, la Chiesa delle Grazie sorgeva dove ora
c’è il muro della stazione proprio dove c’è l’entrata del lungomare, di questa chiesa si conserva la pala d’altare del XVI secolo e alcuni marmi custoditi a matrice. Nella marina c’erano anche la chiesa di San Nicola oggi l’argo San Nicola, la chiesa di Santa Caterina, nei pressi della chiesa dello Spirito Santo, gioiello architettonico dell’1700.Infine a Chianalea esistevano oltre la chiesa dell’Anunziata ora S. Giuseppe, già citata, la Chiesa di Santa Lucia della quale si
conserva la pala d’altare,e la chiesa di S. Maria di Porto Salvo ancora esistente, situata al centro del quartiere. +accanto+Portosalvo.jpg)
Oltre alle chiese citate esistevano e tuttora esistono diverse cappelle al di fuori del centro cittadino, le più conosciute sono la chiesa di San Giovanni nella parte alta di Jaracari oggi diroccata, rimane solo una cappelletta costruita di fronte, la cappelletta di San Giovanni di Mezzo anticamente romitorio Basiliano, e la cappelletta di San Rocco nei pressi della località Boccata.
Di tutte queste chiese oggi ne rimangono sette, resistite alla furia dei terremoti, allo scorrere inesorabile del tempo ed all’incuria degli uomini. Queste chiese rappresentano la storia e la fede degli scillesi, sono un tesoro da custodire e tramandare gelosamente. Purtroppo dal 2003 le nuove autorità parrocchiali hanno deciso di abolire la memoria liturgica della Vergine e dei santi legati alle diverse chiese, chiudendo le stesse alla fruibilità dei fedeli e dei turisti.
L'Auspicio è che l’enorme tesoro spirituale e artistico delle chiese scillesi non vada perduto per sempre.
30 gennaio 2008
LE QUARANT’ORE: ANTICO VINCOLO DI FEDE E D’AMORE CON GESU’ EUCARESTIA
Miracolo Eucaristico di Lanciano VIII secolo Processione del Corpus Domini 2002
Le cosiddette “Quarant’ore” d’esposizione ed adorazione eucaristica sono un antichissimo vincolo di fede e d’amore che, da secoli, uniscono gli scillesi alla Santissima Trinità ed al Nostro Signore Gesù Cristo nella peculiare forma dell’Ostia consacrata.
L’ultima ricorrenza di tale pia tradizione risale al 2003 ed è intimo auspicio dei curatori di questo sito che nei prossimi anni possa essere ripresa.
Le “Quarant’ore” rappresentano una sorta di itinerario di fede, simbolico ed effettivo, attraverso le sette chiese della Parrocchia arcipretale di Scilla (quale essa risultava prima dell’unione con la Parrocchia di Favazzina). Tale itinerario parte dal quartiere di San Giorgio – collinare e centrale -, per poi abbracciare Chianalea – la “città dei pescatori” – e Marina Grande, il quartiere del divertimento, concludendosi nella Chiesa arcipretale di Maria Ss. Immacolata, punto di confluenza dei tre quartieri “storici” della città.
Per stabilire le date dei vari appuntamenti con il Santissimo è necessario riferirsi al mercoledì delle ceneri, essendo il lunedì ed il martedì immediatamente precedenti i giorni dedicati all’adorazione presso la Chiesa arcipretale. Da qui, si risale a ritroso al giovedì e venerdì delle cinque settimane precedenti, per fissare le date degli altrettanti appuntamenti nelle chiese rionali e nella Chiesa patronale di San Rocco.
La chiesa di San Giuseppe, situata nella parte settentrionale del quartiere di Chianalea, è esclusa da questo calendario ma non dall’esposizione ed adorazione eucaristica che, in passato, avevano luogo, in forma comunitaria, nella tarda sera di ogni I maggio, essendo anche questo giorno, oltre al 19 marzo, dedicato al Patriarca della Chiesa, con riguardo al suo attributo di lavoratore. Da circa un quindicennio, l’adorazione ha luogo – nelle stesse forme delle “Quarant’ore” – durante il Triduo di preparazione alla Solennità di San Giuseppe, il 19 marzo, dal 16 al 18 marzo. Il motivo dell’esclusione della chiesa di San Giuseppe dal calendario “normale” ha motivi “pratici”, in quanto una sua inclusione significherebbe quasi sempre anticipare l’inizio dell’itinerario in pieno tempo di Natale, essendo, viceversa, le “Quarant’ore” prettamente destinate ad ottenere una più adeguata preparazione spirituale al tempo forte della Quaresima.
Nel corso degli anni, è invalsa la felice abitudine di dedicare all’adorazione eucaristica – personale e comunitaria – anche dei giorni dedicati alla memoria, o alla preparazione alla memoria stessa, dei Santi ai quali gli scillesi sono maggiormente legati, come il 16 agosto, Festa liturgica del Patrono della città San Rocco - giornata già da secoli dedicata interamente alla preghiera – o il Triduo di preparazione alla Festa di San Francesco da Paola.
Il calendario delle “Quarant’ore” propriamente dette prende avvio dalla chiesa di Maria Ss. di Monte Carmelo, nel quartiere di San Giorgio, detta anche, in vernacolo, Santa Loia o Santa Loi per via dell’ubicazione, in passato, nello stesso luogo, di una chiesa dedicata a San Luigi Gonzaga. La settimana successiva si passa alla caratteristica chiesa di San Giovanni Battista e si lascia il quartiere centrale con la chiesa di San Rocco. E’, quindi, la volta della chiesa dello Spirito Santo – che è anche il luogo principale della devozione a San Francesco da Paola -, a Marina Grande, per poi passare alla chiesa di Maria Ss. di Porto Salvo, a Chianalea, e concludere nella Chiesa arcipretale.
Ciascuna delle due giornate si apre con il Santo Rosario della B.V. Maria e con la celebrazione eucaristica, durante la quale è consacrata l’Ostia che subito dopo verrà esposta, quasi sempre in antichi ostensori, talvolta posti su pregevoli tronetti. Segue quindi un’intensa giornata di adorazione e di riflessione personale o di gruppo culminante, nel pomeriggio, nell’adorazione comunitaria meditata, guidata dall’Arciprete e coronata dalla solenne benedizione eucaristica e dalla santa messa.
Tra i frutti più visibili che, nei secoli, ha prodotto il legame d’amore costituito dalle “Quarant’ore” vi è una notevole raccolta di canti, inni, rosari e preghiere, che Scillachiese non esclude di pubblicare in futuro.
Giovanni Panuccio
08 dicembre 2007
24 novembre 2007
Maria SS Immacolata Patrona di Scilla
23 novembre 2007
MARIA SS IMMACOLATA Patrona di Scilla
Maria S.S. Immacolata
Questo giorno per noi è un giorno molto particolare, perche Maria non è solo la mamma di nostro Gesù, ma è la mamma di tutti noi, e come gli si vuole bene alla propria mamma gli si vuole bene anche Maria. Proprio per questo, veniamo colpiti ogni anno, in questo particolare giorno, da una grande gioia, una gioia immensa che colpisce non solo noi, ma tutti, grandi e piccoli e soprattutto riempie di gioia le nostre case e le nostre famiglie.







